Il treno che viene dal Sud / non porta soltanto Marie

Non so se ve lo ricordate, ma ogni tanto esamino nei licei. Faccio le prove generali del bac, della maturità, diciamo. Non so se ve lo ricordate, ma in una precisa scuola cattolica che si chiama come il miglior amico di Dalida c’è uninsegnante (non so perché ma la percepisco donna e quindi metto l’apostrofo) a cui piacciono le canzoni e, la volta scorsa, tra i testi in programma c’era Il ragazzo della via Gluck. L’ho fatto analizzare ad alcuni ragazzi e due, uno un po’ incapace e una dai tratti asiatici, mentre leggevano non sono riusciti a trattenersi e hanno iniziato a cantare: E sentirai l’amico treno che / fischia così / ua-ua! Da far venire i brividi, vero? Anzi, tutti insieme i brividi del mondo.

Tra poche ore, miei cari, torno in quel liceo e nel programma, oltre a Buzzati, Baricco, Guareschi, Tabucchi e – appunto – Celentano, l’insegnante ha aggiunto Sergio Endrigo. Questo, Sergio Endrigo, che non conoscevo:

La fotocopia con il testo glossa così la prima strofa: «L’autore, Sergio Endrigo, allude polemicamente alla canzone populistica e reazionaria di Bruno Lauzi La donna del sud», che non conoscevo. Devo dire che apprezzo sempre gli scoliasti impegnati dei libri di scuola!

Ad ogni modo, qualcosa mi dice che stavolta non la canteranno.

Ma vi farò sapere…

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4 pensieri su “Il treno che viene dal Sud / non porta soltanto Marie

  1. Curioso che non la conoscessi, vista la tua notevole cultura canzonettistica. Io Endrigo praticamente l’ho conosciuto con quella canzone lì (praticamente perché in realtà prima ho sentito probabilmente quelle coi testi di Rodari). E per qualche motivo sulla “gente nata fra gli ulivi” mi vengono un po’ di brividi. Quella di Bruno Lauzi non la conoscevo neanch’io. Epperò vedo ora che l’ha incisa anche Endrigo, quindi il treno forse, più che polemico, è complementare.

    1. eh, ma io non sono un grandissimo endrighista… non so se il treno fosse davvero polemico, però dev dire che la cazone di Lauzi stilla kitsch e ipocrisia da far spavento, dando profondità storica al suo divenire, alla fine, leghista…

      …che poi Lauzi, alla fine, tra gli ulivi c’era nato, come me d’altronde.

  2. che insegnanti fighi. mi chiedo perché invece la nostra di tedesco ci facesse fare solo goethe, hoelderlin, hesse e mann, quando potevamo fare nina hagen e vladimir kaminski.

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