Sapore di sale bretone

Il burro, in casa mia, dura dei secoli checché possa far pensare la foto qui a destra in cui si scorge un blogger fascinoso che legge un libro ambientato a Parigi mentre mangia una baguette con burro e marmellata di fragole (foto imbarazzante di un autoscatto, tra l’altro, che è stata già aspramente criticata e vorrei, dunque, cambiare ma non so come… idee?).

Non lo uso mai, non lo metto praticamente da nessuna parte se non nel risotto durante la mantecatura e nella padella in occasione delle rare scaloppine. Mi dura decenni, il burro. Per questo ero sempre un po’ perplesso quando gli ascoltatori di De bouche à oreille telefonavano a France Bleu Breizh Izel, la radio pubblica della Bretagna, per raccontare le loro ricette: cominciano sempre con “Prendete del burro” (sento la vostra domanda: perché ascolti il podcast di una radio bretone? vi rispondo sinceramente: perché sì). Ad ogni modo, ragionavo sugli abusi di burro finché un giorno, all’ennesima proposta di metter burro dove non ci andrebbe, i conduttori e la radioascoltatrice hanno iniziato una tirata d’amore per il beurre salé, vera istituzione della Bretagna (che è un concetto che lo stato francese non considera e che supera i confini della regione Bretagne e scende a sud fino a Nantes e alla Loire Atlantique), della Normandia e di quei posti là. Bah, proviamo, mi son detto, e ieri ho comprato il burro salato.

L’ho posato sul tavolo, l’ho guardato un po’ e, a parte la confezione rossa invece che blu, pare uguale all’altro. Poi l’ho grattato con l’indice e mi son succhiato il dito. Beh, è fenomenale! Solo che non so come e quando usarlo, perché per radio han detto “sempre e comunque” mais quand même…

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38 pensieri su “Sapore di sale bretone

  1. Oh si’ è buonissimo! In Inghilterra (dove di burro salato se ne consuma tantissimo) lo si mette tranquillamente sulla fetta di pane prima di spalmarci la marmellata, credimi è fantastico. Ed è dove riesce a dare il suo massimo a mio parere.
    (maledette azerty!)
    Poi ovviamente lo puoi usare per preparare torte e simili (ma visto che non hai il forno perché complicarsi la vita?)

    Mangialo anche per me, io ormai il burro ,e gran parte dei latticini, me li posso solo sognare la notte…

    Criticata la tua foto con libro (della Vargas) e fetta di pane burro e marmellata in mano? No vabbè ma la gente proprio non capisce l’arte!
    Io la trovo fantastica!

    1. bah, io anche ho un rapporto complesso coi latticini ma persevero, finché posso… ad ogni modo, grazie per il sostengo alla foto… però cambierò, alla rentrée

  2. Io non ho ancor avuto il coraggio di comprarlo, ma la mia amica danese il mattino se ne faceva delle grandi fette di pane imburrate(salate) e pareva felice.
    E poi, boh, immagino, ci si puo’ fare tutto quello che ha a che fare con il caramel au beurre salé? Che, ammettiamolo, nonostante sia francese, è una delle cose più buone che esista.

  3. ma è uno spettacolo il burro salato! allora, io ieri ci ho cotto l’entrecôte…
    altrimenti di solito lo mangio sul pane. sto pensando di farci i biscotti di pastafrolla, sostituendo il burro dolce con quello salato… quando provo, ti diro’!

        1. Anja: la mia prossima coinquilina è celiaca, quindi mi serrvono cavie…
          Suibhne: non ti fidi?! dovrebbero venire come i palets bretons, credo che in quelli ci sia il burro salato!

  4. Lo scopri solo ora? È una delle cose libidinose dei galli. Consiglio: sul pane con della Nutella. Il contrasto tra il dolce della Nutella e il salato del burro ti farà leccare i baffi.

  5. Subi! Scopri una delle cose più goduriose che i gallici possaggano (dopo la presenza di noi italiani, ovviamente:-). Quoto tutto quel che ti è già stato scritto e aggiungo anche che, come il nostro Kurtz ha evidenziato, con il cioccolato, il burro salato sprigiona ancor più tutta la sua libidine. Per esempio in una torta al cioccolato, oppure nel “moelleux” al ciccolato (se non hai la ricetta la trovi nel mio blog 🙂
    Il passo successivo, sarà il burro salato avec les cristaux de sel, dove insomma, il sale è bello presente in granetti!
    Non ti posso descrivere una fetta di pane casereccio appena scaldata appena, del burro salato come quello sopra descritto e del miele! Ideale, anzi quasi necessario, prima di affrontare il gelo invernale parigino (sigh, non farmici pensare che altrimenti mi suicidio con del gelato artigianale)

  6. secondo me ci puoi condire anche della semplice pasta in caso di bisogno….come condimento basic io l’adoro con l’aggiunta del PARMIGIANO (che i francesi non hanno!) per quanto riguarda la foto, a parte che è simpatica la trovata, io avrei qualcosa da ridire su quella dell’avatar con LE MOND(?) in mano……sembri più vecchio!!! Cambiala! in quelle di FB sei più accattivante! 😉

    1. Beh sì che ce l’hanno il parmigiano! Lo importano e lo fanno pagare tanto, ma ce l’hanno! Anche a me piace tantissimo la pasta al-burro-e-basta più tanto parmigiano… Mmmmm! Sarà buona anche col burro salato?

      Per quanto riguarda le foto, grazie per il sostegno: a questo punto non la cambierò! Però cosa ne sai che quelle di facebook non mi facciano sembrare più giovane e quella dell’avatar non sia veritiera? 😉

      1. ma no dai! prima di vedere le altre pensavo che tu fossi un 50enne!!!! 🙂 e comunque intendevo che i francesi non lo hanno nel loro patrimonio il PARMIGIANO, Però sono buonissimi i formaggi francesi, io vivrei di formaggi!!!

  7. Si burro salato, e un filo di olio e poi una spruzzata di granelli di pepe e sale macinati. Il burro che intendo io si chiama Saurrahm butter della “Bio Terra”.

    1. per colpa sua???io l’ho già segnato nella lista della prossima spesa e senz’altro lo proverò con olio e pepe….mmhh! ho una fame!!!!

      1. peccato!! all’esselunga c’è solo quello Danese leggermente salato, ho rinunciato all’acquisto ma mi chiedevo se si puo sostituire con burro e sale, io il panino l’ho provato così, burro sale olio e pepe…ho apprezzato anche in questo modo. 😉

  8. Ammazza quanti estimatori del burro salato!
    Non dimenticate però la morte sua: spalmato sul pane di segale per accompagnare le ostriche (e/o altri crostacei e conchigliaggi).
    Lasciate perdere Président e orientatevi piuttosto verso i burri bretoni fatti con il latte crudo: LeGall è favoloso, anche se piuttosto caro. Anche quello di Isigny-sur-Mer (normanno) non è male.
    Una volta ad un ristorante me ne portarono uno piccolino, tondo, così buono che l’ho mangiato tutto. Non ricordo purtroppo il nome, ma era rigorosamente fatto con latte crudo nel Poitou-Charente (insieme a Isigny, una delle poche AOC del burro in Francia).

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