Il post del ritorno, che potrebbe anche essere l’ultimo

Son tornato. Avrei molte cose da dirvi, ad esempio sulle SETTE ore di ritardo del TGV, sulle scatole d’emergenza che ci ha distribuito lo Stato, come se fossimo vittime di calamità, e via discorrendo. Però no: mi preme salutarvi perché potrebbe essere l’ultimo post della mia vita.

Insomma, secondo l’edizione mattutina del telegiornale, une bactérie tueuse sta falcidiando la popolazione di Massy e che il focolaio sia all’Ospedale. Questa notizia mi ha insegnato che batterio, in francese, è femminile ma mi ha anche inquietato perché certo, sono sopravvissuto alla mucca pazza, all’afta epizootica, a ebola, alla suina, alla aviaria e pure al raffreddore, l’anno scorso, e a The Tree of Life di Terrence Malick. Però resta il fatto che sto andando a Massy, a insegnare nella sede di un’azienda che fa prodotti medici!. E se la studentessa è infetta, tossisce e io muoio? Beh, addio ad ogni modo.

Almeno ho mangiato il brocciu prima di lasciarvi.

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17 pensieri su “Il post del ritorno, che potrebbe anche essere l’ultimo

  1. Ussignur. Ci mancava solo l’ultima epidemia a pro’ dei telegiornali (mia mamma non ha ancora smesso di lasciare a mollo la verdura nell’Amuchina per paura del batterio dei carciofi tedeschi o quel che l’era).

    Comunque, quando ho letto il titolo del post m’ero presa un colpo, pensavo che volessi chiudere il blog… poi ho letto il post e mi sono consolata: stai solo rischiando di morire ma a parte quello hai intenzione di continuare a bloggare, allora va tutto bene! 😉

    Faccio ironia perché sono stra-convinta che andrà tutto bene… buona lezione! 😉

    1. ignoravo dell’esistenza di Verrierés-le-Buisson, ma mi pare un bel nome bucolico… ad ogni modo: sono tornato da Massy e ho un po’ di mal di gola. Ma non so se collegarlo al batterio assassino. Però sto mediamente bene. Anzi, vado al cinema. Fammi sapere come stai tu, però!

      1. Bucolico di nome e di fatto, hai la mia parola! 🙂
        Anch’io sopravvivo al momento. Sia à la bacterie tueuse sia al fidanzato che non ha ancora smesso di prendersi gioco dei miei timori di contagio.
        Per fortuna, fin quando non inizierà l’anno accademico, non dovrei avere molte occasioni di passare da Massy o Antony che sia.
        A questo punto, sia chiaro, pretendiamo aggiornamenti sul tuo stato di salute ad ogni post. 🙂

        P.S.
        Un mio errore ha reso il nome del paesino meno bizzarro di quanto in realtà lo sia. È Verrières e non Verrierés. Si, esatto. Proprio come “derrière”. Fa’ un po’ tu.

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