“Cosa vuol dire esattamente partigiano?”, ovvero: Sandro Pertini, Silvio Berlusconi e Toto Cutugno

Cosa vuol dire esattamente “partigiano”? mi chiede lo studente d’italiano mentre commentiamo – a causa di Celentano e della via Gluck, ma questa è un’altra storia – L’Italiano di Toto Cutugno. Io gli ho appena detto che in Italia quella canzone fa un po’ schifo a tutti, che non è affatto consigliabile dire che ti emozioni a sentirla, se vuoi fare bella figura in società. E anche che parla di un’Italia stereotipata e che non c’è più, tra le altre cose: un canarino sopra la finestra? e chi ce l’ha? l’autoradio nella mano destra, ormai… (Gli ho anche dovuto spiegare cosa fosse un’autoradio, che lui non sapeva che una volta avevano il manico e si portavano in giro per la città – lo stronzo dell’84, credeva che un’autoradio fosse una radio molto grande, da hip hop americano anni ’80)

E poi chi dice al dente? si dà per scontato, dico io!

Buongiorno Italia e gli spaghetti al dente
e un partigiano come Presidente

Cosa vuol dire esattamente “partigiano”? E io gli dico che i partigiani erano quelli che sono saliti in montagna a combattere il fascismo, gli dico della Resistenza e di Sandro Pertini. Glielo dico con un certo orgoglio, tra l’altro, e lui mi dice Davvero? io credevo volesse dire buffone!

Buffone!? come ti è venuto in mente che potesse voler dire buffone? anche in francese dite partisan!

Ohé, partisans, ouvriers et paysans, c’est l’alarme.
Ce soir l’ennemi connaîtra le prix du sang et des larmes.

Ah, dice lui, ma io credevo che parlasse di Berlusconi! Al liceo avevo un professore di italiano che era originario di Napoli, aveva i capelli lunghi, la camicia aperta con il villo in vista e muoveva moltissimo le mani. Lui ci parlava sempre di Berlusconi, diceva che era un buffone, e ci ha fatto anche studiare L’Italiano di Toto Cutugno. Ecco, la canzone diceva “Presidente” e io credevo parlasse di Berlusconi!

Ma è una canzone dell’83! E io non lo sapevo, come facevo a saperlo? Però mi piace la canzone, eh... E’ dell’83, avevamo appena vinto i Mondiali per la penultima volta!

Questo per dirvi che un francese di ventisette anni non conosce un’Italia senza Berlusconi perché, in effetti, quando Berlusconi è sceso in campo aveva dieci anni, quando è andato al governo la seconda volta ne aveva diciassette e da quel momento c’è sempre stato Berlusconi, tranne un impercettibile biennio che neanche noi ricordiamo. D’altra parte per noi in Albania c’è sempre Sali Berisha, no?

Tutto questo dà una certa vertigine, non trovate?

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32 pensieri su ““Cosa vuol dire esattamente partigiano?”, ovvero: Sandro Pertini, Silvio Berlusconi e Toto Cutugno

  1. Almeno, povero,la sua interpretazione era intellettualmente corretta: se presidente = berlusconi allora partigiano= buffone.Agghiacciante ma ha il mio rispetto.

  2. Brividi…

    (Ti stimo per aver provato ad insegnare ai mangiarane che dire “al dente” è scontato, se si parla di un piatto di pasta…)

  3. Del tipo ” come dissuadere una a dare lezioni di italiano”…. e se mi capita uno così gli cucino un piatto di pasta aspettando che precisi “al dente” prima di scolargliela?

  4. Dai, Subi, pensiamo che se i tunisini sono riusciti a sbarazzarsi di Ben Ali (con l’aiuto certo degli americano – cosa peraltro “sfuggita ai media italiani), gli italiani riusciranno a sbarazzarsi di Berlusconi…

  5. Uhm… che sia agghiacciante si sa… qui in Danimarca la mia fidanzata ed i suoi amici si chiedevano in che periodo Mussolini fosse stato primo ministro… e poi si sono ricordati che forse, magari, era intorno alla seconda guerra mondiale.. magari… ed io “Cazzo! Ma fascismo?? Nazismo? Deportazioni di ebrei? no… queste cose non le sappiamo eh…”
    Si deduce quindi una analisi politica: durante il nazismo i danesi erano sí invasi, ma abbastanza collaborazionisti… quindi un po’ si vergognano e di certe cose a scuola non ne parlano… in piú sono vichinghi e vanno a fare le passeggiate nel bosco al posto di imparare la storia… Li mortacci!

  6. ma a me non fa tanto impressione l’ignoranza del giovine, è del tutto legittimo non sapere che bisognava lasciare cantare Toto Cutugno con la chitarra in mano nel 1983. Mi fa impressione solo il fatto che neanche noi ci ricordiamo bene un’Italia in cui non c’era Berlusconi presidente, ma neppure Berlusconi nel senso di Berlusconi, piuttosto nel senso di questa situazione immobile in cui non succede nulla e tutto peggiora un po’ per volta.

    E poi vabbè, mi scandalizza il fatto che uno non riesca a fare l’equivalenza partigiano = partisan, che è la stessa che da parmigiano dà parmesan!

  7. Micidiale… ricordo che un mio ex coinquilino Italo-Canadese mi chiese: Ma ti piace Toto Cotugno? E io dissi: Mi fa schifo al …, è una musica leggera senza spina dorsale, molto banale. Lui mi guardò stupito: agli italiani non piace Toto Cotugno? Ai vecchi, forse…

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