Votare di venerdì, sedici giorni prima

Quando ho visto una grande busta bianca che sbucava dalla cassetta delle lettere mi son detto “La banca” e poi mi son detto “Le tasse” ma poi ho visto il mittente e c’era lo stemma della Repubblica e ho capito. Era il  plico con le schede elettorali perché, come sapete, sono italiano all’estero, voto per corrispondenza e la cosa un po’ mi rattrista perché a me le elezioni piacciono molto.

Il rito della democrazia, la matita copiativa, i cartelloni bianchi con i simboli dei partiti e le liste di nomi (Cioè, tu vuoi dirmi che Pannella si chiama Giacinto?) o i quesiti referendari (due esemplari), i cartelloni bianchi con le sanzioni (due esemplari), da affiggere bene in vista, con due puntine da disegno, rimediate fortunosamente, o con lo scotch. L’emblema della Repubblica stampigliato sopra [voi non sapete quanto mi piaccia il simbolo della Repubblica, quanto mi parli di un paese che sarebbe stato bello costruire: la stella, la ruota dentata (il riscatto del Lavoro dei suoi figli opra sarà), il ramo di quercia e quello d’ulivo...]. Mi piace fare il segretario di seggio, lo scrutatore, il rappresentante di lista, non necessariamente in quest’ordine. Timbrare le schede, mettere da parte le schede non vidimate, complilare due anacronistici verbali, firmarli in calce, siglarli di lato. Verificare il numero dei votanti, uomini e donne. Il timbro, quello con l’Italia turrita e il numero da copiare sui due anacronistici verbali di cui sopra. Mi piacciono i due registri su cui tenere il conteggio dei voti, crocette blu su rosso, crocette rosse su nero. Cercare di spiegare agli scrutatori cosa devono fare e chiedermi chi li seleziona e chiedermi perché non capitano mai degli scrutatori non dico intelligenti ma almeno non idioti. Staccare il crocefisso dall’aula, quando c’è. Essere confortato dal fatto che non ci sia praticamente mai. Mi piace anche votare e basta: entrare nella classe dove fa sempre troppo caldo o dove invece c’è corrente e allora il presidente mette una bottiglia di coca cola da discount a tenere aperta la finestra, perché non sbatta, e dei pesi di fortuna sulle schede, perché non voli tutto e non lo si venga ad arrestare. La porta, invece, è sempre tenuta aperta da una sedia di scuola, schienale di legno o di plastica. Mi piace quando ti dicono «cabina 2» e non si capisce mai perché devono dirti in quale cabina andare. Mi piace e mi fa sempre molto ridere il foglio recente che dice “Non si possono portare videofonini o macchine fotografiche nella cabina” e mi piacciono anche quelli fatti a mano, la mattina alle sette, dallo scrutatore che più detesta stare con le mani in mano: Uomini e Donne. Ultimamente qualcuno scrive anche Maschi e Femmine, e ti senti subito a Furore furore furore na na nanna. Mi piace quando ti restituiscono il documento e la tessera elettorale, mi piace infilare le schede nell’urna, ringraziare e andare in giro per seggi a parlare con i rappresentanti di lista, quando li conosco.

Ecco perché, mentre aprivo la busta e tiravo fuori le schede, tremando all’idea che non odorassero di schede elettorali, mi ha colto un po’ di nostalgia dei seggi. Poi mi son tagliato un dito con la busta, che è quello che capita sempre durante lo scrutinio (e una volta c’erano due schede sporche di sangue e non sapevamo che farne e alla fine le abbiamo date per buone perché la volontà dell’elettore è chiara e perché quelle macchie sarebbero state voto riconoscibile solo per il RIS e poi perché io sospetto che fosse il vicepresidente ad essersi tagliato un dito, facendo i mucchietti). E l’odore era

quello delle schede. Però aspetto ancora qualche giorno, a votare.

Annunci

10 pensieri su “Votare di venerdì, sedici giorni prima

  1. Cioè, posso togliere il crocifisso??? Non conoscevo sta regola, approfondirò nelle ore di quiete sull’eterno libricino di burocratese…
    Anche a me piacciono le elezioni. La democrazia allo stato puro. Le regole, così anacronistiche, a tratti assurde, ma solide. Firma i sigilli! Le porte! Le finestre! Le buste! Le schede! Gli scatoloni! Io ho sempre invocato il pagamento a cottimo – un tot a firma.
    Le chiacchere con i carabinieri – simpatici guaglioni di solito.
    Essere pubblico ufficiale per qualche ora.

    Poi esisterebbero infite storie anche sulla stupidità dell’elettore: una su tutte la tizia che uscì dalla cabina urlando che voleva un’altra scheda che aveva sbagliato. Fossi stata il presidente avrei risposto che la legge prevede molte cose ma non la stupidità. Il vero presidente la calmò e le fece invalidare la scheda. Era leghista la tizia e si era fatta gabbare da una lista dall’altra parte.

    1. sono quasi sicuro che tu debba, non possa, ma debba togliere il crocifisso. Ad ogni modo, guarda che il tuo presidente aveva ragione! l’elettore ha diritto al cambio della scheda se dice di essersi sbagliato. Però solo una volta, e va messo a verbale.

      Oddio! firmare i sigilli! che bello!

      1. really??? ok, mi hai convinto: devo studiare. Ma del cambiare la scheda, non ne sono per niente convinta. Al massimo si potrebbe far finta che l’elettore si sia accorto che sia difettata. Ma la busta “errore dell’elettore” non ce sta. (LE BUSTE! LE BUSTE! l’impacchettamento finale! 3c dentro 3b dentro 3a. GLi scatoloni scocciati pieni di schede….).

        Faccio la segretaria di mio padre il signor presidente, a sto turno. Devo impratichirmi con la bella scrittura.

  2. Leggendo il passo sul simbolo della Repubblica il mio animo marmoreo ha avuto un moto di commozione. Sarebbe stato bello, sì…

    Passando oltre: ami anche i plichi? Io no.

  3. Io quando ho visto la busta mi sono emozionata perché già temevo che non mi arrivasse in tempo e dovessi andare in Consolato a recuperarla. E invece no.

    Il passo sul simbolo della Repubblica mi ha un po’ commosso e anche io amo votare e stare ai seggi e un po’ mi manca.
    E non ho potuto resistere alla tentazione e ho gia votato, però non so se seduta al tavolino della cucina davanti alla finestra aperta possa considerarsi “voto segreto”>

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...