Ho sognato che volevano convincermi a iscrivermi a Futuro e Libertà e che hanno tentato di corrompermi

Ho sognato che volevano convincermi a iscrivermi a Futuro e Libertà. Non soltanto ci provavano a parole filosofi di Francia e filologi di Spagna, dicendomi che Gianfranco Fini è una persona seria e che la Sinistra bah, ormai siamo nel XXI secolo. Non soltanto mi guardavano con sufficienza e un po’ d’ironia, come quelli che pensano Uh, che ingenuo! come quelli che sanno tutto, compreso che è tutto un magna magna.

Hanno provato anche a corrompermi, a farmi regali perché io cedessi e mi iscrivessi.

Mi hanno regalato un paio di boxer larghi, blu a pois azzurrini, un motivo simile alle cravatte che Fede regalava a Berlusconi, ora che ci penso. Ora non che non sia – evidentemente – turbato da Renzi e i varî centri, non che non sia lusingato dalle pressioni proprio su di me ma andiamo: corrompermi con un paio di boxer?

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11 pensieri su “Ho sognato che volevano convincermi a iscrivermi a Futuro e Libertà e che hanno tentato di corrompermi

    1. Ma infatti io sono sano, il mio inconscio lo prova 😉 È il mondo attorno a me che mi pare aver perso un po’ il senso della realtà, ecco credo che mi turbi più questo che Renzi in sé, che alla fine è un accidente della cronaca…

  1. beh, ma queste cose me le devi dire in privato, non è che mi puoi far fare ‘ste figure così, in giro per l’etere internettiano… comunque ti tranquillizzo: mi sento di assicurarti che non voterò mai fli né cercherò di farlo votare a te (mio padre, per contro, è un finiano della prima ora, ma non è colpa mia e non ne posso nulla). corrompere con le mutande effettivamente potrebbe essere abbastanza da me; il blu a pois azzurrini però non si può vedere, anzi, ci vedo ragioni per ritenermi offesa.
    (quanto a renzi, mi sono già espressa in altra sede – va detto però che la trasfigurazione onirica in fini è quanto meno tendenziosa)

  2. quand même! ho trovato qualcuno che mi fa concorrenza a livello di allucinazioni oniriche…
    tra i miei picchi di delirio notturno annovero quella volta che lo psiconano mi invitava a bere una cosa e mi parlava male di Prodi strada facendo (mi sono svegliata al momento di entrare nel locale) e quell’altra in cui ero sull’RER B e a un certo punto estraevo una pistola e freddavo il tizio di fronte perché parlava troppo e mi disturbava. poi mi condannavano a morte e io passavo il resto del sogno a piangere perché volevo vivere ed ero troppo giovane per morire. 😀

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