Un altro luogo oscuro, di bambini, pianisti e terrore

imageCome Profondo rosso ci ha insegnato, le melodie infantili fanno paura, soprattutto se un po’ stonate e dissonanti. Ma c’è di peggio.

Come i più attenti di voi ricorderanno, il martedì sera ho il corso con le mie vecchine, nella Scuola di musica di un villaggio di campagna del Val-de-Marne. E’ un piccolo villaggio: fuori dalla finestra dell’aula vedo un cavallo in un recinto, un campanile un po’ rovinato di una chiesetta sempre chiusa. Anche le chiesette sempre chiuse fanno paura. Ma c’è di peggio.

Ecco, io ora sono da solo nell’aula della scuola di musica, completamente al buio, che è saltata la luce, ho i piedi freddi e dalla stanza a fianco una bambina continua a fare scale al pianoforte, con una lentezza snervante. Alternandole a dei tan ta tan taaaan ta don. Che è peggio.

Che paura, no?

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9 pensieri su “Un altro luogo oscuro, di bambini, pianisti e terrore

      1. bene. allora un consiglio: stai fermo lì dove sei e non andare di là nella stanza della bambina tanto per avere un po’ di compagnia. quasi sicuro la bambina non c’è. o è un fantasma. o c’è ma non ha la testa. e cerca vendetta.

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