I dolori del polpettone

Ero a Torino, me lo ricordo perfettamente, era il 2001 e io stavo per apprendere una delle notizie più scioccanti della mia vita. Ho ordinato il polpettone e mi hanno portato una roba di carne. Di carne, capite? L’ho guardata con la testa piegata e ho detto “Ma io avevo chiesto il polpettone!” e quelli mi hanno guardato con la faccia (e la voce!) di chi diceva “Appunto, questo è il polpettone!” e ho capito.

Ho capito che il polpettone è una soffice cosa fatta di patate, fagiolini, uova, maggiorana e – al massimo – un po’ di mortadella soltanto a Genova. Nel resto d’Italia il polpettone è una cosa pesante, di carne e fa cagare (su quest’ultima cosa non giurerei, ma ho sofferto e sono risentito). In quel momento tristissimo, però, ho finalmente avuto consapevolezza del perché si dica che una cosa pesante è “un polpettone” (mentre resta inspiegabile perché sia anche “una pizza”, e sono stato a Napoli, giuro!). Ad ogni modo, quello che io chiamo polpettone è in realtà quello che voi chiamate polpettone genovese, analogamente a quel che io chiamo focaccia che non è quella che voi chiamate focaccia, ma la focaccia genovese.

Perché vi sto dicendo questo proprio oggi? perché è una calda primavera che invita ai pranzi sui prati, in frigorifero ho dei fagiolini e poco fa ho alzato la testa da questo desolante articolo che sto correggendo per la quarta volta e ho esclamato (tra me e me, spero) “Diamine! potrei fare il polpettone!”.

E’ stato solo in questo momento, miei cari tutti, che mi sono ricordato. Non ho un forno, io. Come posso fare il polpettone senza forno, eh? Come? Ho il forno a microonde, però. Dite che posso fare il polpettone nel forno a microonde? Non rimarrà troppo asciutto, troppo bagnato e – comunque – troppo pallido?

Devo comprarmi un passaverdure, ad ogni modo.

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30 pensieri su “I dolori del polpettone

  1. In effetti se penso al polpettone, penso a una cosa disgustosa fatta di carne e avanzi che ci davano a scuola. E, la prima volta che sono stato a Genova e che qualcuno me l’ha proposto con aria trionfante, ci sono rimasto un po’ male.

  2. In toscana lo facciamo pesissimo… una polpetta enorme in pratica… ma mi hai riportato alla memoria quello di mia nonna siciliana fatto morbido di uova con un interno di prosciutto cotto piselli e frittatina…

    ORA LO VOGLIO ANCHE IO

    E tu comprati un fornetto non a microonde!!!!

  3. Però il polpettone puoi anche lessarlo.
    O quanto meno, quello toscano, di carne, pesantissimo, che io adoro, puoi lessarlo.

      1. Si’ certo. Nella versione calabrese che faceva la zia di mia mamma, poi, era rosolato nel pomodoro. Pesantissimo anche quello, ça va sans dire…

        PS: se mi dai la ricetta io metto il forno e lunedi’ tutti al pic-nic di pasquetta col polpettone genovese!

  4. In realtà è successa anche a me la stessa cosa, al contrario. Io torinese, abituata al polpettone-materno (mai piaciuto) mi sono ritrovata davanti a quello genovese-materno della mamma di Fede.
    Siamo agli antipodi, io sono rimasta piacevolmente sorpresa, tu meno..

  5. Sottoscrivo, sottoscrivo tutto, ma anche di più!

    Ouch… senza forno è un casino… forse potresti provare a farlo rosolare lentamente in una pentola alta, girandolo e rigirandolo, facendo attenzione a non romperlo.
    Ovviamente dovresti dargli una forma adatta alla tua pentola.
    Il nostro polpettone non si può lessare perché si smonterebbe, a meno che non lo si avvolga in un panno ben stretto prima di immergerlo nell’acqua, però non te lo consiglio proprio, ti servirebbe una pentola di quelle ovali e profonde, e in più verrebbe fuori senza crosta: in pratica una vera e propria eresia!

  6. PPS: oppure, potresti fare dei mini-polpettoni e friggerli in padella, con poco olio. L’importante è che tu dia loro una forma un po’ schiacciata così che cuociano bene.
    Insomma una sorta di polpette di polpettone… lo so non è la stessa cosa 😦

    Ok, ora la smetto!

  7. io il polpettone di solito lo rosolo in padella dopo averlo impanato 2 volte , cioè , la prima volta lo passo nel pangrattato poi mi bagno le mani e lo inumidisco poi lo ripasso una seconda volta nel pane, la morbidezza dipende da ciò con cui lo fai, comunque è di carne perchè sono toscana ma se aggiungi la mollica inzuppata nel latte il formaggio le uova e magari un po di patate lessate non è per niente male, la cottura puoi farla anche in una pentola capace sul fuoco!…. buon appetito! (e bada bene non ho detto “bon appetit!)

    1. certo che ci sono! ci sono con il mio nome e cognome, ma mi si trova anche con la mail del blog (credo…)

      Ad ogni modo, per ora ti aggiungo io, che tanto ho la mail 😉

  8. Purtroppo è capitato anche a me di ritrovarmi davanti un coso orribile alla carne. Però ero a Milano.

    La prossima volta che faccio il polpettone (genovese) ti invito a mangiarlo 😛

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