Pensando ad altri Sanremi #2, i Big

Oggi sto meglio (anche se non benissimo). Ma ieri avevo tempo e ho preparato anche le più belle canzoni dimenticate della categoria Big (o Campioni o Come-si-dice-adesso). Avvertenza, però: io volevo metterne solo dieci ma non ci sono riuscito e ne ho trovato venti, tenendomi basso. Allora ho imposto tre regole per entrare in classifica: 1) massimo una canzone per ogni artista, 2) solo canzoni fuori dal podio e 3) solo canzoni più o meno sconosciute (cioè: magari voi le conoscete, ma non se ne sente mai parlare). A fatica, son riuscito ad arrivare a 14, cioè il numero di canzoni in gara quest’anno, e sono rimaste fuori, ad esempio: 1988 – Franco Califano, Io per le strade di quartiere; 1989 – Gino Paoli, Questa volta no; 1993 – Cristiano De André, Dietro la porta; 1994 – Donatella Rettore, Di notte specialmente; 1995 – Lighea, Rivoglio la mia vita; 1995 – Gigliola Cinquetti, Giovane vecchio cuore; 2007 – Milva, The Show Must Go On.

Ulteriore avvertenza: c’è un ex aequo al quarto posto.

Ma ecco la classifica:

14) 1989 – Ricchi e Poveri, Chi voglio sei tu


Citazioni: Per darti cuscini d’amore e soprattutto: Tu hai il profumo che mi è sempre piaciuto / che poi è quello naturale che hai / l’odor di terra quando è appena piovuto
Piccola nota, ventiquattro anni dopo: Dei Ricchi e Poveri si ricordano sempre le canzoni scanzonate, ma ricordatevi anche questa, se andate al karaoke ogni tanto, che potrebbe sempre fare il suo effetto.

13) 1992 – Massimo Ranieri, Ti penso


Citazioni: Io ti penso / perché nella gola / mi è rimasto il gusto / delle tue risate ma soprattutto: Come star male dipendesse dalla volontà
Piccola nota, ventun anni dopo: Se io potessi scegliere, avessi la bacchetta magica o la lampada di Aladino, io canterei come Massimo Ranieri e, forse, canterei questa canzone.

12) 2008 – Mietta, Baciami adesso


Citazioni: L’amore è perplesso / ma perché perché ma soprattutto: Come in pieno giorno, in pieno viso / come in piena notte che dormivo
Piccola nota, cinque anni dopo: Il fatto che Mietta sia costretta, per sopravvivere, ad andare da Carlo Conti è l’ennesima prova che il sistema esclusivo e duale fighetti / iperpop è quanto di più ingiusto, orrendo e nocivo ci sia.

11) 1998 – Paola e Chiara, Per te


Citazioni: C’è mancatopocoché / mimettessià pian ge re; Che strano effetto mi fa / chissà che succederà ma soprattutto: Sai non mi manca il coraggio / andrò fino in fondo / è più forte di me-e
Piccola nota, quindici anni dopo: Vedere com’erano giovani e naïves loro, quindici anni fa, mi fanno vedere com’ero giovane e naif io, quindici anni fa, quando ascoltavo questa canzone e mi preparavo per la maturità.

10) 1983 – Dori Ghezzi, Margherita non lo sa


Citazioni: Margherita veste male / dice “Niente di speciale” ma soprattutto: e sorride accarezzandosi il ginocchio
Piccola nota, ventinove anni dopo: In realtà questa canzone non me la ricordo, che avevo quattro anni all’epoca. Però non mi piace che Dori Ghezzi sia solo quella di Wess o quella di De André. E mi piace la cosa del ginocchio. Ecco.

9) 1994 – Ivan Graziani, Maledette malelingue


Citazioni: Federica ha quindici anni / anche se una donna è; la gente vede il male anche dove non ce n’è; che diamine qua / ci vuole sicuro / un po’ di moralità e soprattutto: si dice che sì, si dice che no… ah, vedrai vedrai qualcosa ci sarà
Piccola nota, diciannove anni dopo: Mi ricordo la notte, a fine anno o a inizio anno, nel mio letto a castello in campagna, con la radio nelle orecchie, quando hanno detto che era morto Ivan Graziani, che conoscevo per Maledette malelingue e basta. Poi ho conosciuto Lugano addio che è un capolavoro misconosciuto, la canzone triste triste triste e Agnese dolce Agnese, che mi piace meno ma è bella. Andrebbe riscoperto, Graziani, e io lo metto al nono posto.

8) 2011 – Giusy Ferreri, Il mare immenso


Citazioni: Ma / c’è qualcosa dentro che / mi morde l’anima e soprattutto: un cielo a fulmine
Piccola nota, due anni dopo: Posto che vale per Giusy Ferreri quello che valeva per Mietta al dodicesimo posto, ho già detto tutto qui.

7) 1993 – Matia Bazar, Dedicato a te


Citazioni: come, come sarai; tu sei qui / sempre presente / oggi più di ieri / nella mia mente e soprattutto: sei la voglia di un amore che non ho vissuto mai
Piccola nota, vent’anni dopo: Uno dei duecento avatar dei Matia Bazar, il mio preferito.

6) 1990 – Milva, Sono felice


Citazioni: A volte mi vien voglia di saltargli addosso; e magari lui è lì che sta guardando la partita e soprattutto: Danno quel film con quell’attore che mi fa morire / quello coi capelli rossi / non ricordo il nome. Diciamo; soprattutto, tutto il testo.
Piccola nota, ventitré anni dopo: se non ve la ricordo io, non ve la ricordate mai.

4) 1993 – Loredana Berté e Mia Martini, Stiamo come stiamo


Citazioni:  insieme ai piatti di carta; per noi pirati di ventura in questo metro quadro e soprattutto: c’è una piramide di cielo ancora da scalare
Piccola nota, vent’anni dopo: L’idiozia dei votanti, ancora una volta, le mise ultime. Del video apprezzate, come io già apprezzai allora, i fiocchi per la lotta contro l’AIDS (era il ’93, era Raiuno, era l’Italia) e il fatto che Mia Martini sta tutta seria davanti al microfono a cantare mentre sua sorella si contorce. Poi guardate la Berté e pensate a tutto e vogliatele bene.

4) 1992 – Pierangelo Bertoli, Italia d’oro


Citazioni: Racconteranno che adesso è più facile, che la giustizia trionferà, che la ragione è servire il più forte, e un calcio in culo all’umanità e soprattutto: Tanto non paghi mai
Piccola nota, ventun anni dopo: Posto per Bertoli quel che vale per Bindi e Graziani, troppo dimenticati, trovo che questa canzone sia la più dimenticata delle sue dimenticate. Posto questo, dico, mi ricordo che mia nonna si era scandalizzata per la parodia dell’inno nazionale: “Ma si può? non è vietato?”

3) 1996 – Umberto Bindi e i New Trolls, Letti


Citazioni: Letti di avvenimenti; letti che non ti spieghi mai e soprattutto: se vuoi sedurre la realtà / mettili a letto quei pensieri / è l’alba che li guarirà
Piccola nota, diciassette anni dopo: Per un anno, quel ’96, sono stato ossessionato a questa canzone, il che potrebbe dire molte cose su quanto ero gioioso a 17 anni. Oggi, come allora, penso che Umberto Bindi non abbi avuto quel che meritava (e ricordiamoci che la colpa era di un anello a Sanremo e dell’idiozia criminale delle persone) e oggi, come allora, mi sento indispettito dai coretti in falsetto di Nico Di Palo (che una volta incontrai in un bar di piazza della Vittoria, mentre Vittorio De Scalzi – che ha fatto bene a smettere di tingersi – l’ho incontrato, in macchina con Anna Oxa, in coda al parcheggio dei parchi di Nervi).

2) 2005 – Velvet, Dovevo dirti molte cose


Citazioni: Sono sul ciglio della strada / amore scusami e soprattutto: Dovevo dirti molte cose amore
Piccola nota, tredici anni dopo: Non riesco a ricordare una canzone più triste e dolorosa senza essere stucchevole cantata a Sanremo (tranne la posizione 1 di questa classifica). Mai capirò perché nessuno se la ricorda.

1) 1991 – Enzo Jannacci, Fotografia


Citazioni: No scusa, guarda la fotografia!; e la pioggia scherza / con la saracinesca / della lavanderia e soprattutto: Credo che ti sbagli / perché un morto di / soli 13 anni / è proprio da vedere / perché la gente sai magari fa anche finta / però le cose è meglio fargliele sapere. Ma tutto il testo, in realtà.
Piccola nota, ventidue anni dopo: Capolavoro immenso, indiscusso, indiscutibile e scomparso dalla memoria di chiunque, cancellato da Minchia signor tenente [che però arriva dopo le stragi, e con un altro spirito (ma mi è sempre piaciuta, eh, non voglio mica dir niente)]. E poi è Jannacci che dice cose immense come ordinasse la mortadella in offerta al banco gastronomia della Coop. Pregevole anche la versione Ute Lemper che erano gli anni di Aragozzini con i cantanti stranieri (ed era una bella cosa e andrebbe rifatta, se solo non fosse il 2013, cazzo).

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12 pensieri su “Pensando ad altri Sanremi #2, i Big

  1. Condivido il primo posto ma contesto prepotentemente l’assenza di Cristiano de Andre’. Dai, un 15simo posto, giusto per farmi dire che di questo avevo (udite udite) l’LP! 😉

    (quella di ranieri l’ho ascoltata tantissime volte)

    1. eh non potevo mettere Cristiano De André perché contravveniva la regola (2) che prevede non ci siano canzoni salite sul podio, mi spiace.

      l’LP. Io avevo l’LP di Gino Paoli “Matto come un gatto”, vale uguale?

      (comunque voglio che una sera ci vediamo per cantare, io e te)

  2. Quella di Milva l’ho sempre adorata. E scopro adesso che l’ha scritta Ron! Ha un testo meraviglioso ma… vogliamo parlare dell’interpretazione? Ma tu ti ricordi Milva in quel programma con Gigi Proietti in cui facevano quegli sketch comici di Spartaco che, mi pare, facesse il camionista? Non riesco a ritrovarli da nessuna parte ma io li adoravo!

  3. Questo post mi ha fatto fare un viaggio nel tempo… grazie! (per me andrebbero menzionati anche il trio Melody, Nino D’Angelo e Maria Nazionale e i Nomadi del 2006… 🙂

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