Valutazioni, ovvero: Vent’anni in poche frasi

Genova, vent’anni fa, Scuola Media. Non ricordo perché, ma durante il laboratorio di chimica dichiarai che, se mai fossi diventato un insegnante, sarei stato severissimo, avrei fatto interrogazioni a sorpresa, avrei dato voti bassi e avrei seminato il terrore in classe. La professoressa di matematica, che era severissima, dava voti bassissimi e seminava il terrore in classe, mi disse laconica «Beh, ti spaccheranno la testa». Alzai le spalle con sufficienza.

Genova, tredici anni fa, Maturità Scientifica. Ai miei tempi (come ai tempi della maggior parte di voi lettori), la commissione d’esame era esterna e si narravano storie su quanto fossero cattivi i professori chiamati a interrogare di luglio inoltrato, di come riempissero le domande di trabocchetti e di capricci. I miei compagni di classe volevano farsi interrogare da me, durante la preparazione, perché io ero sempre severo, chiedevo sempre cose assurde e pretendevo collegamenti fuori portata. Ne ero molto fiero, mi pareva una certificazione di serietà.

Saint-Maur-des-Fossés, settimana scorsa, simulazione di interrogazione di italiano per il BAC: Ho fatto piangere due fanciulli ma, si è stabilito a maggioranza, la colpa non è mia ma dell’Adolescenza.

Oggi. Mi ha chiamato la direttrice del Dipartimento di Cittalaggiù. Mi ha detto che visto che l’anno scorso è andata bene, voleva sapere se avrei accettato di insegnare di nuovo, l’anno prossimo. Io ho ringaziato, ho detto di sì e lei mi ha detto che, però, doveva dirmi qualcosa. Io pensavo criticasse il mio accento, come mi vesto oppure il programma d’esame e ho deglutito. Dica, ho detto. Invece no: Senta, mi ha detto, però deve stare più attento coi voti. Quelli che ha dato l’anno scorso erano troppo alti rispetto alle altre materie, c’è una discrepanza rilevante… Sia più severo, su!

Vedete come si cambia? Do voti troppo alti… se me l’avessero detto vent’anni fa…

14 pensieri su “Valutazioni, ovvero: Vent’anni in poche frasi

  1. Il tuo post mi ha riportato alla memoria il terrore nei confronti dell’insegnante di scienza alla maturità scientifica… la leggenda affermava con una certa sicurezza che sarebbe piombata in classe con una scatola piena di minerali, ne avrebbe appoggiato uno in mano all’esaminando e da lì sarebbe cominciata una vergognosa interrogazione, senza esclusione di colpi… cvd non si è verificato!

    1. Anche io ricordo questa leggenda metropolitana! L’avevo dimenticata! Non ricordo neppure se era davvero una leggenda oppure si usasse testare gli studenti in quel modo… Tu in che città e in che anni hai fatto la maturità? Così tracciamo i contorni della leggenda 😉

      1. Monza 2001. Erano gli anni della “commissione mista”: 3 professori interni e 3 esterni (oltre al presidente) e ovviamente scienze era esterna!

        1. eh, anche a Genova nel ’98 si raccontava questa storia… e all’epoca la commissione era tutta esterna e le materie sorteggiate… quell’anno sono uscite Inglese, Fisica e Scienze. Credevo sarei morto, ma poi no.

  2. te l’avevo detto, te l’avevo detto 🙂
    io invece sono alle prese con uno studente che si lamenta che il suo 12.5 e’ un voto bassissimo e astioso mi critica la facilita’ con cui ho dato un 14 a un suo collega (14, che lui rietiene voto supermagnifico).
    Ora, mi confermate che tra 12.5 e 14 c’e’ solo un punto e mezzo, e che in francia non si conta in modo diverso? doh!

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