Giovanni Allevi, Roberto Bolle e l’Unità d’Italia

Io non so se qualcuno di voi ha letto l’elenco del Comitato dei Garanti che hanno il compito di «vigilare e monitorare il lavoro del comitato interministeriale per le celebrazioni del 150 anniversario dell’Unità d’Italia». Quel comitato che era presieduto da Ciampi che poi però si è dimesso, estenuato dal disinteresse del governo per l’evento, e che è stato sostituito da Giuliano Amato che, alla fine, non dice mai di no.

Ecco, assieme alla trimurti del giornalismo di un certo tipo (Pietrangelo Buttafuoco, Ernesto Galli della Loggia e Massimo Veneziani), assieme a due assessori regionali alla cultura (quello del Piemonte, Michele Coppola, perché alla fine i Savoia  erano piemontesi, e quella della Sardegna, che alla fine il regno si chiamava di Sardegna, Maria Lucia Baire, già presidente del comitato promotore “Il papa in Sardegna”), assieme a editori, presidenti di fondazioni, fondatori di comunità, storici e cattedratici vari, figurano anche Giovanni Allevi e Roberto Bolle.

Ecco, perché?

Capisco Pasquale De Lise, presidente del Consiglio di Stato e gestore delle case di Propaganda Fide, quello dell’inchiesta che riguarda pure Bertolaso. Capisco Cladio Martelli, non so più che lavoro faccia e qualcosa gli si dovrà pure far fare. Capisco il rettore della Cattolica, la storica che ha studiato gli orrori dello stalinismo e la strage di Porzus, ecco, capisco.

Dai, voglio esagerare e capisco pure Giovanni Allevi. Mi sforzo e lo capisco.

Ma Roberto Bolle, cazzo! Ma come vi è venuto in mente Roberto Bolle!?

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5 pensieri su “Giovanni Allevi, Roberto Bolle e l’Unità d’Italia

  1. Credo di essere l’unica donna, perdipiù ex ballerina, perdipiù piemontese, perdipiù appassionata di balletto…
    … che non solo se ne infischia di Bolle, ma lo trova anche un po’ antipaticuccio/irritante.

    Lo so che vivevi bene anche senza saperlo, ma desideravo comunicarlo al mondo u_u

    1. sei un’ex ballerina? sai che non avrei detto!? ti immaginavo più ginnasta, avessi dovuto immaginare. O nuotatrice. O pattinatrice artistica. Ma ballerina non avrei mai detto…

      1. Ginnasta? Nuotatrice? Occielo, adesso sono curiosissima: che cos’è che ti ha fatto pensare che avrei potuto essere una ginnasta o nuotatrice, e non una ballerina? Sono curiosissima, davvero!!
        😀

        Comunque… ebbene sì, studiavo danza classica e danza di carattere, prima di azzopparmi. Anche il pattinaggio artistico dev’essere bello (e ora che ci penso, a Torino c’è una lunga tradizione di pattinaggio su ghiaccio), ma… io studiavo decisamente danza. Con scarpette a punta, tutù bianco, chignon, e tutto il resto 🙂

  2. Condivido l’opinione di Lucyette su Bolle, anch’io da ex ballerina. E anch’io mi chiedo cosa c’entri lui (e anche Allevi) con l’unità d’Italia. Ma tant’è, capitano tante cose strane in Italia. 🙂

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