Gravi casi di recidiva, ovvero: Il mare nel Pliocene (credo)

Oggi, dopo esattamente due mesi, sono riuscito a fare di nuovo lezione con quella studentessa che vi interessa tanto, quella che mi trova bello e che ha cancellato le vacanze a Roma. Due mesi, non ricordava più neanche gli articoli e ha voluto ricominciare da là. In realtà dopo tre minuti ha detto che lei non ci riesce a imparare l’italiano e per due motivi seri e anche un po’ dolorosi.

Motivo numero uno: si sente osservata. Dice che i colleghi – perché facciamo lezione in ufficio – passano apposta per guardarla e ridere di lei, interiormente. Io le ho detto che non la guarda nessuno, che non si preoccupi, ma credo di essere stato indelicato. Motivo numero due: lei lavora con l’Italia e in Italia ha a che fare con stronzi, incapaci, idioti o criminali. A quanto racconta, pare tutto attendibile: gente che falsifica documenti di banca, politici che ostacolano, persone che si offendono. Plausibile. Ad ogni modo, mi son sentito solidale e le ho detto: OK, facciamo lezione qui sotto, al bar così non ti guarderà nessuno. Credo sia stata un’altra gaffe.

Ad ogni modo, siamo scesi in un bistrot un filo trobido, abbiamo preso due caffè lunghi e il proprietario, una specie di Carlo Croccolo del Mediterraneo Orientale, ha fatto ironie su lungo e allungarsi. Lei si è sentita subito a suo agio.

Ad ogni modo, ho sfoderato la mia lavagnetta (oggi ho iniziato a usare una lavagnetta a lezione, mi serve a fissare parole e forme grammaticali, mi dà un senso di potere e, soprattutto, mi fa sentire a Tra moglie e marito, negli anni ’80 – ma che fine ha fatto Marco Columbro!? -) e i libri e abbiamo iniziato, provato, veduto. Un dramma, ma alla fine è andata meglio del solito, è riuscita a parlare un po’ di più e, dal buco nero della sua memoria, è addirittura sbucato un passato prossimo corretto. Ma poi c’è stata la ricaduta, grave, gravissima e aggravata dall’ostinazione.

E poi abbiamo un negozio a Monza, sul mare. No, guarda… a Monza il mare non c’è dal Pliocene (credo) e, prima, quando c’era, la sommergeva. Ah bon… No, ma non ci credo… sei sicuro che a Monza non c’è il mare?

Sì.

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14 pensieri su “Gravi casi di recidiva, ovvero: Il mare nel Pliocene (credo)

  1. Azz, Brain mi ha battuto sul tempo! Posso solo aggiungere che, se non ricordo male, ha portato in giro per un bel po’ “Tootsie”, infatti in tutte le ospitate televisive lo si vedeva vestito da donna (fortunatamente senza baffi).

    Ma che bello era Tra moglie e marito? Cioè, probabilmente non era bello per niente, eppure da piccola non me ne perdevo un episodio, bramando quelle lavagnette!

    1. sappi che la versione francese di Tra moglie e marito è ancora in onda su France 2, la mattina… non so, se ti interessa di do l’indirizzo per vedere lo streaming 😉

  2. Anch’io ho pensato a Ponza. Comunque anche a me la supercapa (francese, sarà un caso?) della scuola dove lavoravo mi aveva consigliato la lavagnetta: pesa pochissimo, si cancella subito, permette di fare un sacco di esercizi ed attività ed in più… dà un potere infinito! Un alunno, un giorno, me lo disse: quanto ci godi con quella lavagnetta… ora che ci ripenso, temo però intendesse qualcos’altro, ma é stato meglio non aver approfondito! Buone vacanze 🙂

  3. ciao suibhne, è un po’ ridicolo aver letto diverse volte con gusto il tuo blog e sentire l’istinto di commentare solo per riportarti un simile particolare: ho avvistato Columbro sulla confezione di biscotti biologici di una azienda marchigiana che tengono nella mia botteguccia bio di fiducia. Dalla lavagnetta all’alimentazione sana.

    1. Ma no, ma no anzi! È un argomento assai dignitoso! Anzi grazie! Mi piace quando la gente interviene su punti precisi, vuol dire che qualcuno li legge davvero i post 🙂

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