La morte di un apparato burocratico, ovvero: Olen Suomalainen, ovvero: Toto Cutugno (anche!) in Finlandia

Io non vorrei dare l’idea di uno che parla sempre di Toto Cutugno, a lezione. Né di uno che parla sempre di Toto Cutugno, in generale. Però capita e oggi la colpa non era mia ma dell’esercizio sull’imperfetto. La mia nuova stagista quarantenne finlandese doveva tramutare al tempo imperfetto, infatti, la frase «Lui ascolta sempre le canzoni di Riccardo Cocciante». Da lì, dopo uno scivolone su canteva, il discorso si è allargato e lei mi ha detto «Non capisco perché Eros Ramazzotti sia tanto famoso che fa canzoni che non sono talmente bene!» A lei, invece, piacciono Riccardo Cocciante e – vi giuro – Mietta. Quando era giovane, aggiunge. E poi, dice, in Finlandia è molto famosa L’italiano di Toto Cutugno, e abbassa la testa. Capisco che c’è qualcosa di strano e insisto, «Ti piace Toto Cutugno?» E lei confessa che in Finlandia la canzone L’italiano ha avuto così tanto successo che ne hanno fatto una versione finlandese: Olen Suomalainen, che vuol dire “Sono finlandese”.

E’ pensando a voi che mi son fatto trascrivere su un foglietto il nome del cantante, Kari Tapio, e il titolo, appunto Olen Suomalainen, e ho fatto una piccola indagine. Con i miseri strumenti linguistici in mio possesso sono riuscito solo a scoprire alcune cose sul cantante, cioè Kari Tapio. Intanto che è un nome d’arte, che è stato per decenni il più celebre canzonettaro finlandese (dalla sua prima hit: Tuuli kääntyköön, che vuol dire Il vento è girato e che vi invito a sentire e che troverete familiare, non fosse altro perché in italiano si chiama Una favola blu e la cantava Baglioni duemila anni fa) e che è morto, ahimé, l’anno scorso per un attacco di cuore. Ma intanto ascoltiamola, in versione live, che è più commovente:

Io non parlo finlandese, non so voi, ma credevo che all’inizio dicesse Voio spageti invece no, dice: Voi jospa tietäisivät maailmalla, che secondo Google vuol dire “Oh, forse il mondo avrebbe saputo!” ma che, secondo me, forse vorrà dire “Ah, se il mondo sapesse!” Ma sapesse cosa? sempre secondo google che la Finlandia è un posto splendido ma assai diversa da come ci immagineremmo: On täällä elämä raskasta työtä / Ja siinä harvemin on onni myötä, che traduce con La vita qui è duro lavoro / e vi è meno fortuna. E poi si dce che la gente è testarda, che il terreno è impervio ma la gente va avanti stringendo i denti e c’è pure una frase che google traduce “la morte di un apparato burocratico” che non so se sia vero ma suona molto scandinàvo.

Bene, adesso sento la necessità di un finnofono che mi traduca davvero e per bene il testo della canzone che trovate qui. Se invece volete sentire la versione punk di Olen Suomalainen, cantata da tal Vesku Jokinen, leader di un gruppo che si chiama Klamydia (che simpatica ironia!) eccola qui:

Secondo wikipedia sono un gruppo umoristico, ma a me fanno paura… ora scappo perché c’è X Factor, voi cercatemi un traduttore finlandese!

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18 pensieri su “La morte di un apparato burocratico, ovvero: Olen Suomalainen, ovvero: Toto Cutugno (anche!) in Finlandia

  1. Nooooo, ma questo post è spettacolare!!!
    Ma sai che la versione di Kari Tapio fa sembrare la canzone persino bella???
    E quella dei Klamydia (bel nome eh) pure!
    Ora occorre assolutamente trovare quella cantata in grawl (oppure saremo costretti a produrla noi! :D)

    Accidenti, ascoltando il testo mi sembrava di acchiappare qua e là il significato di qualche parola (per assonanza con l’Olandese) ma poi una volta visto il testo scritto ho capito che no, il Finlandese non lo so.

    PS: Fortunatamente la tipa è finlandese, se no un Richard Concciante con annessa discussione per far capire al francese di turno che Cocciante non è francese, non te la toglieva nessuno!

    1. guarda che è già il progetto della prossima lezione! lettura e comprensione di Riccardo Cocciante! devo solo trovare una canzone che abbondi di imperfetti… suggerimenti?

  2. Questa canzone ha fatto dei danni incredibiili. Per dire, sulla 6 c’è uno (che ti venderebbe anche il suo cd) che canta l’italiano e poi ci attacca bella ciao, ci resto sempre un po’ interdetta. Per il resto, ho un paio di conoscenti finlandesi a cui potrei chiedere… se non hai trovato qualcuno tra un paio di giorni glielo chiedo (una è la moglie di un mio collega per cui sto facendo una cosa per lavoro… se gli mando prima questo del lavoro mi sa che mi scanna 😀 )

    1. a Berlino, sulla S1, avevo sentito un Mamma Maria cantato in tedesco ma mi rendo conto che non sia la stessa cosa… però davvero: se trovi un finlandese disposto a tradurre non esitare!!!

      chissà quante versioni nascoste dell’Italiano esistono, a questo punto…

      1. mail con richiesta di traduzione spedita. Mi sono permessa di dire che sei pronto a ricambiare con traduzioni dal genovese o dal francese romanzo 🙂

      1. Oh, if the world wouldknow,
        Now, what can be, under the northen sky,
        Here is a nation whose tears would create quite a few oceans
        There are many lonely people, but
        yet So much forbidden love,
        that there isnt enough songs about love to tell it
        Life here is hard work
        And there is less luck,
        It knows only exclusive Finnish

        chorus:
        Under the North Star
        Is home land
        Im singing about life
        Because I am finnish

        Im singing about life
        There is the man and woman
        Under the North Star,
        Is living a finnish

        In this country is people are stubborn
        Friends if you like each other
        They are not separated from other, untill the daeth or authoroty
        We go up to a hill soul of mourning,
        But they go up even clenching their teeth,
        We go toword to see after a curve to realize it wasnt worth it
        Life here is hard work,
        And there is less luck,
        It knows only exclusive a Finnish.

  3. Interessante pensare ad una canzone da questo punto di vista!
    Al momento mi viene in mente solo “Era già tutto previsto”, non so se fa al tuo caso, ma lì un paio di imperfetti ci scappano 🙂

      1. diosanto! la sto sentendo adesso per la prima volta… una quantità di imperfetti adeguati, ma una tristezza, una tristezza! ora mi viene quasi da piangere all’idea di andare a insegnare 😥

  4. Eh ma a volte il titolo può essere ingannevole, invece gli imperfetti qui ci sono anche nel testo 😉
    Hai ragione la canzone è di una tristezza paurosa, forse dovrai portarti dietro un pacco di cleenex formato aula nel caso decidessi di utilizzarla.
    Se mi viene in mente altro aggiorno 😛

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