La scadenza del tè

Ieri sera, mentre cercavo di restituire un aspetto civile alla mia microcasa, mi son trovato a dover sistemare il e mi son posto una questione: ma il tè, scade? Ho fatto quel che fa ogni persona ancor più pigra di quello che pigramente googla la domanda “scadenza tè” o “quando scade il tè?”: ho twittato la domanda. Perché io lo so che siamo nel 2012 e la gente risponde ai twit solo se 1) il twit è di una star qualsiasi (perché certa gente vederebbe sua madre a un nano per un RT di Carlo Pistarino!); 2) il twit pone una domanda precisa di cui si sa (o si crede di sapere) la risposta, perché il gusto di essere il primo a rispondere correttamente dà un brivido orgasmico, almeno dai tempi della prima prova pulsante di Superflash.

Dunque ho twittato semplicemente ma il tè, scade?, il twit è rimbalzato su facebook e in men che non si dica ho avuto la risposta. Beh, le risposte perché son state molteplici e non coincidenti: secondo alcuni scade e la data di scadenza è sulla confezione, secondo altri dipende se il tè è in bustina o sfuso, secondo altri il tè non scade e – al massimo – alla fine fa schifo. L’ultima versione, alla fine, è la più accreditata e pare dunque che il tè non scada ma che dopo un po’ non sappia di niente.

Io son stato un po’ deluso dalla risposta perché avrei voluto che mi diceste, tutti e inequivocabilmente, ma sei matto!? il tè scade dopo sei mesi! così io avrei preso tutte quelle bustine di tè antiche, le avrei buttate tutte nel sacco dell’indifferenziato e avrei reso più ordinata la casa mettendo un numero ragionevole di bustine nel bel portabustine di legno. Ma l’avrei fatto con la pace nel cuore, con la consapevolezza che non avrei potuto bere il tè reduce dell’Italia, perché se no sarei morto. Che non avrei potuto aprire le confezioni di tè prezioso lasciato dalla precedente inquilina di questo appartamento nei pensili della cucina (inquilina che – da una accurata perizia linguistica condotta da me su wikipedia – doveva averli portati dalla Lituania), se no avrei passato il resto dei miei giorni sul water in un paese senza bidet. Che non avrei dovuto mettere in infusione le bustine che avevo comprato nel supermercato vicino a quell’altra casa in cui stavo prima, se ci tenevo a me stesso. E non avrei potuto offrirli a nessuno, altrimenti mi avrebbero potuto incriminare.

Non avrei potuto, avrei gettato tutto e la casa sarebbe più ordinata. Ma ora non posso, perché le cose da mangiare non si buttano e neppure quelle da bere. Ma se non le hai bevute in anni, quelle bustine, e hai comprato altro tè perché ti facevano schifo, cosa ti fa pensare che un giorno le berrai? Niente, ma le cose da mangiare non si buttano e neppure quelle da bere. Vabbè, ha chiesto lei, scadere non scadrà ma che senso ha bere un tè insipidino!? Nessuno, ma le cose da mangiare non si buttano e neppure quelle da bere.

E dunque? che faccio? butto? non butto? posso buttare? non posso buttare? posso reciclare in qualche modo? Impacchi decongestionanti agli occhi, mi hanno consigliato. Ma io non ho bisogno di impacchi decongestionanti agli occhi. O forse era un modo per dirmi qualcosa? OK, che ne faccio di tutto ‘sto tè?

Che poi è pure tè aromatizzato…

Annunci

30 pensieri su “La scadenza del tè

  1. Facile: facci una torta al tè! Così non butti e ne consumi un bel po’. Poi la torta non saprà di nulla perché è tè senza più sapore ma intanto hai risolto un problema (e la torta la puoi aromatizzare con qualcos’altro 😉 ).
    E, comunque, sono perfettamente d’accordo con te: le cose da mangiare non si buttano. E neanche quelle da bere.

  2. Ma sai che c’è gente che usa il tè (beh: alcuni tè; evidentemente, non il tè aromatizzato alla pesca o ai frutti rossi) per cucinare la carne o il pesce?
    Prova a cercare su Google, magari ne esce fuori qualche ricetta!
    Se hai del tè nero “normale”, ma magari anche dell’Earl Grey o comunque del tè non troppo dolciastro…

    Poi non so, eh: io non ho mai provato.
    Però so che si fa, e dicono che non sia male.

    1. O.o
      Lascio un secondo commento per dirti che ho provato a cercare su Google “cucinare carne con il tè” e in effetti ci sono un sacco di risultati, vai e sbizzarrisciti.

      Ma il punto non è questo.
      Il punto è che, se cominci a scrivere su Google “cucinare carne”, il primo suggerimento di Google è “cucinare carne UMANA”.

      O.o

      Ciò è un po’ inquietante.

      1. ahaha! ora devo andare a guardarci. ma ci sono anche le ricette per cucinarla? mi posso scaricare delle ricette da portarmi in caso di disastro aereo sulle montagne?

        1. ma avete sentito di quel programma tipo grande fratello dove i conduttori si sono fatti asportare diciamo una fettina di natica(per non dire altro)poi l’hanno cucinata in diretta e ognuno ha assaggiato quella dell’altro???? ma dove siamo arrivati???? e quando hanno chiesto loro che sapore avesse la carne umana non hanno specificato dicendo però che non è niente di che! 😦

  3. Annusale. Se profumano, le tieni. Se fanno solo un vago odore di erba secca o carta ingiallita buttale.
    Il tè non è che scada veramente, anche se spesso c’è una data di scadenza. E’ solo che perde l’aroma. Sulle bustine sono obbligati per legge a mettere una data.

    Però se vuoi ti annuncio l’Apocalisse: NON BERLE!! Ti verranno la scabbia e la cacarella fulminante, ti si gelerà l’acqua nei tubi quindi non solo niente bidet, ma neanche tirare la catena, tutti scopriranno che bevi tè scaduto e ti eviteranno indignati. Inoltre il tè scaduto, se pucciato in acqua bollente, scatena dei vapori mortiferi che si diffondono per chilometri e chilometri.
    Ora: vuoi causare un disastro ambientale e rovinarti la salute e la reputazione? Spero di no! Allora buttale.

  4. …e se te lo fumassi? 😀

    PS SE avesse ancora un qualche sapore e fosse al bergamotto ( e non aromatizzato “stomachevolmente” come la maggior parte dei tè che conosco), ti consiglierei di farci dei tartufi al cioccolato.

  5. Certo, rispondere al twit, bla bla bla, brivido orgasimico, etc… ma neanche una parola sulla frustrazione di chi legge la domanda, vorrebbe partecipare alla gara ma niente: non ha idea della risposta. E intanto l’orologio del superflash ticchetta, il panico cresce e sai che gli altri ti passano avanti, un po’ come agli esami. Ecco, neanche una riga su questo, povero me, che so, una parola di conforto, qualcosa! Prof, posso uscire volontario, la prossima volta?

  6. Io le bustine di tè vecchio (ehm….volevo dire SCADUTO), le riciclo: a scuola le usavamo con la colla liquida e i bambini ci facvano le Opere d’arte. Lo uso anche per profumare l’armadio o lo scaffale delle scarpe, sfuso in bustine di garza.

  7. Le bustine non si buttano nell’indifferenziato, ma nell’organico, basta avere l’accortezza di togliere la puntina di metallo, se c’è. E in fondo potrebbe anche essere la soluzione del problema: sapere che non è cibo che si butta, ma foglioline che vengono riciclate per diventare concime naturale per cibo bio che compriamo a un sovrapprezzo.

  8. E se le regalassi ad una Caritas/Chiesa? Con questo freddo, sono certa che molti senzatetto berrebbero volentieri un the caldo, anche se non particolarmente saporito 😉

  9. Buttale. Te lo dico per esperienza.
    Anch’io credevo nell’indeperibilità dei cibi e delle bevande di origine organica.
    Mi ero bevuta la storia che non scade il miele. Che non scade l’aceto. E anche che non scade il fumo. Ti sei mai fatto una canna con un pezzo di fumo trovato in fondo a un cassetto che non aprivi dalle superiori? Non farlo mai.

  10. Il tea scade: Non so da quanto tempo tu lo abbia, se sono anni, caccia via tutto.
    In ogni caso la cosa migliore è controllare lo stato delle bustine, se invece è sciolto, prova ad annusarlo.
    So che quello verde viene utilizzato come fertilizzante per le piante, chissà che non funzioni anche con gli altri tipi 😀

    E comunque ci sono tantissimi dolci che si possono fare col tea, io per esempio ne faccio uno con l’earl grey.

  11. Il tè in bustina è polvere: che torni polvere…
    Poi passa da Mariage Frères o al Palais des Thés o dove cavolo ti pare e comprati del tè decente.

  12. mi sono posta la stessa domanda..si puo’ bere il te’ scaduto??e leggevo i vostri commenti,forse quello del fertilizzante e’ l’idea migliore:-)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...