Il sabato del mercato

La cosa bella delle case nuove (a parte le porte, e l’assenza di muffa sui muri, e l’inedita ampiezza dello scaldabagno, e il parquet, e il gardien gentile…) è costruirsi nuove abitudini. La più piacevole è il mercato la mattina del sabato in boulevard de Port-Royal, come la mia propriètaire giura facesse anche Tante Yvonne, vale a dire la signora Charles de Gaulle.

Esco verso le undici e mezza, a volte mezzogiorno, e giro tra i banchi, perché – come dice Berlusconi – bisogna prima vedere dove le cose costano meno! Poi scelgo un banco e compro verdure a caso, roba che non so come cucinare e che a volte non so neppure come si chiamino in francese (a volte non so neanche cosa siano e lo scopro solo a casa, per tentativi, grazie a Google images…). Tornato a casa, mi sento come alla Prova del cuoco, rovescio roba sul tavolo e mi chiedo, come Lenin, Che Fare? Fortunatamente non ci sono né Antonella Clerici a mettermi fretta con Pronti, cuoco, via!, né Csaba dalla Zorza a pretendere tovaglie di lino e caffettiere d’argento, né Julie Andrieu con la faccetta poco convinta (lei è la mia nuova Csaba, poi vi racconterò chi è…) e ho quindi tutto il tempo per scoprire ricette e preparazioni (e come si puliscono, ad esempio, i porri).

lumaca sulla bietolaVi rendo partecipi del fatto che l’esperimento è fallito solo con le rape (in effetti che cazzo si può fare di buono con le rape!? voi lo sapete?) ma ha avuto ottimi risultati con il cavolfiore (divenuto vellutata), con i porri (divenuti prelibata zuppa con patate), con la zucca (ciao cara, divenuta una pasta con la pancetta e che domani diventerà risotto), con i fagiolini (al vapore e poi con pomodoro, aglio e peperoncino) e con i funghi (divenuti contorno sfizioso e condimento per scaloppine). Oggi, ho scoperto che la h di hareng è aspirata (perché se sbagli, le vendeuses ti ripetono quel che hai chiesto enfatizzando il fatto che non si faccia la liason, gentili, no?) e che la verdura era molto fresca perché ho trovato una lumachina tra le foglie di bietola.

Dunque, la sfida della nuova settimana prevede: bietole, indivia, fagiolini (mi hanno data molta soddisfazione!), broccoli, 4 carote e un gambo di sedano. Che ne farò? Che ne dite?

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9 pensieri su “Il sabato del mercato

  1. Naaa Julie Andrieu, te prego…. Certo, è molllto carina ma è anche la quintessenza della parigina con al puzzetta sotto il naso e che per di più, fa finta, di saper cucinare!!
    Subi, te prego…

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