Un caffettiere à X Facteur (ed anche io, un po’…)

Quest’anno, lettori tutti ma soprattutto lettori in Francia che guardate cose in TV, non vi ho parlato di X Factor France, malgrado quest’anno M6 ci abbia messo più attenzione e più impegno dell’anno scorso. Hanno preso dei giudici nuovi, decisamente più svegli dei tramortiti dello scorso anno, hanno cercato di far crescere l’attenzione… Certo, ci hanno anche messo 5 puntate per arrivare alla diretta, con una lentezza impossibile, ma si sono impegnati di più. Ciononostante non vi ho raccontato nulla. Però adesso devo, perché quest’anno, a X Factor, partecipo anche io.

Un po’, diciamo.

Dovete sapere che non sempre, la mattina, si ha voglia di entrare in biblioteca appena usciti di casa. Non sempre, voglio dire, si ha voglia di scendere al buio delle sale quando fuori c’è il sole, oppure quando fuori piove ma si vuol temporeggiare ancora un po’ perché ci aspetta un pomeriggio di patristica, di grammatica storica o di correzioni compiti, oppure quando stai leggendo un bel libro, ti mancano cinque pagine prima di scendere dall’89 e decidi di prendere un caffè e, magari, un pain au chocolat prima di iniziare. Serve come rincorsa, a volte, e a volte non serve a niente, ma lo si fa. Lo faccio io, almeno.

Molti di voi sapranno che la BnF si trova dans un trou perdu, lontana da tutto e da tutti, checché ne dica il mio sindaco d’arrondissement (che è lo stesso della BnF, è il più giovane di Parigi ed è questo qui), soprattutto se arrivi da dove arrivo io, dai quai d’Austerlitz e Mauriac, e scendi proprio là, sotto la BnF, dove girano i video musicali. Non hai molta scelta, dunque, ed entri nell’unico posto dove fanno caffè, vendono panini e pasta scotta. Il caffè non è ottimo, i pain au chocolat sono surgelati e i panini non son granché, ma ripeto: ci sono alternative? non ce ne sono, a meno di perder ancora più tempo ed è per questo che, a volte, come vi dicevo, sono entrato e ho chiesto un cafè s’il vous plait. A volte, non sempre, ma a volte, mi rispondeva Bien sur monsieur un tipo dall’incarnato un po’ livido, gli occhi un po’ scavati, la faccia un po’ triste ma piuttosto ciarliero: Ah, ha la tessera fedeltà? un tempo la prendevamo, ma ora che abbiamo cambiato direttore, sa… è molto severo… oppure Guardi, non ci sono ancora i pain au chocolat, stanno cuocendo, ma se vuole aspettare qualche istante… e poi Ecco a lei il suo resto oppure Hop, voilà… e un sacco di altre espressioni ciarliere. Io, che tendo a stare sulle mie, stavo sulle mie, pagavo e ringraziavo, a volte chiedevo anche un verre d’eau, visto che era così gentile e ciarliero.

Qualche giorno fa, in una delle ultime puntate dei provini di X Factor, in uno dei fotogrammi in cui mostrano gente che non verrà selezionata, mostrano anche un tipo dall’incarnato un po’ livido, gli occhi un po’ scavati, la faccia triste e una pashmina immensa che canta. Uh, guarda chi c’è, mi dico, non passerà mai, perché non si è mai visto uno dalla faccia livida in un programma TV. Invece passa alla finale a 12, tra cui sceglieranno i sei cantanti maschi che andranno al provino finale da cui usciranno soltanto in tre per andare, finalmente, in diretta. Chiamano uno, poi l’altro, poi l’altro fino a sei e, ovviamente, Ciarliero non c’è. Te l’avevo detto, mi dico, e sto per spegnere quando i giudici ne richiamano cinque (dei sei eliminati!) e gli dicono “Sentite… voi siete bravi, perché non fate un gruppo?”. Li mettono insieme come fossero una boy band, li chiamano 2nde Nature (che fantasia!) e dicono: Fra due settimane avrete il provino finale! Vabbè, mi dico, cinque solisti in formato boy band non andranno molto lontano, neppure in un programma in cui i gruppi brillano per incapacità! La settimana dopo, al provino finale in Dordogne, nella cosiddetta maison des Juges, Henry Padovani, che fondò i Police e ora seleziona i gruppi per X Factor, sceglie un gruppo vagamente emo, un gruppo di gemelli inquietanti che credo servano da can da botte (e un giorno penserò a come tradurla, questa), e… i 2nde Nature che, dunque, domani parteciperanno alla diretta.

Il mio caffettiere va a X Factor (leggasi: Colui che mi ha servito due volte un caffè piuttosto mediocre ma economico e che è stato eliminato diverse volte, alla fine è stato ripescato e parteciperà a X Factor) e, per la proprietà transitiva delle partecipazioni televisive, è come se partecipassi anche io. Sulla pagina ufficiale della trasmissione potrete divertirvi a scoprire qual è, il mio caffettiere, tra i cinque del gruppo ripescato. Sappiate solo che è pittavino, livido ma canta bene. Non farò un particolare tifo, visto che io sono onesto e non tifo per me come una Mara Maionchi tiferebbe per tre Yavanna, e visto che tifo per Maryvette (e, a scalare, per Bérénice e Florian il pizzaïolo), li piazzerò quarti nella mia classifica di gradimento.

Però se arrivano in finale e se faranno dei collegamenti in diretta dalla caffetteria, con striscioni, cartelloni e bandiere dentro la caffetteria davanti alla BnF, posso prendere in considerazione di andare a fare ciao ciao dietro la spalla dell’inviata…

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24 pensieri su “Un caffettiere à X Facteur (ed anche io, un po’…)

  1. è il tizio più bassino del gruppo, quello coi (relativamente) sopracciglioni??? (comunque uno scandalo che siano passati loro invece che i cantori di strada)

    io sono in lutto che mi abbiano eliminato il bel tenebroso lillois per quel bidone di inglese, e anche il super piacione nero degli ultra 25.
    Ho deciso che tifero’ per raphaël lo studente di musicologia. E per il pizzaïolo, bien sur.

    1. oddio, non so se abbia i sopracciglioni… anche a me è dispiaciuto per il lillois e mi ha un po’ innervosito il britannico, ma che ci vuoi fare? ho pure detestato che abbiano preso la bionda over 25 al posto di quella Lilou, guarda… è un’indecenza! 😉

      il musicologo, ad ogni modo, mi è simpatico.

      1. ma soprattutto, tu come ti spieghi che a x facteur siano tutti entusiasti di prendersi gli scarti dell’x factor inglese? Ma il buon vecchio sciovinismo francese dov’è finito?

  2. Anja, è verissimo: la Boy Band che passa in finale è una vergogna assoluta. Secondo me Padovani avrebbe voluto far passare i 4 neri per caso che cantano per strada, glie l’ho letto negli occhi. Ma alla produzione, ovviamente, avranno detto: ma che, sei scemo? Abbiamo messo su la Seconda Natura (pitié) apposta, e mo’ che famo?
    In ogni caso, il mio tifo è sfegatato per la Rital minorenne clone di Bjork.
    No way.

    PS: cioè ma pure io come mi sono ridotto a guardare le facteur ics…

    1. condividola tua analisi. Una volta fatta la bbbboybband se la dovevano tenere. Anche a me piace la giovane italiota, ma anche quella dalla bocca larghissima, come si chiama? Comunque una volta compreso che ce lostiamo guardando tutti una sera facciamo serata ascolto e pizza, ok? (che abbiamo pure il pizzaiolo in competizione, ci sta)

      1. sì sì infatti, dovevano tenersela… ad ogni modo, i gruppi verranno massacrati alle prime puntate e ci si può togliere il pensiero. Detto questo: ci sto per la serata ascolto, ma soltanto se mi è permesso insultare durante tutta l’esibizione i gemelli del destino.

        1. l’unico problema che avrai sarà sormontare gli insulti che mandero’ io a quei due folli!. Datemi un paio di settimane pero’, che prima siamo un po’ in giro.

  3. Doh. Niente insulti nelle prossime puntate 🙂 anche se io trovo sempre sconcertante che non sia stato buttato fuori l’inglese. E comunque, spero abbiate notato la collanina con il pendaglio (si dice pendaglio??) a forma di Sicilia che aveva la nostra giovane italiota preferita 🙂

    1. davvero!? non me n’ero accorto per niente… ad ogni modo: io confermo la mia classifica di gradimento 1) Maryvette, 2) Bérénice et 3) Raphaël… mi dispiace un po’ che siano usciti quei Twem là, perché è bello avere qualcuno da odiare… credo mi concentrerò, adesso, sull’odio per Cécile, ma non so…

      1. vatti a rivedere il video online, è abbastanza kitsch :). Io al momento boh direi 1) Raphael 2)il parrucchiere 3)Berenice. Maryvette mi piace, ma è troppo francese per i miei gusti. Confesso pure pubblicamente che mi fanno molta tenerezza gli Omega.

        1. Maryvette è francese nel senso buono del termine, e c’est pas toujours le cas! Come fanno a intenerirti gli Omega? capisco che sono lillois, ma il campanilismo Nord-Pas-de-Calaisien non può nasconderti il fatto che sono assai sicuri di sé e che fanno troppo quello i becci, come si direbbe dalle mie parti, cioè gli smargiassi. [Non so perché in ‘sti giorni mi vengono solo espressioni regional-vernacolari… sarà la reazione allo sradicamento?]

  4. Sono distrutta: hanno mandato al ballottaggio i gemelli e gli emo, invece che buttare fuori a calci quegl’ignominiosi ripescati del menga e/o quella che ha oltraggiata Adele con una versione di Rolling in The Deep da piantare le unghie nel divano…

    1. ah sì, detesto abbastanza anche quella Sarah! e i ripescati mi fanno compassione perché si vede che non ci credono neanche loro e che sono sempre un po’ spiacenti… frequento troppi luoghi cattolici, forse…

      1. anche io credo nel senso di colpa della boyband. Io detesto solo l’inglese, per il momento, e il costumista che continua a mettergli addosso i pantaloni con pannolone incorporato, brrrr….. Inizio vagamente a detestare Padovani, a cui si vede lontano un miglio che non gliene frega un tubo…

        1. ma povero Padovani! cerca di salvarsi con quello che ha… a me irrita soltanto, con tutto il mio cuore, Willem… invece adoro la québecoise, anche se dice a tutti che sono stati bravissimi e che è fière pure dei 2nde Nature!

  5. Si’ la quebecoise è fortissima, anche se oltremodo sopra le righe. Secondo me oggi la produzione le fa la predica e settimana prossima sarà cattivissima. Maryvette dai mi piace, in fondo ha cantato Claude François, ma le preferisco Berenice/Janis Joplin.
    Gli Omega, che ti devo dire, sarà istinto materno verso gli studenti lillois? Sarà che compatisco la cosa difficile e impopolare che gli hanno fatto cantare ieri? Sarà che il cantante truccatissimo e incrocio tra quello dei placebo e quello dei prodigy, mi sta simpatico (per quanto sia inguardabile quando struccato)? Sarà la loro canzone al ballottagio mi piaceva (almeno il testo)? Sarà che ci sono rimasti cosi scioccati ieri che nemmeno riuscivano a sorridere quando li hanno salvati?
    Che ti devo dire, mi è nato l’istinto da crocerossina emo del nord-pas de calais, capita.

    1. è vero! quello dei Prodigy!!! ma loro non mi sono antipatici, solo che non userei la categoria “tenerezza” per parlare di loro! A me intenerisce di più l’inadeguatezza che l’infanzia, mi sa…

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