I cassonetti in fiamme fanno un odore strano

Che passo da Trappes almeno una volta alla settimana, lo sapete. Vi ho raccontato un po’ com’è, cos’è. Lo scorso fine settimana, Trappes è stata “teatro di violenze urbane” o “teatro di sommosse”, a seconda di quanto siate a destra del panorama politico francese (che è, certo, più a sinistra del nostro, nel complesso, ma non sulle questioni sécuritaires dove stanno proprio dove stiamo noi: col kepi e il manganello).

Non sono passato per il centro né per le cités, dopo gli scontri, ma ho solo percorso quella strada deserta che vi dicevo.

imageEd è vero che i cassonetti in fiamme hanno un odore strano, come dice quella canzone dolorosa che ascolto spesso d’inverno, quando nulla è lusso, nulla è calma, nulla è voluttà, quando gli addetti alla fabbricazione del buon umore sono in cassa integrazione e io cammino per quella strada deserta che vi dicevo (e spesso c’è la neve) e sono i TIR che si fermano per deridermi.

E non era un cassonetto, quello bruciato, con quell’odore, e chissà cos’era e chissà perché le cose le noti quando sono un cumulo combusto e non quando sono chissacosa, benché siano nati per esser quella cosa.

Sono ripassato due ore dopo e già c’era la polizia, la gendarmerie, i pompieri e, magari, pure il prefetto dissimulato, e stavano portando via tutto, togliendo l’odore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...