I libri e gli algoritmi

In vista del nuovo ordine di libri che farò a marzo, ‘sto mettendo cose nel carrello di Amazon. Proprio oggi, ad esempio, ho aggiunto un libro e, cliccando sul carrello, mi sono un po’ imbarazzato: è un carrello schizofrenico, sapete?

Ci trovate, ad esempio, l’edizione BUR dei Salmi, con introduzione, traduzione e note di Ravasi, e Le basi della cucina, che avrei già comprato sul sito della Luxury Books se le spedizioni all’estero non costassero più o meno come il libro. Poi c’è Il debito del vivente. Ascesi e capitalismo di Elettra Stimilli, di cui ho sentito parlare a Fahreneit e che indaga le relazioni impreviste e il «nesso strutturale» tra rinuncia ascetica ed economia del consumo, viste entrambe come tentativo di ottenere quel che non possiamo ottenere e come perpetuazione di una mancanza (questo non so se lo prenderò, però, perché mi fa un po’ paura). C’è la Teoria del romanzo di Guido Mazzoni e Il lavoro prima di tutto. L’economia, la sinistra, i diritti di Stefano Fassina. E per finire Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi di Alessandro Piperno, la seconda parte dello splendido Persecuzione, il più bel romanzo italiano che ho letto l’anno scorso.

Oddio, schizofrenico… qualche linea di continuità si può trovare, qualche costante, qualche tag diciamo. Forse si può anche fare un gioco del bersaglio della Settimana Enigmistica: dai Salmi passi al Debito del vivente, poi al Lavoro prima di tutto ma poi ti fermi; puoi passare dalla Teoria del romanzo a Inseparabili, ma poi ti fermi ancora. Cosa verrebbe fuori da quegli strani algoritmi di amazon o google? Secondo amazon, dovrei comprare anche Murakami Haruki, A tavola in 30 minuti, il diario di Natasha Kampusch e il libro – ehm… – di Alessandro Cattelan. Bene.

Visto che io non credo molto agli algoritmi anche perché non ho mai capito cosa sia un algoritmo lo chiedo a voi: cosa mi consigliate di ordinare su amazon? romanzi italiani appena usciti (o che vanno recuperati), saggi interessanti, libri di cucina che non sian solo ricette?

Oppure va da sé: se volete regalarmi qualcosa io vi mando l’indirizzo, eh…

Annunci

13 pensieri su “I libri e gli algoritmi

  1. Con le peggiori intenzioni non mi ha entusiasmata, ma effettivamente Persecuzione sembra avvincente. Lo metto anche io nella wish list di Amazon. Grazie!
    L’ultimo che ho letto e’ Liberta’, di Franzen, e mi e’ piaciuto tantissimo!

    1. Io avevo detestato Con le peggiori intenzioni, per questo mi sono sorpreso quando ho letto Persecuzione e mi è piaciuto così tanto! Franzen ce l’ho, però per ora non lo leggo che ho finito da poco Le correzioni e ho sofferto troppo! 😉

      1. Aaaaaah siamo sulla stessa lunghezza d’onda!!! Ho abbastanza detestato Le correzioni, ma siccome mi fido delle opinioni della traduttrice di Franzen (Silvia Pareschi) ho comunque preso Liberta’ e in effetti mi sono ricreduta totalmente! Niente a che vedere con l’altro, tutt’altra scrittura. Ne converrai con me, ne sono sicura.

          1. Le correzioni è bellissimo e inquietantissimo, ne convengo. Non invidio per niente la traduttrice. O meglio ammetto di avere dei problemi con la traduzione in Italiano. Ma deve essere qualla cosa di quando leggi in oriinale e nella tua lingua non trovi lo stesso rtimo. non la invidio, tutto qua.

  2. ti consiglierei murakami haruki esattamente come amazon. mi vanto di essere una matematica e ragionare ad algoritmi. o di poter progettare gli algoritmi di amazon. molto spesso sbaglio anche. infatti a tavola, il diario e cattelan non so da dove vengano fuori.

  3. ps. cmq secondo me alessandro cattelan e’ figo. anche se parla a macchinetta e ha il nasone. ho molta fede nel dio algoritmo, fossi in te lo leggerei. (certo, a me amazon non ha mai consigliato di leggere il diario di natasha kampush).

    1. mah, forse figo è esagerato ma ha una sua dignità, anche se non arriverei per questo a leggere il libro… Per la Kampusch, in realtà, un motivo c’è: ho comprato e letto Elisabeth di Sortino, che è un romanzo sul caso Fritzl, e credo che amazon mi abbia preso per morboso. Per questo mi insospettisce, l’algoritmo, è un po’ ottuso…

      1. E come è Elisabeth? Ero curiosa anche io ma poi ho rinunciato perché mi dava l’impressione di essere una cretinata mediatica e basta.
        Cosa consigliarti non lo so, ma ti posso dire cosa ho comprato io l’ultima volta che sono stata in libreria. Kant e l’ornitorinco di Umberto Eco e Dire quasi la stessa cosa di… Umberto Eco! Tu sarai schizofrenico ma io mi sa che sono monotematica!

  4. eh però! svariati spunti interessanti!! Mi segno qualche titolo! ^_^
    sul cosa consigliare non saprei…mumble mumble….per la grande legge del caos offro: “l’ombra del commissario Sensi”…anche se non so se come genere ti può piacere! 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...