Gonfi d’amore e di lotta di classe

« Si decise di mandare un picchetto, e ci incamminammo in un centinaio. Ma senza fretta. Alla spicciolata. Il sole era alto. La giornata era bella. Sembrava Pasquetta.

Chi aveva i motorini, però, era partito subito. Per andare a stabilire una testa di ponte. La Contarina e Massimo erano tra i primi, sopra un Garelli. Gonfi d’amore e di lotta di classe. »

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Antonio Pennacchi
, Mammut

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