I parigini non muoiono mai

Mi godevo il solicello con la fronte appiccicata al 91, stamattina, quando ho avuto un soprassalto e ho acquisito consapevolezza. E’ una bella giornata, c’è un sole primaverile, ho inaugurato la giacca leggera (sa un po’ di muffa, l’armadio è sempre un dramma), ero in anticipo per la lezione e potevo mangiarmi un éclair al cioccolato per coccolarmi ma poi up!, il soprassalto.

Vicino al bus, infatti, fermo al semaforo, c’era un macchinone nero con dei strani disegni sulla fiancata. “Un carro da morto!” mi son detto. Il sobbalzo non era del tipo “Oddio, un carro da morto! esorcizziamo apotropaicamente!” e men che mai del tipo “Oddio, un carro da morto! segn-de-la-croc’ e etern-ripos‘!”. Era del tipo “Un carro da morto! è il primo che vedo a Parigi!“. Poi l’auto nera è ripartita e no, non era un carro da morto ma una macchina fuori luogo. Da cui il secondo sobbalzo: “Ma io non ho mai visto un funerale, qui a Parigi!”

Mai un carro da morto, mai corone di fiori addossate fuori dalle chiese, mai gli orrendi annunci mortuari che infestano ancora molti muri d’Italia, mai i capannelli di gente nerovestita che fa passare il tempo in attesa della fine della messa, mai preti benedicenti nel mezzo della strada o parenti piangenti sempre là, nel mezzo della strada insomma: non ho mai visto un funerale.

Allora ho capito: i parigini non muoiono mai. E ho deciso: non cambierò mai più città, che ho un sacco di progetti per il futuro che non basta una vita.

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17 pensieri su “I parigini non muoiono mai

  1. Anche dei cinesi si dice che non muoiano mai, o meglio: che non muoiano mai ufficilamente per riciclare i documenti. Per questo qualcuno avanza qualche dubbio sui ristoranti cinesi, perche’ “da qualche parte i cadaveri li dovranno pur mettere”, dicono. Io non ci credo, ovviamente, ma… tu frequenti ristoranti “parigini”?

  2. io facevo la stessa riflessione su Milano (e adesso su NY)
    Sara’ mai che la verita’ invece e’ che da small town boys siamo stati sovraesposti a funerali e processioni ?

  3. Ma è perché i parigini non hanno bisogno di sbandierare a destra e a manca che una persona è morta. Ammetto che in questo momento mi sbalordisco di più quando rientro in Italia e mi sorbisco la trafila di annunci mortuari sparsi ovunque, tutti lì a guardarmi e a ricordarmi che un giorno capiterà anche a me.

    1. no ma figurati, a Genova gli annunci mortuari in città non ci sono e sono sempre rimasto perplesso quando li ho visti in giro per le cittadine italiane… però a me pare più strana l’assenza di carri da morto… va bene non ostentare, ma in qualche modo li dovranno spostare, ‘sti morti!

  4. LOL.
    Invece Torino è l’unica città al mondo, credo, ad essere letteralmente sommersa da PUBBLICITA’ di agenzie di pompe funebri: cioè, tu esci, chessò, a fare una passeggiata romantica con quella ragazzina che ti piace tanto, e ti ritrovi di fronte a una gigantografia che recita “NEL MOMENTO DEL DOLORE, NON SMETTERE DI RAGIONARE. ANCHE SE SONO PIENI DI LACRIME, TIENI GLI OCCHI APERTI. ONORANZE FUNEBRI ‘IL GIUBILEO’: FUNERALE CLASSICO A PARTIRE DA 1291 EURO”.
    Sono ovunque, giuro.

    In un manifesto, c’era pure l’impresario di pompe funebri che ci provava con la giovane vedova, non sto scherzando.

    1. guarda, anche a Genova! l’ho scoperto a Natale, hanno aperto una quantità imbarazzante di agenzie di pompe funebri… e di pubblicità! con tanto di foto del proprietario contrito… secondo me è la pubblicità che ha fatto Six feet under

  5. Questo tuo post mi ha attaccato una grande curiosità, tipo che iniziero’ a fare come i pensionati e passare davanti alle chiese in orari random per vedere se c’è un funerale. Ma in effetti, hai mai visto un’agenzia di pompe funebri a Parigi? Tra l’altro, mi sa che ha ragione lastejan, vive la France.

    1. grazie, grazie… poi fammi sapere 😉 però io di pompe funebri ne ho viste diverse: ce ne sono diverse attorno ai cimiteri, ovviamente, poi ce n’è di sicuro una in Place d’Italie, angolo Gobelins, e un’altra dalle mie parti, a Port Royal, vicino – ups! – all’ospedale…

  6. adesso che ci penso non ho mai visto un funerale né un carro da morto neanche a Bruxelles! Da domani inizierò a farci più caso magari, grazie per lo spunto!:)

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