Quattro cose che so di lei, ovvero: Casting

Ho chiamato la dottoressa prescelta. Le ho detto: “Senta, dottoressa… io non so chi lei sia, io devo scegliere un dottore, siamo vicini, senta… avrei scelto lei!”. Io mi aspettavo un: “Davvero? ma lei mi riempie di gioia, mi sento come una bambina, voglio danzare stasera con te la Pennsylvania polka!”. E invece NO.

Dr: Senta, senta, un attimo… io non prendo persone così, al buio
Dr S: No, no ma si immagini… pensavo di venire a incontrarla per…
Dr: Ah ecco, allora lei vuole prendere un appuntamento con me!
Dr S: Beh, sì… poi se mai…
Dr: Ecco, così vediamo e se andiamo d’accordo le firmo tutti i fogli senza alcun problema..
Dr S: Bene…
Dr: Ma lei è malato?
Dr S: No, sto abbastanza bene… è solo che devo indicare un…
Dr: Allora facciamo giovedì!
Dr S: Va bene.
Dr: Ma lei è italiano?
Dr S: Sono italiano.
Dr: Va bene.

Ho dato i miei dati e ho riagganciato. Con la gola secca. Ma come sarebbe “se andiamo d’accordo“? cos’è, un appuntamento? devo vestirmi elegante, non so, prepararmi dei bigliettini con gli argomenti di conversazione come farebbe Leslie Knope? E cosa piacerà a una dottoressa francese da un nome talmente francese da non crederci quasi? Come si fa a saperlo?

La si googola ed è quello che ho fatto e, sia chiaro, non ne sono fiero. Di lei ci sono solo quattro tracce che vi riporto senza commenti:

1) appare tra gli impazienti fan delle strisce comiche anni ’70 Le Génie des alpages del disegnatore F’Murr, che racconta le vicende del pastore filosofo Athanase Percevalve e del suo cane senza nome sugli alpeggi del Delfinato.

2) appare tra i firmatari di una petizione contro una riforma di Sarkozy sui medici di base.

3) appare nei commenti a un necrologio di Pina Bausch, in cui ricorda quanto si commuoveva quando lei ballava e in cui fa le condoglianze a tutta la famiglia.

Fa le condoglianze alla famiglia, capite? E non è ancora il peggio:

4) appare in un forum di dialogo ebraico – cristiano in cui formula una domanda al filosofo Armand Abécassis: “Visto che gli apostoli dormivano, la notte dei Getsemani, come si può dire che Gesù pregava col volto rivolto a terra, visto che era solo?”

Ecco, non faccio bene ad essere un po’ inquieto? ad ogni modo: giro l’ultima domanda a Lucyette, così giovedì faccio bella figura. Ma secondo voi andremo d’accordo?

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16 pensieri su “Quattro cose che so di lei, ovvero: Casting

  1. Beh di certo quella conversazione telefonica potrebbe avere diverse chiavi di lettura, e aggiungerei “contrapposte”.
    E comunque sì sarei inquieta anche io al posto tuo.
    E sì, hai fatto bene a googolarla quanto meno se se ne esce con qualcosa di strano puoi sempre pensare a un modo – prima di andare all’appuntamento – per congedarti!
    Ahah facci sapere comunque eheh 🙂

  2. LOL.
    E’ che gli apostoli dormivano, ma c’era un esibizionista pazzo che correva completamente ignudo nel monte degli Ulivi, e evidentemente ha anche visto come era posizionato Gesù mentre pregava. Però non so quanto la risposta la soddisfi :-DD

    Scherzi a parte: non ne ho idea, ma il nudista comunque c’era per davvero. Nel Vangelo di Marco, leggi che un giovinetto seguiva di lontano gli avvenimenti, mentre Gesù stava per essere catturato: un giovanetto però lo seguiva, rivestito soltanto di un lenzuolo, e lo fermarono. Ma egli, lasciato il lenzuolo, fuggì via nudo. Siccome il Vangelo di Marco è l’unico a aggiungere questo dettaglio, si suppone che l’ometto nudo fosse proprio San Marco.

    Beh, potrebbe anche essere la risposta u_u
    Gli apostoli dormivano, ma almeno un osservatore c’era comunque.

    E in ogni caso… glom… in effetti è decisamente inquietante questa cosa della tua dottoressa: al posto tuo, io mi starei inquietando non poco 😀

      1. Ahò… non è colpa mia, se la tua dottoressa si fa venire dei dubbi strani: io ho provato a risponderle 😀

        LOL, vedo solo ora che avevi usato “lucyette” come tag… sono onoratissima! 😉

  3. A parte cascare dalla sedia dal ridere, mi chiedevo, non é che la dottoressa vuole che le lasci un dossier? Poi lei esamina i candidati del giorno e ti richiama il giorno dopo per dirti se hai vinto o perso.
    Son cose.
    ps. la cosa delle condoglianze alla famiglia non l’ho capita tanto. La tua dottoressa é anche un’artista a tempo perso?

    1. Oddio il dossier! Non ci avevo pensato! Questa vuole un dossier, sicuro… E io sono già al lavoro e non posso pensare a prepararne uno! Le porterò una cartella piena di fogli di brutta rubati in classe…

      Ad ogni modo, non credo sia artista, solo un po’ pazza e non del tutto a suo agio con il mezzo informatico… Ma
      Stasera per le otto vi farò sapere…

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