Buttare o non buttare del salmone nell’acqua bollente

Come vi avevo detto tempo fa, una delle più grandi soddisfazioni di un professore di italiano è quella di insegnare agli allievi a non far scuocere la pasta, a non far incollare il riso, a non mettere il parmigiano sopra la pasta al pesto (né le noci dentro, il pesto). Due settimane fa ho insegnato alla mia allieva finnica come si fa o tocco alla genovese (o meglio: come lo faccio io qui, con le maledette piastre elettriche e con gli ingredienti che trovo) e lei mi ha promesso di farlo il week end scorso.

Ieri abbiamo fatto lezione e io speravo in un suo commento estasiato e invece no: nel week end non ha fatto da mangiare e ha, invece, comprato non so dove del cibo maroccano. Un po’ offeso ho detto «Si dice marocchino!» ho finto che mi piacesse il cibo marocchino, di voler addirittura comprare una tajine (non lo farò mai, sapete? voglio una cocotte invece, ma è un altro discorso) e ho cercato di prenderla in contropiede obbligandola a insegnarmi una ricetta finlandese.

Il panico, non sapeva cosa dire, ha balbettato che loro non hanno una grande cucina e poi se ne è venuta fuori con una zuppa di salmone che vi sottopongo perché non so se la voglio provare.

Allora, dice, prendi patate, cipolle, carote e rape (ecco, io mi fermerei qui perché, come sapete, non so usare le rape), le tagli a pezzi e le fai bollire. Cinque minuti prima che siano cotte, ci butti dentro l’aneto (come poteva vivere l’italia senza aneto, solo dieci anni fa? mistero…), la crème fraîche e un pezzo di salmone fresco. Finisci la cottura e poi la mangi.

Mah. Le ho detto che la farò, ma non so: mi pare di buttarlo via il salmone fresco in questa maniera! Ad ogni modo, lei ha promesso che questo fine settimana farà o tocco ma io non mi fido. Per punizione, comunque, le ho fatto fare il trapassato prossimo e non le ho fatto ascoltare 29 settembre, che ieri lo era.

Annunci

21 pensieri su “Buttare o non buttare del salmone nell’acqua bollente

  1. Ma il salmone buttato intero nella zuppa poi come lo mangi? Forse è come il ragù alla napoletana che il pezzo di carne poi lo usi come secondo. Oppure la devi cuocere talmente a lungo che, alla fine, il salmone si decompone? Misteri!

  2. Il salmone non lo sprecherei così, ma chissà come viene, ad esempio, con del tonno del vasetto.
    Certo, non è lo stesso; certo, non sarà una meraviglia… ma potrebbe essere una ricetta abbastanza veloce, e non malaccio! Proverò! 🙂

    Ma se io mi impegno a provarlo veramente, lo insegni anche a me come si fa o tocco alla genovese? :-O

  3. La mia mamma è finlandese 🙂 e in effetti la cucina non è proprio il massimo lì.. Però la zuppa di carne che faceva mia nonna era fantastica. In pratica segui le stesse istruzioni che ti ha dato la finnica ma poi tuffi lo spezzatino e non il salmone. Facile la cucina in loco, mi sa! 😀

      1. Esattamente! Viene più brodosa, non è come il nostro spezzatino, ma è buonissimo! Carne… hmmm… ho sempre pensato fosse manzo, boh.. devo chiedere, ma non credo fosse renna. E comunque la carne di renna affumicata è fantastica!

  4. Sur les grandes tables de banquet, dehors à l’ombre des bouleaux, on avait servi les mets finlandais les plus fins. Il y avait là des poissons de toutes sortes: suprêmes de lavaret, loche, saumon salé, vendaces à la moutarde ou façon rollmops, corégones fumés, sandre au four, quenelles de brochet et gratin de tacon. A coté, de grandes jattes débordaient d’œufs de poisson et de crème aigre, de cornichons à la russe, de miel, d’oignons grelots et de betteraves au vinaigre, de bouillie d’orge, de purée de chardons de prés, de champignons marinés, de tomates, de navets râpés et de salade de pommes de terre aux harengs. […]
    En plus du poissons, les tables croulaient sous une incroyable variété de plats de viande ancestraux : gigots entiers ou navarins lentement cuits au four dans de grands plats en bois, renne fumé, jambons, sauté de lièvre, ragoût d’élan, gibier à plumes accommodé de mille façons. Porc en gelée, mouton aux choux, fromage de colostrum, gratin de rutabagas, blinis… et bien sûr d’imposantes pyramides de pirojkis caréliens accompagnés de beurre et d’œufs brouillés.

  5. Detesto quelle maledette piastre elettriche: sono il MALE!
    L’accendino, la pietra focaia, due bastoncini di legno, la lente di ingrandimento su un prato, farebbero un lavoro migliore.

    No, anche io non rischierei un salmone in quella maniera.

  6. Concordo sulla cocotte al posto di qualunque altra cosa per il cibo marocchino. Plus chic. E il salmone in zuppa, ecco, mi verrebbe da dire che lo preferirei in un altro modo, anche considerato il prezzo del pesce qui da noi (in Italia e in Francia mi risulta avere più o meno lo stesso prezzo). Ma forse da loro è un pesce economico perché ne hanno tanto, e allora lo usano per via dei grassi buoni che contiene. Come dire… una specie della nostra minestra in brodo, magari non è appetitosissima ma ha un suo grande perchè e fa bene. Buona settimana! Csaba

    1. Beh sì, probabilmente è per quello: son pieni di salmoni e non sanno che farne… però grazie, mi hai tolto il dubbio e non la farò mai, senza alcun rimorso 😉

      [mi sono permesso di aggiungere il link al commento, giusto per un po’ di marketing :)]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...