Le correzioni

L’11 (prima o poi dovremo abituarci a non dire più duemila- e propongo di iniziare quest’anno!) è iniziato nell’iperlavoro. La colpa è mia, sia chiaro, che lascio i lavori accumularsi e mi ostino a voler mangiare tutti i giorni.

Attualmente sto finendo di correggere le tesine dei ragazzini a cui insegnavo cose che li annoiavano, visto che dopodomani li si esamina. Devo dire che sto maturando la convinzione che i ragazzi, quelli con la i, quelli di sesso maschile, intendo, siano idioti. Lo so, non sono il primo a sostenerlo, lo diceva anche la mia prof di arte delle medie: «Vedi, se avessi avuto un figlio maschio l’avrei affogato nel bagnetto» mi sussurrava con sguardo fisso e inquietante «Magari fosse stato come te no, ma guarda quello… come si fa a sapere da neonato se viene come te o cretino come quello che ride ogni volta che dico “peli del pennello”?»

Ma davvero i tre maschi della classe credono che non mi accorga che si sono copiati a vicenda? in realtà credo che il lavoro l’abbia fatto uno – che fino a ieri sera era il mio preferito – e gli altri due abbiano tentato un remix assai malriuscito. Che si fa in questi casi? li si stronca tutti e tre? li si valuta per quel che hanno scritto (8/20 i due, 13/20 l’altro)? li si denuncia a Dio e agli Uomini? Li si manda dalla mia prof di arte delle medie?

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20 pensieri su “Le correzioni

    1. Decisamente troppo tardi. E credo che solo il fatto di trovarmi nella situazione di poterli affogare nel bagnetto mi garantirebbe la radiazione da qualsiasi albo insegnanti. Oltre a una condanna penale…

  1. ROTFL, credo di concordare con la tua professoressa di Arte 😀
    Al posto tuo, io NON li valuterei assolutamente per quello che hanno scritto e li stroncherei a cuor leggero (ahò: mica sei tu che sei crudele, son loro che sono dei deficienti e se la son cercata!). Sarei anche tentata di denunciarli a Dio e agli uomini, ma forse quello è eccessivo, se poi non vedrai più quella classe. Se invece fossi una insegnante che deve insegnare in quella classe – chessò – per cinque anni, allora sì, ne parlerei anche pubblicamente (stando attentissima a non umiliarli), così tutti quanti capiscono che aria tira.
    Lo so, sono molto rigida.

    Però io NON li valuterei ASSOLUTAMENTE per quello che hanno scritto: che razza di messaggio educativo/civico potrebbe lasciar passare, una cosa del genere? Che tutto il resto del mondo è composto da cretini che si lasciano fregare, o (peggio ancora) che il resto del mondo si accorge di essere stato fregato e comunque se ne infischia?
    No no.
    Per queste cose, io sono rigidissima: personalmente, tolleranza zero.

  2. L’11 è già un anno che mi piace – anche io ho molto lavoro accumulato (e un blog da far partire anche se ammetto che forse non sono capace!) – anzichè lavorare cucino, e prendo come scusa il fatto che cucinare per me è anche un po’ lavorare. Ovvio. Solo che in questo momento sto pensando alla sogliola alla mugnaia che preparerò stasera e al vino bianco con il quale servirla, anzichè alle ricette estive del mio nuovo libro. Per quanto riguarda la tolleranza… sono moderatamente tollerante, ma non con chi copia i compiti (sarà che a me scocciava far copiare agli altri il lavoro che avevo fatto con tanta fatica, ma non riuscivo mai a dire di NO). Comunque, nella vita chi non sa fare da sé si troverà sicuramente peggio. E con questa affermazione mi viene in mente che non ho messo il vino in fresco e sono già le sei. Visto che il frigo è pieno farò una capatina sul balcone milanese. Come vorrei essere a Parigi!

    1. Ma no, vedrai che basta un po’ d’applicazione e il blog va da solo… Poi vabbè, se ti servisse una mano fammi sapere… Anche se credo che in realtà andrebbe aperto un blog dal titolo “Come si fa a cucinare tutte le sere cose diverse in un minuscolo bilocale di Parigi senza avere tempo, congelatore, forno e soldi”. Potrebbe essere una svolta 😉

  3. Dai al primo la sufficienza, che comunque è meno del suo 13 e quindi è già una punizione per aver fatto copiare, poi anche agli altri qualcosa in meno dell’8 che si meritano, sempre specificando che è per punizione, e in più li punisci costringendoli ad ascoltare tutti gli LP di Pupo. 😉

    ah, ma visto che “dopodomani li si esamina”, perché non prendi in considerazione la possibilità di sfasciarli all’orale con domande difficilissime e a trabochetto su quello stesso argomento? “per verificare se era farina del vostro sacco” gli si spiegherà

  4. Ho il ricordo simile di una scena durante un compito di inglese.
    Il giorno dopo riconsegnò i compiti corretti a tutti tranne al secchione e ai due scopiazzoni.
    Chiamò questi ultimi alla cattedra e gli rifece tutte le domande del compito.
    Al secchione che doveva prendersi l’ennesimo votone, gli mise un “misero” 7, che per il tipo era grossa umiliazione… non ha fatto piu copiare nessuno.
    E dire che se io prendevo 6, mia mamma mi festeggiava na settimana :O

  5. Non mi hanno affogato nel bagnetto… e quindi posso essere qui a dissentire. Perchè colpevolizzare lo scolaro ? Perchè far ricadere sullo scolaro colpe che potrebbero essere del prof o della prof ?

    1. Ti quoto in parte. Noi avevamo una professoressa cosi stupida e lavativa che faceva i compiti in classe il giorno prima in una sezione e poi usava le solite domande per la nostra classe il giorno dopo. Logico che ci andavamo a informare sulle date di tutte le verifiche ogni volta e ci si scambiava i favori.
      Un’altra volta il Professore di Diritto ci venne a fare supplenza il giorno prima di una verifica. Gli venne la bella idea di chiederci se avevamo altro da ripassare cosi lui avrebbe preparato le domande per la nostra prova il giorno dopo… poi ne ha buttato la brutta copia nel cestino.
      La cosa divertente è che all’ora dopo mentre copiavamo le domande il Prof di Inglese ci faceva da palo sulla porta….

  6. Appoggio e condivido la proposta di Victoria De’Siderii: li interroghi e gli altarini si scoprono da sé. Io faccio così e ti dirò che ormai ho una certa esperienza. Una volta ho dovuto verificare la preparazione di ben 17 allievi che avevano copiato da un sito internet la versione di Latino. Non ho mai capito da chi è partita l’iniziativa, però. 😦

    Certo è che a volte gli studenti sono molto solidali tra loro e si farebbero torturare pur di confessare il nome del “colpevole”. 🙂

  7. alla fine ho fatto così: 14 al mio preferito, 8 a un copiatore e 6 all’altro copiatore. Poi agli orali ho dato verificato chi aveva copiato chi e ho dato 12, 8 e 7. Sono a posto con la coscienza e tutto è finito bene.

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