Il nome saltato, ovvero: Le correzioni di Natale

Una parte cospicua del mio bagaglio a mano era rappresentata dalle tesine degli studenti. Al netto di quella – disastrosa – di Clam Chowder (pensate: ora sarà in Ohio ad addobbare la propria casa americana e a rimpiangere l’Europa, in attesa del voto di littérature française médiévale!) sono quaranta (compresa quella gigantesca di Wiener Schnitzel) e vanno corrette entro il 3 gennaio. Immaginatevi che grande termento per uno che vorrebbe riposarsi e, comunque, avrebbe altro da fare.

Ad ogni modo, non le ho guardate fino a poco fa quando le ho tirate fuori dal pacco e le ho sfogliate. Bene, in due (non una, due!) tesine il mio nome è scritto male: nella prima mi chiamo Allessandro, con ortografia da parrucchiera come ricorderete, mentre sulla seconda le z diventano s. Sarebbe esilarante, se non fosse irritante. Cioè, io capisco che uno possa fare un errore, che ci sia un refuso. Se, per caso, dovessi scrivere il nome del signor Rossi su una tesina potrei scrivere Rosi, per esempio, ma pure Rozzi, chi lo sa, per errore. Però ragioniamo: se invece del signor Rossi dovessi scrivere il nome del signor Mobutu Sese Seko, del signor Gennadij Andreevič Zjuganov, della signora Wisława Szymborska ma pure semplicemente del signor Dominique Strauss-Kahn insomma: se dovessi scrivere un nome straniero, controllerei. Scriverei una lettera alla volta e poi rileggerei otto volte, prima di consegnare. Otto sono troppe? almeno due.

Leggendo la tesina verificherò che non sia dislessia, in quel caso potrei evitare di offendermi. Ma se questo non risulta, quanta sciatteria, quanta disillusione dovranno convertirsi in voto!

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10 pensieri su “Il nome saltato, ovvero: Le correzioni di Natale

  1. io ho avuto l’esperienza opposta..
    docente di un corso che decide che mi chiamo guilia e non giulia.
    nella lista delle presenze scrive guilia, lo correggo a penna.
    preparo un referat e mi introduce alla classecome guilia, la correggo a voce (proprio pronunciato guilia).
    le mando una mail chiedendo informazioni per la tesina, firmandomi giulia, con il mio indirizzo che contiene il mio nome correttamente scritto, mi risponde sempre con liebe guilia,
    ci scambiamo un paio di mail in cui sono sempre guilia. giuro ero sull’orlo di una crisi di nervi.
    nell’ultima mail in cui mi comunica il voto (un bel 1,3) scrive finalmente liebe giulia. devo dire che mi ha dato più soddisfazione del voto.

  2. Mi fa venire in mente il libro “L’Inglese” di Beppe Severgnini, anche lì c’era una bella lista di storpiamenti del suo nome!
    Oh, però controlla bene fra le tesine, se per caso ci trovi un Allexssandro, non hai neppure bisogno della prova del DNA: è sicuramente figlia/o della tua shampista!

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