Quando stai andando a Parigi e sei bloccato nella stazione di Frugarolo, che non sai neppure dov’è, c’è un problema

20120526-205222.jpg E il problema non è che il treno si è rotto alla stazione di Novi Ligure e neppure che ti abbiano mentito, dicendo che il ritardo sarebbe stato di dieci minuti e invece poi no, ti hanno detto di prendere un altro treno. Non è neppure, il problema, che il primo treno disponibile non va a Torino ma ad Alessandria. E neppure che la coincidenza che riesci a prendere ad Alessandria faccia tutte le fermate della provincia omonima, della provincia di Asti e di quella di Torino, fino al Lingotto, compresi alcuni posti che in realtà non esistono. Non è neppure, vi dico, che per andare da Torino Lingotto a Torino Porta Susa non esista un treno diretto, secondo il dipendente FF.SS. da me consultato, mentre invece sì che c’è, ed è il regionale per Pont Canavese e io l’ho scoperto e si fotta quel mentitore. Non è, infine, che debba prendere cinque treni per arrivare a casa, invece dei due preventivati.

Il problema è che mi sono illuso. Il problema è che quando ho trovato il treno al binario 5 di Brignole, già pronto dieci minuti prima della partenza, e sono salito, e c’era posto, e c’era l’aria condizionata, ed era pulito e non era rumoroso, mi sono detto “Va’ che bello… tutto perfetto, tutto normale, avrò un sacco di tempo in stazione a Torino, ma mi prenderò un caffè”.

Sì, il problema è che ci credo sempre.

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19 pensieri su “Quando stai andando a Parigi e sei bloccato nella stazione di Frugarolo, che non sai neppure dov’è, c’è un problema

    1. no ma non sono state tantissime, alla fine… nel senso: valuta che a volte prendo l’aereo Genova – Münich e Münich – Parigi (e viceversa) con tre ore di attesa a Monaco e pago più del doppio mettendoci più o meno lo stesso tempo… Il problema è stato il tortuoso viaggio per Torino, ma io son previdente e non ho perso la coincidenza! Ah, il problema è stato anche il treno Torino Parigi che ho preso ad agosto, che doveva arrivare alle 23.24 ed è arrivato alle 05.45, ma lasciamo perdere che ora va tutto bene 🙂

  1. quando vengo in italia e devo prendere un treno mi preparo sempre psicologicamente, un po’ come i tedeschi che ci vengono in vacanza e che mettono in conto ritardi, buffi contrattempi e mandolini. poi ogni volta succede qualcosa di spiacevolissimo che supera largamente le mie aspettative. come le cinque macchinette dei biglietti rotte su cinque a torino, la macchinetta a bologna che sembrava funzionasse, e poi si è inghiottita soldi E biglietto, e subito dopo quelli della biglietteria che non mi hanno voluto credere e mi hanno trattata malissimo. sui treni in italia, per quanto basse siano le tue aspettative, accade sempre qualcosa di peggio.
    comunque frugarolo esiste, ma nessun treno ci si ferma, quindi non è fisicamente possibile che tu ci sia stato. ti hanno detto che era frugarolo, ma in realtà era santo stefano di magra.

    1. fosse stato santo stefano magra sarei stato ancor più fuori strada ma io ti assicuro: ero a Frugarolo su un regionale Novi Ligure Alessandria… detto questo, alla fine son arrivato dieci minuti in anticipo a Parigi, merci la SNCF!

  2. se ti può consolare stamattina sciopero regionale treni, treno con 2 ore di ritardo, pendolari stoici accalcati nei corridori e capotreno che ci cazzia perchè l’ultima vettura in fondo e ripeto l’ultima era vuota!

  3. Sì, il problema è sperarci comunque. Come la volta in cui sul fetido regionale Genova-Bologna, in bagno, trovo il contenitore del sapone liquido pieno. Pieno! Che gioia! Così me ne riempio le mani per…scoprire che dal rubinetto non scende neanche una goccia d’acqua. Doh! L’errore? Sperare nell’eccezione. Come quando al ginnasio ti ostini a credere che nella versione ci sia un refuso…hai presente? Beh, ora controllo sempre prima il funzionamento del rubinetto ‘:) Un saluto!

    1. pure a me è successo diverse volte, anche in un bagno di McDonald’s in una pausa necessaria tra una lezione e un’altra. E’ un gran problema, ma mi ha insegnato ad aprire prima l’acqua e poi a verificare il sapone!

      un saluto a te, passerai da queste parti, prima o poi?

  4. A me capitò che andavo da Torino a Milano per vedere la festa del dragone, aspettato da un’amica. Cuffiette, e-book reader, treno quasi vuoto, stavo da Dio in attesa di strafarmi di folklore cinese. Finché il treno non arrivò a Trecate, che manco uno pensa si tratti di un posto, dato che è il nome di una piscina torinese. Si fermò per dieci minuti, mezz’ora, un’ora, non so che altro, e poi tornò indietro a Torino e la festa era già finita.
    Per fortuna avevo le cuffiette e il lettore di e-book.

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