Mettere una nota alla mozzarella

Ecco, io non so cosa generi negli stranieri la celebre canzone napoletana Funicculi, funicculà (quella che qualsiasi sciapo presentatore televisivo, financo Amadeus, ricorda essere stata scritta per l’inaugurazione – pensate! – della funicolare del Vesuvio). Però so che ci godono a sfregiarla. Ricorderò sempre un Tg1 delle 13.30 di moltissimi anni fa in cui si riferiva del viaggio del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Una quirinalista qualsiasi riferiva come fosse un cinegiornale Luce o – appunto – il Tg1 che il Presidente era andato a visitare la scuola italiana di non so più quale città messa dalla parte sbagliata del mappamondo e si è sentito distintamente, mentre la giornalista sciocchezzava, che la scolaresca gioconda cantava Funicculì, funicculà con il seguente testo: «Pasta, pasta / andiamo a mangiar!». Mi vennero i brividi e mi tornano ogni volta che ci penso, a quelle p esplosive così anglosassoni e a quelle parole senza senso.

Ad ogni modo, Jamme jamme deve creare problemi anche se non capisco perché. Voi non capite perché vi parli di questo? perché stavo mettendo a posto la libreria in camera (lavoro che necessiterebbe di post a parte, ma vabbé) guardando il JT delle 13 che poi è finito ed è partita la pubblicità. Questa:

Vi invito a ragionare sul testo:

Casa, casa, casa azzurrà
Parmesan, Mascarpon(e) et Ricottà
Mozzarellà di buf(f)alà!
L’Italie gourmande
[credo, ma non sono sicuro di capire bene…]
E’ la Casa Azzurrà!

Che dire. Il testo è quel che è ma è giusto così perché si parla di formaggi, alla fine, e non è che Pa pa pa pa parmigianore-e / re re re re re reggiano-o-o sia meglio. Vorrei però porre l’accento su una cosa. La voce tenorile, più da Ti lascio una canzone o da Tino Rossi che non da Regio di Parma, snocciola sicuro parmesan, mascarpone (scritto con una -e mai letta) e una tronca ricotta mentre sullo sfondo di un paesaggio toscano passano cibi varî. Poi dice mozzarellà di bufffffffalà ed è là che qualcosa accade: in basso sul teleschermo compare la NdT: Mes chers compatriotes de métropole, d’outre-mer, de l’étranger, la mozzarella di buffffffala n’est que la mozzarella de bufflones.

Vabbè, finisco di mettere a posto,  ja

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11 pensieri su “Mettere una nota alla mozzarella

  1. Ossignur, giuro che non l’ho vista ma la DEVO vedere assolutamente adesso…. Però cominciano a scocciarmi questi cliché dell’italiano giulivo-canterino-fannullone-godereccio-e-basta. E funiculi-funiculà (o come diavolo si scrive….ehm…) l’hanno cantata anche alla kermesse di carnevale nello spettacolino offerto dalla Mairie ai bimbi della scuola materna qui dove vivo in occasione di un “fantastico giro intorno al mondo” delle maschere….

    1. vabbè dai, in questo caso non è neppure tanto cliché! devono vendere del formaggio italiano e lo fanno con un tenore che canta un’aria italiana… poteva essere molto, molto peggio, no?

  2. Io, lasciando per un attimo da parte il post, ho una domanda da porti, e cioè: perché in Germania gli zucchini si chiamano zucchini (o zuccini, secondo la variante di Kreuzberg)?
    Buona libreria.

    1. kaine Ahnung… però si chiamano zucchini anche in America, quindi immagino che noi li si mangiasse assai prima di loro… in Inghilterra, invece, li chiamano courgettes, come in francese, il che mi fa sempre pensare che noi romanzi li si mangiasse prima dei germanici e che loro abbiano preso il nome da quelli con cui avevano maggiori contatti… bisognerebbe verificare come si chiamano il Spagna, Grecia e paesi slavi a caso…

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