Don Vito Corleone e Nina Moric, ovvero: I punti di riferimento

Guardo Cortesie per gli ospiti, su Real Time, dopo aver convinto i miei a mangiare le moules con le frites e non i muscoli con il solito aglio e prezzemolo (esperimento fallito, non hanno apprezzato particolarmente). Ci sono quattro concorrenti odiose che, come ho appena twittato (che twitter è nemico del blog, perché se una volta da una stronzata ci tiravo fuori mezza pagina di vaghezze e peregrinazioni, ora posso emetterla subito prot! senza fatica e in tempo reale!), che sommate ai tre giudici odiosi fanno sette persone odiose (100%!) nello stesso programma, ed è un record.

La più vecchia della coppia di concorrenti vecchie ha quattro cani. «Quattro alani?» chiede Chiara Tonelli, fingendosi ironica ma rivelandosi yougurtosa. «No no, quattro chihuahua!» risponde la concorrente, «Ah, quindi quattro topi!» chiude la Tonelli. Quel che mi interessa, però, è il nome dei cani perché non ne capisco la ratio quindi ditemi voi.

Il primo si chiama Vito, la seconda Cindy, la terza Nina e l’ultimo Chicco. La padrona ha spiegato il perché dei nomi: Vito, come Vito Corleone. Cindy, come Cindy Crawford. Nina, come Nina Moric, e Chicco, perché è il più piccolo.

Perché? Capiamo Cindy e Nina, c’è una coerenza ancorché vaga (perché una era la supermodella che era, con il neo che aveva e il super marito celebre che aveva ed era la faccia di una generazione, mentre l’altra ha ballato in La vida loca, ha avuto quel marito galeotto e si è artefatta la faccia. Ciononostante tra le due Nina mi fa compassione e tenerezza mentre Cindy mi è indifferente). Ma torniamo a Vito, come Vito Corleone? Che c’entra Nina Moric con Vito Corleone? L’avesse chiamato David, come Gandy (non Gandhi, Gandy!), Tony, come Ward, Baptiste, come Giabiconi (e qui mi fermo, perché mi accorgo di non conoscer più nomi di modelli o di modelle, che non son più gli anni ’80 e nemmanco più i ’90!) o addirittura Walter, come Nudo, Gabriel, come Garko, o – esagerando – Manolo, come Bernardo dei Ragazzi Italiani, ecco lì avrei capito l’universo di riferimento, i punti cardinali di questa donna.

Ma Vito Corleone, nato Andolini? Se chiami un chihuahua così, devi chiamare l’altra Katie, come Morosky, Ilsa, come Lund, o anche Rosemary, come Woodhouse. Potrei concederle Adriana, ma Nina?

Ad ogni modo, ho sempre pensato che se avessi un gatto rosso lo chiamerei Sigmund ma poi ho scoperto che mezzo mondo ha un gatto che si chiama Sigmund e dunque sto ancora cercando di trovare un nome per un gatto che non avrò mai.

Ma non Vito, comunque.

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10 pensieri su “Don Vito Corleone e Nina Moric, ovvero: I punti di riferimento

  1. LOL.
    Pure io ho guardato la stessa puntata e mi sono posta gli stessi interrogativi (uniti a: ma quanto erano inguardabili quei centrotavola fatti di fondi di bottiglia di plastica?? O_o)

    Real Time è una droga (molto diffusa, a quanto pare) 😛

      1. Ehm.
        La premessa doverosa è che io ho una vena molto infantile per cui mi regalano spesso peluche e bambolotti che io accetto con grande gioia; e ovviamente li chiamo, perché ai peluche bisogna dare un nome.
        Ebbene: ormai ho preso l’abitudine di chiamarli con il nome del Santo del giorno. Tipo che ho un orso che si chiama Orso Giocondo perché mi è stato regalato nel giorno di San Giocondo, e un pupazzo che si chiama Burgundo perché è arrivato a casa mia nel giorno di Santa Burgondofara.

        Augurerei al gatto di non finire in casa mia nel giorno di Santa Burgundofara, ecco. Ma in ogni caso, è una legge onomastica ineluttabile. Nascesse oggi, penso che lo chiamerei Gaspare, come San Gaspare del Bufalo. Gatto Gaspare: che te ne pare?

        (Ma per fortuna, grazie a Dio, non voglio animali domestici :-P)

  2. ahahhaha premesso che io sono fan del tuo blog (e quindi abbasso twitter scippatore di ispirazione ) purtroppo la concorrente è uno spaccato di vita reale…non è l’unica a mancare di punti di riferimento e/o a confonderli ahinoi….comunque di gatti di nome Sigmund ne ho sentiti tanti anche se conosciuti zero 😉 e mia mamma un gatto rosso lo avrebbe chiamato Red con molta originalità XD

    1. eh, però twitter fa così… sto pensando di scriver post twittereggianti, ma non so se avrebbero senso… 🙂 ad ogni modo: niente Sigmund ma neanche Red, eh! 😉

  3. il più simpatico nome che abbia sentito per un animale è COME TE così che quando qualcuno chiede: come si chiama il gatto? COME TE! ah!… Suibhne? no Come te!!!

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