Di My Way e delle cover superiori all’originale

Ieri mattina, mentre mi facevo la doccia di pessimo umore [di pessimo umore già prima di questo!], ho pensato che la routine è una gran brutta cosa. Mentre lo valutavo, mi insaponavo i capelli e pensavo che, mentre mi sarei asciugato, avrei messo su il caffè, che avrei bevuto da solo, mentre il cielo era strano e sarei stato in ritardo per andare in biblitoeca eccetera, mi è vento in mente Claude François e Comme d’habitude, che parla un po’ dei gesti banali, ripetuti. Parlo di questo qui:

Sì, è l’originale di My Way. No, non è una cover di May Way, è l’originale, scritta da Claude François (detto Cloclo dai fan, che potete vedere qui mentre canta J’attendrai, che è la versione originale di Reach Out You’ll Be There, qui, mentre canta la versione francese di Piange il telefono – da Domenico Modugno – o di Datemi un martello – dai Weavers, Trini Lopez e al. tra cui l’odiata Pavone – e qui quando le fan piangono la sua morte, occorsa…  vabbé, dai: stava cambiando una lampadina).

Mentre strizzavo il flacone dello shampoo maledicendo la pigrizia, mi è venuto in mente che My Way è l’unico caso di cover superiore all’originale perché, diciamocelo Frank Sinatra che canta And more / much more than this / I did it my way stravince su Mais toi / tu me tournes le dos / comme d’habitude. Non soltanto sul piano vocale, che sarebbe ingiusto. Anche su quello evocativo, emotivo e pure mitopoietico perché, diciamoci pure questo, è May way la canzone più coverizzata della storia e non certo Comme d’habitude.

Solo che non sono certo di capire perché. Bobby Solo e Fred Bongusto, pare, e pure Patty Pravo (che ha cantato anche Take a Walk on the Wild Side con l’avventurosa traduzione Tu che a Kensington vivi) e chissà quanti altri, in italiano. O Nina Hagen in tedesco, stuprando punkeggiamente il tutto à la Sex Pistols. O svariati ispanofoni tra cui Julio Iglesias e i Gipsy King. E l’ha fatta Pavarotti (che però ha fatto anche Viva Forever, delle Spice Girls – ricordatevelo, ogni volta che lo si osanna – quindi non vale). E probabilmente l’avranno fatta in russo, finlandese, alemanno e goto. Ho un ricordo di Franca Lai che la cantava in genovese, dicendo A l’e a mae vitta, ma non trovo reperti e potrebbe essere – ma non credo – un mio ricordo di copertura.

La domanda è perché. Perché proprio My way. E’ una canzone splendida, in inglese, sia chiaro, ma perché proprio questa e non – che ne so – Strangers in the night, perché non I’ve got you under my skin. Perché non tutte le altre canzoni che magari son state coverizzate a morte, ma non tradotte? Perché non c’è (o magari son io che non la conosco) una versione italiana di What a wonderful world, che in qualche modo mi pare una canzone parente? Chissà. A ogni modo, resta il fatto che se non ci fosse stata la versione in inglese di Frank Sinatra nessuno l’avrebbe ripresa e sarebbe rimasta una canzone trascurabile di un cantante morto in modo bislacco. Cosa che mi riporta alla questione iniziale: My way è l’unica cover superiore all’originale.

No? Ve ne vengono in mente altre? Dico già che Mia Martini che canta Un uomo per me (cover di Somebody to love) o Picnic (cover di Your Song, di Elton John in cui It’s a little bit funny / this feeling inside diventa argutamente Un bisbiglio tra i rami / di querce invecchiate), così come i già citati Giardini di Kensington sono assolutamente all’altezza, ma non superiori.

Quindi?

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17 pensieri su “Di My Way e delle cover superiori all’originale

  1. Bellu figgeau che mi citi Franca Lai!!!! Mi fai tornare indietro di svariati anni quando la mia nonna la ascoltava alla sera su qualche miserrima tv locale…

  2. Ci penso, mentre sotto sotto mi piacerebbe dissentire e difendere la superiorità della poesia masochistica di comme d’habitude… ma sarebbe solo l”amore per Cloclo su cui mi raccomando in primavera esce il film iniziamo a prepararci!

  3. Il marito suggerisce due altri due casi. I Korn che cantano Another Brick in the Wall e i Primal Fear che rifanno Seek and Destroy. Riporto per dedizione coniugale , pure se il marito ha una concezione di musica che differisce dalla mia. Per questo mo si becchera’ una serata intera di Cloclo a volume sparato!

  4. The house of the rising sun cantata dai Muse è superiore all’originale.
    Su yahoo!answers ho trovato questo elenco di cover migliori delle originali, che condivido per intero, fatta eccezione per l’ultima voce:

    -Mad World di Gary Jules in realtà era dei Tears for fears
    -Live and Let die dei Guns and Roses era di Paul MacCartney
    -Knockin’ on Heavens’ Door dei Guns and Roses era di Bob Dylan
    -Like a Rolling Stone dei Rolling Stones era di Bob Dylan
    -Soft Cell cantata da Marylin Manson, dai Soft Cell e Rihanna è un pezzo degli anni ’60 di Gloria Jones
    – American Woman di Lenny Kravitz era di The Guess Who
    – Crossroads dei Cream era di Robert Johnson
    – Red Red Wine degli UB40 era di Neil Diamond
    -Venus delle Bananarama era degli Shocking Blue
    – Cocaine di Eric Clapton era di JJ Cale
    -Killing Me Softly dei Fugees era di Roberta Flack

  5. sì, ma no. A entrambe. Nel senso che mi sono spiegato male: non intendo cover tout court, intendo cover in lingue diverse… come appunto My way rispetto a Comme d’habitude o come, che ne so, Pregherò rispetto a Stand by me… quindi tutte le vostre proposte vanno rigettate e riformulo la domanda: quindi?

    Tempo fa sostenevo anche la supremazia di Albergo a ore su Les amants d’un jour, però ora non so, avrei dei dubbi…

  6. un mio amico dj fa un programma in una radio toscana il martedi sera, lo ascolto in streaming. dall’anno scorso ha aggiunto una rubrica che si chiama Italo-Shake, in cui propone ogni volta un pezzo anglo-americano (di solito anni ’60-’70) e una cover italiana… se vuoi scaricarti i vari podcast (o ascoltarli on line), qui trovi tutte le info: http://www.shakearound.com/

  7. Ecco il commento di Fede al chiarimento sulle regole è che viva la vida di Ricky Martin è meglio in spagnolo che in inglese. Dai Metallica a Ricky Martin, non commento 🙂
    Ma anche, ti risulta che Ballo Ballo della Carrà riprenda una canzone dei Beatles?

    1. allora, andiamo per ordine:

      1) ma siamo sicuri che Viva la vida loca sia nata prima in inglese che in spagnolo? non sono, in realtà, due facce della stessa canzone?

      2) parliamo di Eleanor Rigby e Ballo, ballo. Ecco, secondo me Bracardi e Boncompagni sapevano di copiare, ma non l’hanno mai detto. Ecco, secondo me non è una cover, è un plagio. Però vabbè, glielo si scusa, no?

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