La musica pop e i verbi irregolari italiani

L’unità 2 del libro di italiano per stranieri che uso coi principianti è difficilissima: nel giro di cinque pagine li si obbliga a imparare 1) i verbi irregolari andare e venire, 2) i verbi irregolari uscire, dare, sapere, fare, giocare (che è solo parzialmente irregolare, ma comunque…); 3) i verbi modali potere, volere, dovere; 4) le preposizioni di luogo con andare e venire. Un dramma, poveracci, ma così imparano a volere imparare le lingue.

Per condurli nella scoperta dei verbi irregolari, il libro prevede che ascoltino una intervista a Eros Ramazzotti tratta da Max: «Eros, come passi il tuo tempo libero?», in cui si scopre che invita gli amici a casa per vedere la televisione, ama pescare e andare sul lago di Como, dove ha una casa. Tutte le volte chiedo all’apprendente se conosce Ramazzotti e tutti rispondono “Sì, conosce!” al che devo spiegargli che conoscere fa conosco e che non è irregolare, che diamine. Ascoltano, capiscono abbazanza (anche perché la voce non è delle adenoidi di Ramazzotti ma di un attore che lo interpreta malissimo) e rispondono più o meno bene. Poi girano la pagina e vedono la foto di Ramazzotti e mi dicono tutti: Ah ma è questo? ma è dimagrito? non aveva la barba?

Ed è in quel momento che capisco che per i francesi, almeno quelli a cui insegno io, confondono Eros Ramazzotti con Luciano Pavarotti.

Che è anche morto, aggiungo di solito, un po’ stizzito.

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13 pensieri su “La musica pop e i verbi irregolari italiani

  1. Poteva anche andare peggio. Se non avessero doppiato Ramazzotti ed i ragazzi avessero ascoltato una cosa tipo: “Guardo aa tivvu cojiamisci mia, me piasge pescà e andà sur lago de Gomo, dove cioppure una gasa” immagina cosa sarebbe venuto fuori durante l’interrogazione!

    La prossima volta avvisami che mi porto i cleenex, non puoi farmi piangere dal ridere in questa maniera.

  2. Mi fa piacere leggere il tuo post e avere la visuale dall’altra parte: vivo da 7 mesi nelle Fiandre e sto facendo un corso di fiammingo…. ma il mio libro è un po’ più clemente…

    1. ecco, adesso sto per dire una di quelle cose che quando le dico sembrano una presa per il culo ma ti giuro che è vero: ho sempre voluto imparare il fiammingo! cioè, in realtà più la variante normalizzata olandese, però ho sempre voluto, davvero… e che cantanti ci sono, sui libri di fiammingo? io ho scaricato, tempo fa, delle canzoni di un tale Willem Vermandere ma ignoro chi sia (e non l’ho neppure più ascoltato, in verità…)

      In Fiandre dove?

      1. Tranquillo, ti credo: anche perchè non tutti sanno che il fiammingo è una variante dell’olandese.
        Vivo a Leuven, a circa 25 km da Bruxelles (anzi dovrei dire Brussel).
        I cantanti che vanno per la maggiore al corso sono Johan Verminnen e Clouseau… direi che non sono male, almeno alle orecchie degli anderstaligen (ovvero di coloro che parlano altre lingue).

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