Dignità

Ad un certo punto capita, può capitare, di rifiutare un lavoro perché ti pagano troppo poco. E’ una conquista, vuol dire che non sei poi così disperato, che non contribuirai al dumping sociale, che il riscatto del Lavoro dei suoi figli opra sarà. E ti viene da cantare tutte le canzoni operaie che ti vengono in mente, anche se tu non saresti mica operaio, e che nelle pene e negli insulti dovremmo stringerci in muto patto, e pensi ai braccianti, anche se bracciante non sei né mai sarai, sotto il tallon dell’iniquo padron, e ti senti finalmente di avere una dignità da difendere. Perché all’inizio magari hai dubbi se rifiutare o no, e dici “bah, sa… in realtà”, ma poi ti rendi conto che dall’altra parte capiscono, anche perché un altro lo trovano quando vogliono e non sono certo offesi, quindi ciao non far perder tempo. Ma ripeto: ti senti invaso dalla Dignità che ti verrebbe davvero da pensare che capita bene, due giorni prima della Liberazione e una settimana prima del Primo Maggio.

Poi, però, cerchi per mezz’ora il tuo posto in sala W, aggirandoti con lo sguardo tonto e smarrito, e ti dici “Eppure ero qui” e non capisci perché al posto del tuo computer c’è la trousse di una signora agée. E solo alla fine ti ricordi che in sala W ci eri sabato e che oggi è lunedì e hai un posto in sala M dove tra l’altro stavi seduto fino a dieci minuti fa, prima di andare in bagno. E che poi lavorare non pagato il sabato e chissà per quale motivo e con quale prospettiva non è il massimo. E quindi puf! vedi la dignità allontanaaaaaaarsi.

E ti fai delle domande.

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7 pensieri su “Dignità

  1. Anche tu in sala M? Di questi tempi la V è sempre piena.
    Capisco le tue domande, ma quel tipo di lavoro “non pagato” è lastricato di (cattive) intenzioni verso la Scienza con la s maiuscola.
    Per l'”altro” lavoro, anch’io ho posto dei limiti e ho rifiutato una volta. Di recente, sempre di più, mi capita di trattare, come al mercato:

    – 30.
    – Ce la fa a fare 25?
    – 27 e non se ne parla più.

    1. sì, la sala M ha molti punti di forza: c’è il sole, ad esempio, e non ci sono letterati! Ad ogni modo io non son mai stato capace a mercanteggiare, ahimè

  2. A proposito di dignità: avevi detto che le mie vicende legate agli esami di dottorato avevano per te un’aria familiare… Fortunatamente anche l’epilogo è analogo: 4 anni con borsa all’EUI! E il mio primo pensiero è stato: “Non vedo l’ora di annunciarlo al collegio docenti di Genova”. Tiè! In ambito internazionale occuparsi di femminismo non è considerato una deriva “ideologica” nel fare storia. Un gigabbraccio e buon – dignitoso – lavoro!

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