La capra in pizzeria (in pizzerïa, anzi!)

Ieri era domenica e tutti i supermercati erano chiusi. Non lo erano del tutto, in realtà, perché fino alle 13 sarebbero stati aperti, ma sono uscito dopo e, quindi, erano chiusi. Il frigo, la dispensa e tutto, in casa mia, gridava vacuità: niente verdura, niente frutta (beh, due pere, ma ammuffite), niente carne, due uova, maionese, brandade de morue che non mi pareva il caso di far diventare la mia cena. Ecco cosa capita, stai via otto giorni, torni e sembra di essere stato via nove anni. Solo il basilico (quel basilico, ricordate?) mi ha fatto una sorpresa perché l’ho lasciato morto e l’ho trovato vivo, a riprova che le cose capitano per il volere imperscutabile di un Ente Superno e non certo perché tu bagni il terriccio e fai tutto quel che credi di dovere. A ben vedere, è tutto un po’ frustrante.

Pensavo a questa frustrazione mentre attraversavo boulevard de Port Royal per testare la nuova pizzeria che hanno aperto di fronte alla mia umile, vacua dimora. Non avevo aspettative: un locale marocchino che chiude il giorno prima che tu parta e che diventa una pizzeria (con archetto simil veneziano e conseguente nome San Marco – che è dunque davvero il nome di una pizzeria!) in otto giorni non fa ben sperare. E neppure quel forno che non sarà mai a legna. Però avete letto, la casa è vuota e io non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade a cercar cibo e quindi attraverso e dico Bonsoir! Sono nordafricani, molto gentili e con qualche ambizione da gran locale: le tovaglie rosa pallido, i tovaglioli nei bicchieri che fanno pizzeria, le tinte ahimé pastello dei muri e quell’archetto che vi dicevo. La cameriera mi vuole dare una carte ma si figuri se mi serve, e prendo una margherita. Ah ma lei sa già cosa vuole! dice adulante lei, Aspetto fuori, dico io sorridendo che voglio esser cortese in egual misura.

Mi metto a leggere la carte completa che è affissa, a norma di legge, fuori. Se io fossi Gordon Ramsey, cosa che non sono e non fui, inizierei a strillare: ma puoi avere un menù lungo due pagine intere? che va dai calamari al pavé di qualsiasi bestia? che va dalle pizze di ogni tipo alla pasta di ogni tipo? dalle terrines agli gnocchi? puoi? hai mai visto Cauchemar in cuisine? l’hai visto mai? il tuo menù grida Non son capace! grida E’ tutto surgelato! Lo grida ancor più del décor, più delle luci, delle vostre facce! Ad ogni modo faccio quel che amo di più fare: cercare gli errori di italiano nei menù francesi (e ungheresi, ricordate?). Mentre scruto, la signora esce e mi porta un bicchiere di un vinello rosé e qualche cacahouète che offre la casa! e aggiunge Ma si sieda, si accomodi! Ed io no no, sto in piedi che voglio leggere il menù, son curioso! E lei sorride.

C’è soltanto un errore ed è un ottimo risultato. Avete presente l’onnipresente chèvre chaud? quel crottin di formaggio di capra riscaldato, su pane tostato, vicino all’insalata, a una fetta di pomodoro? molto buono, sia chiaro, non troppo italiano, sia chiaro anche questo, e neppure troppo du terroir a dirla tutta. Come lo chiamereste in italiano? crostini di caprino? formaggio di capra su pane tostato e insalta verde? non so, ma di certo non CAPRA CALDA, tutto maiuscolo e impotente.

Mi porta la scatola della pizza, si fa pagare, mi dice tutto bene? rispondo già.

La pizza era una schifezza, ma non era una sorpresa. La signora cameriera e il signor pizzaïolo, invece, sono stati molto gentili. La carte è quello che è, l’avete capito. Io son stato un po’ assente, in ‘sto periodo, e dire che avrei avuto di cose da scrivere ma son stanco, son sempre in giro e ho perso un pochetto di motivazione. Però vedete? basta ricominciare e alla fine…

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26 pensieri su “La capra in pizzeria (in pizzerïa, anzi!)

  1. Non sono l’unica a vedere cauchemar en cuisine, vedo 🙂 (e nemmeno la sola a voler fare come lui in tutte i ristoranti (italiani) di Parigi). Ma dimmi, suvvia: nel menu c’era la pizza Torinese con ingrediente principale tonno e la pizza Siciliana con ingrediente principale patate? Per capire se è una svista geografica comune a tutti i pizzaïoli improvvisati o solo del nostro (per quanto quasi dignitoso) pachistano di fiducia…

    1. hai visto la versione francese di Cauchemar en cuisine? Certo, le cucine non son così ripugnanti ma il cuoco è ugualmente cattivo… è un ex rugbysta, pensa un po’… Ad ogni modo no, niente pizza torinese, quella al tonno si chiama al tonno mentre c’è una pizza calabrese col chorizo e una orientale con le merguez… (merguez che io amo, tra l’altro, ma non sulla pizza…)

      1. Beh calabrese col chorizo è quasi raffinata! (non capisco cosa ci sia di orientale nel merguez, ma anche questo è comune). Della versione francese di cauchemar ho visto la prima puntata, e mi sono quasi innamorata del cuoco. ero pronta a spendere uno stipendio per mangiare nel suo ristorante (che dire, i cuochi ben spallati mi ispirano fiducia)…. poi pero’ non ho capito se sono io che non so contare fino a 7 o i francesi che cambiano la programmazione come gli pare, e non l’ho più ritrovato!!!

        1. Pero’ domenica sera masochisticamente ho visto il commissario montalbano in francese. Ce ne sarebbe per una lunga dissertazione linguistica, credo … l’hai visto per caso?

        2. anche io l’ho visto una volta sola… tiranneggiava una coppia di Toulon che se lo meritava… secondo me è stato un numero zero che non è mai stato prodotto… peccato! Pensa la versione italiana con Vissani come sarebbe bella… dicono sia manesco, lui…

          Montalbano l’ho visto per qualche istante mentre disfavo i bagagli… ma è una mia impressione oppure hanno appiattito tutto al francese standard? perché se l’hanno fatto, cosa che mi è parsa, hanno fatto bene! mica potevano inventarsi una lingua adatta per la prima serata di France 3! Ad ogni modo, perché devono dire signorina invece di mademoiselle? quando fanno CSI non dicono mica miss!

  2. Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!
    Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!Capra!
    (Scusa lo spam, ma la tentazione era troppo forte…)

  3. Nella mia strada c’è un simil ristorante italiano, che si chiama Villa del amico (si si, del), gestito da maghrebini. Dentro affresco truzzissimo di Venezia e menù alquanto improbabile. Non ho visto Cauchemar en cuisine, ma mi hai fatto venire la curiosità!
    Ah, per il post di cui sopra: d’accordissimo con te, che pesto è senz’aglio???

    (Scusa se faccio la francesista rompiballe, ma non riesco a farne a meno: è cacahuète)

    1. no, ma figurati fai bene a dirmelo! e poi i francesisti sono rompiballe e dunque non fai che adempiere al ruolo 😉

      ad ogni modo, se ci passo non mi fermo da Pizza del amico, ok…

      1. hai proprio ragione! 🙂
        non so se avevi letto la mia risposta a un tuo commento sul mio blog, ma un mio carissimo amico è un tuo ex collega del dottorato a Siena… ora è qui anche lui (vediamo se indovini chi è) 😉

      2. Ahhhhhh Aiuto!!!!! Villa del Amico no!!!!! E’ a due passi da casa mia e, temeraria, ci ho mangiato la peggiore peggiore peggiore pizza della mia vita. Con una cosa sopra che chiamarla non dico mozzarella ma formaggio era un affronto a tutte le povere mucche del mondo.
        (stiamo parlando di villa del amico nel 12simo vero, non è che ci sono altri affronti agli apostrofi in giro?)

        1. si’, stiamo parlando di quello. io mi sono limitata a prendere una barquette di patatine fritte da asporto… e non capisco come mai sia sempre pieno! ciao, compagna di arrondissement! 🙂

  4. Quando finiscono i ‘replica’ per i commmenti vado sempre un po’ in crisi. Continuo qua. Vissani si sarei molto d’accordo, anche per veder volare manate.
    Montalbano, io mi ribaltavo ogni volta che sentivo dire signorina e in seconda mi lasciava un po’ stupita che , traducendo letterlmente, usassero molto spesso il tu invece che il voi. Che probabilmente era la cosa giusta da tradurre, ma in francese (cielo mi staro’ integrando?) faceva buffo (quasi quanto beyonce che da del voi a padovani).
    Pero’ il signorina, mamma mia, era inquietante!!

  5. @formichina : ma che bello, il 12simo sta diventando il centro del mondo!! 🙂
    io l’unica pizzeria quasi raccomandabile in zona trovo sia Andiamo in blvd de reuilly (tra daumesnil e dugommier, sulla destra). E se no il sempre degnissimo Inedit che non ha la pizza ma l’entrocote al timo flambee, che è buona ma sempre un po’ inquietante pure lei :).

  6. Anche a Parigi va alla grande la pizza Hawaii con l’ananas? Qui in Belgio è la preferita, con mio grande, grandissimo disappunto… Ogni volta che qualcuno la ordina comincio un sermone di almeno 15 minuti…

        1. io saro’ li’ domani, in sala V, ho un posto alle 9 (che sarà quasi sicuramente spostato alle 10). di solito lui mi raggiunge nel pome, se ci sei anche tu, batti un colpo! 🙂

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