Come una torta di zucca su un piattino in metropolitana

La vecchina della prima ora, quella energica che ha camminato sei giorni nel deserto giordano durante le vacanze di Ognissanti, mentre io perdevo tempo con il bœuf bourguignon ( Vedete come va il mondo / Ecco com’è che va il mondo), ha portato una torta di zucca, arancia e limone (o come dice lei di succa, aranzia e limòn). Visto che è comunque una vecchina di mondo, ha portato anche da bere: un lambrusco amabile com bolle. E visto che è una vecchina precisa, quando non si tratta di studiare i verbi, ha anche portato dei piattini di porcellana e dei flûtes, di plastica però. Prima di mangiare la torta, per conservare un minimo di ruolo professorale, le ho fatto spiegare la ricetta e il risultato è questo:


Quindi l’abbiamo mangiata, abbiamo bevuto e alla fine me ne ha lasciato una fetta da portare a casa, su un piattino di porcellana fasciata con un fazzolettino di carta arancione. Quindi ho insegnato altre due ore e mentre la giovinetta dell’ultima ora mi parlava di Donato Carrisi e io facevo lo zaino, ho capito che avevo un problema. Come ci torno a casa con un piattino in mano!? Bah, mi son detto mentre mi accompagnavano alla RER, in qualche modo farò, sì.
Poi ci ho pensato nella stazione RER, così in posa davanti al piano della linea:


Tutte quelle fermate fino a Gare de Lyon. Poi alla fermata dell’autobus e poi sull’autobus fino a casa. Qualche cosa farò, sì, qualche cosa farò, qualche cos di sicuro io farò. Ho visto che l’RER non sarebbe passata prima di nove minuti, ho tagliato il problema alla radice e l’ho mangiata.

Ora ho solo un piattino sporco nello zaino, che è un problema più gestibile, ne converrete.

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10 pensieri su “Come una torta di zucca su un piattino in metropolitana

  1. Ne convengo, fatto benissimo, soluzione logica che ti ha pure messo a tacere lo stomaco. Ricettina???? Sembra appetitosissima, ma ha la consisstenza del Kaesekuchen??

    1. a dire la verità questa torta aveva tre difetti, uno dei quali l’hai ben compreso cioè:

      1) la consistenza: se è zucca ma pare formaggio, hummmm…
      2) l’acidulositudinezza: ok, limone, ok, arancio, ok, pompelmo. Ma qualcosa che addolcisca ce lo vuoi mettere, che la zucca non è detto lo sia abbastanza?
      3) è rimasta un po’ bagnata.

      Però buona, dai! e poi ho molto, molto apprezzato il pensiero!

      1. Infatti mi stavo accingendo a copiarla, ma con le seguenti modifiche: metterei 2 uova invece di 4 (per eliminare la consistenza formaggiosa) ed eliminerei il limone che oltre che aspro è anche acidulo.

          1. Mah, dipende da quanto è dolce la zucca. Io ci metterei del miele, ma poi ti faccio sapere.
            (Interessante la noce moscata. Qualche tempo fa ho mangiato una torta allo zenzero con un origano e pepe, era deliziosa!)

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