Una ricetta fondativa, ovvero: Carnet

Allora, ho comprato un quadernino per scrivermi le ricette che trovo in giro, che sento televisione, che leggo sulle riviste o nei blog, che qualcuno mi racconta, che rubo in libreria invece di comprarmi i libri. E’ un bel quadernino di formato 15×10, che ho scelto di color senape, perché la moutarde mi piace molto, con il bordo nero e una elegante cornicetta che fa inizio XXeme siècle.

L’ho comprato perché volevo trascrivere una ricetta di manzo con porri e carote che ho trovato su una rivista ma, alla fine, mi pare brutto iniziare con una ricetta trovata su una rivista (perché non la ritagli?, mi potrebbe chiedere una persona assennata) e quindi chiedo a voi: me la date voi una ricetta fondativa? una semplice e buona, che non preveda il forno (per almeno una settimana ancora), che sia di stagione, che possa copiare nella prima pagina del mio quadernino nuovo?

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18 pensieri su “Una ricetta fondativa, ovvero: Carnet

  1. Per una ricetta di stagione a me vengono in mente i funghi. Te ne do una semplicissima ma, a mio parere, buonissima. L’unica cosa non so come sei messo lì con la reperibilità degli ingredienti perché prevede prosciutto crudo e mozzarella…
    Involtini crudo e funghi
    Prendi delle belle fette di prosciutto crudo sgrassato e stendile su un tagliere. Adagiaci sopra la mozzarella tagliata a bastoncini e fatta sgocciolare per circa 10 minuti. Completa con funghi porcini tagliati anch’essi a bastoncini e prezzemolo tritato. Arrotola le fette di prosciutto sul ripieno ben strette. In un piatto sbatti un uovo e immergici gli involtini in modo che ne siano ben impregnati. Passa gli involtini nel pangrattato poi di nuovo nell’uovo ed infine nel pangrattato ancora una volta. Devi fare una doppia panatura. Dal momento che non hai il forno (io, di solito, li cuocio in forno a 200° per 20 minuti) friggili in abbondante olio fino a completa doratura. Tamponali con carta assorbente e servili caldissimi.
    Ti assicuro che sono la fine del mondo!

    1. beh grazie! Forse tra un po’ avrò a disposizione un forno elettrico e posso evitare di friggerli! mi resterà il problema dei funghi e del crudo, temo. Ma lo potrei risolvere, sì sì… 😉

  2. Che devo fare? Assecondare questa pericolosissima deriva foodblogger? Fais gaffe, che dopo i commenti di csaba hai davanti a te la classica pente savonneuse…

    Io stasera ho fatto delle tranches de gigot d’agneu alla salsa di menta modificata (aceto di mirtilli e sciroppo d’acero), ma a pensarci bene è meglio se inizi con qualcosa di genovese (hai l’imbarazzo della scelta).

    Mes racines / Sont latines / Et de bien au delà

    1. guarda, non so se devi assecondare o no. Però richiamami all’ordine se esagero, perché poi io mi fisso sulle cose e poi le lascio perdere… per ora mi è venuta voglia di gigot d’agneau, comunque… e mi hai convinto: credo che scriverò la ricetta del pesto. In genovese, tra l’altro, devo solo capire bene qual è la grafia corretta…

  3. (io ascolto, che anche io tempo fa comprai un quadernetto e per il momento ehm, c’è solo la ricetta del brodo che mi ha dato mio padre… le latre continuo a cercarle su internet)

  4. Caramel au beurre sale’, sul mio blog. Cosa… zucchero, burro e panna sono di stagione!
    Domenica ho preparato il coniglio alla senape di Dijon. Da leccarsi le dita!
    Potrebbe essere un buon inizio per un quadernino color senape.

    1. zucchero burro e panna sono sempre di stagione! Mannaggia, va a finire che si prendono dieci chili come niente. Il coniglio alla senape è delizioso. Lo faccio raramente, ma dovrei farlo più spesso. Tu lo fai in forno o alla cocotte?

    2. brava! volevo farlo il caramel che hai postato qualche giorno fa, prima lo provo e se mi viene lo trascrivo 😉 ah, ad ogni modo ora desidero ardentemente la mijotcook. Meno male che ho visto che costa troppo e non posso permettermela 😀

  5. pasta zucca e salsiccia. taglia la zucca a cubetti e falla soffriggere in aglio e olio. Aggiungi poca acqua gradualmente. quando è cotta (ma non spappolata) sbriciola una salsiccia e finisci di cuocere. cuoci a parte la pasta, scolala al dente e falla rosolare in questo sughetto. aggiungi un pizzico di peperoncino e anche un po’ di parmigiano.
    per la prima pagina, pero’, concordo con Arco: metterei la ricetta del pesto.

      1. MACCERTO! Vabbé non é facilissma, devi andare nei mercati arabi o nelle zone arabe dei supermercati. Io peró ho provato a farla e l’ho trovata disgustosa… deve essere come un non romagnolo che prova a fare la piada.

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