Un post per Alessandra Mussolini, deputato della Repubblica, per Maurizio Testa, vicesidanco di Boltiere, e per tutti gli italiani

Provi, Maurizio Testa, a spiegare a un francese, a un tedesco, a una persona che non abbia vissuto in Italia negli ultimi vent’anni, per quale motivo si è fatto fotografare sulla tomba di Mussolini a Predappio mentre faceva il saluto romano e scriveva, su facebook, una dedica al duce e alla forza che gli sa dare.

Provi, Alessandra Mussolini, a spiegare a un francese, a un tedesco, a una persona che non abbia vissuto in Italia negli ultimi vent’anni, perché si sente orgogliosa di suo nonno, perché sostiene che nessuno nell’aula di Montecitorio abbia il diritto di definirlo assassino. E’ la stessa aula in cui suo nonno – «il cui cognome [ha] dato con orgoglio ai [suoi] tre figli” – si è assunto la responsabilità dell’omicidio di Giacomo Matteotti, l’aula in cui ha fatto passare le leggi fascistissime, le leggi razziali.

Provino, provate. Non capiranno, non capirà nessuno e non avremmo capito neanche noi, vent’anni fa.

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12 pensieri su “Un post per Alessandra Mussolini, deputato della Repubblica, per Maurizio Testa, vicesidanco di Boltiere, e per tutti gli italiani

      1. oddio, non saprei, ero troppo piccola. peggio di oggi mi pare impossibile. mi riferivo al ventennio fascista, forse paragonato a oggi non era tanto peggio (per quanto possa ritenere il fascismo un’aberrazione).

        1. Fossi ebrea, sud tirolese, valdostana, slovena, libica, eritrea o abissina, fossi socialista, comunista, sindacalista, fossi gay, maschio in età da partir soldato, fossi deportata, pestata, obbligata a bere olio di ricino, fossi incarcerata per quello che pensi e dici, fossi Gramsci, Matteotti o un qualsiasi poveraccio mandato a morire in Russia credo che il dubbio su quando fosse meglio non ti verrebbe neanche…

  1. Hai perfettamente ragione e credo di essermi spiegata in modo poco chiaro. La domanda è: quanto siamo lontani oggi da quel ventennio, se si dà la caccia ai clandestini, se si rispediscono gli immigrati a morire in Libia, se a Roma (e anche altrove) si massacrano ragazzi perché gay, se si abbtatono con le ruspe i campi dei ROM, se la polizia ammazza di botte un ragazzo per uno spinello, se si dà fuoco ai barboni, se si manipola l’informazione? non ci sono ancora le deportazioni, ma i segnali che qualcosa non va ci sono tutti e sono inquietanti…

    1. Sì sì, sono d’accordo: siamo in una società che si sta fascistizzando, in regressione rispetto a vent’anni fa… Il fatto che la Mussolini non farà la fine di Matteotti per quello che ha detto in parlamento è una cosa indubbiamente positiva ma il fatto che possa dirlo senza una sanzione sociale, senza che i giornalisti ne notino la sconsideratezza e mentre tutti lasciano correre, beh mi pare un problema di cui non sempre ci accorgiamo…

  2. dopo il consiglio comunale del 29 luglio dove il sindaco accetta (per forza) le dimissioni di testa e difende a spada tratta il peroni(comandante dei vigili ) come persona integerrima,toglie solo l’unità cinofila (perchè costa troppo ) mi viene solo da dire beato il cane che non ha più il comandante .

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