Scatenatico, ovvero: Del ritorno di Non è la RAI in una tarda mattinata parigina

Che il cervello è proprio strano e le libere associazioni, come lei mi insegna, dottor Freud, sorprendenti.

Sono sul 91, verso gare d’Austerliz. Sto ascoltando un podcast di Radio24 e mi sono appena appoggiato sulle ginocchia Tout, tout de suite di Sportès, il drammaticissimo romanzo che sto per iniziare.

Vicino a me è seduta una signora agée, fuori dal finestrino lo stesso scenario di sempre.

E a un tratto, così senza preavviso, mi viene ij mente, e canticchio nella testa, Tu e Mu, la canzone di Non è la Rai. Ve la ricordate voi?

Vent’anni dopo, direi, e chissà perché continuo a cantarmela in testa e continuo a pensare a Tu e Mu, a chissà che raccontava e alla parola scatenatico che ieri mi stregò, che oggi mi strega, o Boncompagni.

 

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14 pensieri su “Scatenatico, ovvero: Del ritorno di Non è la RAI in una tarda mattinata parigina

  1. Oddio, Non è la Rai! Catapultata in un passato trash! A pensarlo ora è una cosa quasi naif. Fa sorridere la piccola Ambra che si atteggiava da grande ma era ancora ed evidentemente una bambina. Non è l aRai… ma tu pensa…

    1. Forse dovremmo cominciare a preoccuparci… Pure mia nonna, alla fine, ha cominciato a ricantare le canzoni di quando era bambina…

      Ma tu la ricordi Tu e Mu!?

  2. Ho guardato il video per illuminarmi, giacché di ‘Non è la Rai’ ho ricordi vaghissimi, e mi vengono in mente due cose:
    1. con quelle voci lì – e vista anche l’età – probabilmente ‘ste due sarebbero dovute andare a cantare al massimo allo Zecchino d’oro (e ci avrebbero fatto una magra figura)
    2. com’è cambiato il mondo, se penso alle voci (e non solo all’atteggiamento scenico) di queste due paragonate a quelle dei bambini-monstrum di Antonella Clerici et similia.

    1. Eh, la vaghezza dei tuoi ricordi ti impedisce di capire appieno quanto il tempo sia davvero cambiato 🙂

      A parte gli scherzi, è cambiato sì: ma non nel senso che tra quelle due e i bambini della Clerici c’è un universo (perché i bambinidellaclerici degli anni Novanta c’erano e andavano a Bravobravissimo di Mike Bongiorno) ma perché quelle due (e le altre, ma più di tutte Boncompagni che c’era dietro e che derivava già da Domenichein con Fenech o Laurito eccetera) son diventate paradigma e ora le ragazzine ipercresciute che saltellano e cantano survoltées ne sono derivato. Senza saperlo, forse.

      Erano strane, ora sono classiche in un certo modo.

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