Una storia di Natale, oggi

Le palle dell’albero di Natale e, soprattutto, i festoni dorati e argentati erano (sono ancora) conservati in due grosse scatole di legno che in origine contenevano Chivas Regal e altre bottiglie preziose che qualche lungodegente aveva regalato a mia nonna caposala negli anni ’70. Tutti gli anni, quando le aprivo attorno all’8 dicembre, ne usciva un odore di festoni natalizi, quello che io ho sempre considerato l’odore dei festoni natalizi e che non ho mai sentito altrove ed è per questo che credevo fosse l’odore di festoni natalizi (un po’ come per l’acqua santa: andavo all’asilo dalle suore perché ero un bambino precoce e lo stato non mi voleva ancora e nell’angolo di atrio dove c’era l’acquasantiera c’era un odore particolare che per me è quello dell’acqua santa ma che non saprei dire che odore fosse, buono ma un po’ perturbante comunque).

Nella salle X della Bibliothèque Nationale de France c’è l’odore dei festoni natalizi. Non nelle postazioni di studio: nelle due ali della sala dove ci sono le ouvrages de référence. Non è la prima volta che lo noto, me ne ero già accorto una volta che consultavo l’Aarne – Thompson ma oggi, che guardavo il catalogo dei manoscritti dell’Arsenal ho goduto proprio di alcune inalate evocative. Cosa è che può fare questo odore? i festoni son fatti della materia di cui sono fatti i sogni e di qualche altra materia plastica, elementi introvabili in un’ouvrage de référence. La stessa scatola di legno del Chivas non è fatta di carta e cartone, come vi dicevo, ma di legno. Che siano le librerie a fare odore di festoni di Natale? ma se così fosse, perché il resto della biblioteca odora di niente?

Ad ogni modo, son due ore che canticchio Santa Claus is coming to town, anche se non è vero.

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7 pensieri su “Una storia di Natale, oggi

      1. le nostre decorazioni di natale, presepe incluso, puzzavano di muffa, anche poco secca, perché le tenevamo in cantina, e in quella cantina lì c’era proprio una forma di vita autonoma!

  1. io non so cosa possa emanare tale odore in una biblioteca…ne cosa possa produrlo in una scatola di festoni natalizi…ma “certum est et sensu constat ” che i festoni natalizi emanino un odore specifico che è loro proprio e di nessun altro il quale, come anche io ho potuto spesso constatare, si sprigiona in modo intenso all’apertura del contenitore dei festoni nel periodo che va dagli ultimi giorni di novembre a Natale (dipende dalle tradizioni ma anche per me era 8 dicembre o giù lì)…..la risposta è solo una, in quel settore sono riposti i festoni natalizi della biblioteca!

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