Un romanzo sul tram, ovvero: Piccolo elenco dei matti di Parigi, il ritorno (non il ritorno in grande stile, che è rimandato perché non ho tempo, ma un ritorno comunque)

Dopo essere uscito dalla metro a Porte de Versailles (e aver scoperto quanto il Palais des Expositions sembri l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, almeno di sera), balzo al volo sul tram per andare a prendere l’RER. Riesco a sedermi, malgrado la ressa, e vicino a me c’è un ragazzo nella sua tarda adolescenza, con i capelli pettinati all’indietro come Lou Diamond Phillips che interpreta Ritchie Valens, ma senza gel. Tra i capelli, qualche filo già bianco. Sul mento, un neo peloso. La carnagione bianca, virata al latte vecchio, e lo sguardo sgranato come chi sta riflettendo sul senso dell’umanità.

In effetti, è quello che il ragazzino sta facendo, perché ha sulle ginocchia, che tiene strette malgrado abbia tra le caviglie uno zaino simil-invicta fluo, un blocco di fogli a quadretti su cui scrive un romanzo, a caratteri minuscoli, ma così minuscoli che non puoi immaginare, lettore svogliato dell’autunno, non puoi immaginare davvero! Alba pratalia araba con una matita a scatto, in cima alla pagina, in grande, Chapitre 5, ed è per questo che deduco sia un romanzo, e anche perché aveva la faccia da chi vuole scrivere un romanzo a 16 anni, come me a 16 anni che mi sentivo intelligente e di rottura per aver scritto una prima pagina di romanzo in cui evocavo “una grassa puttana sdentata”, mentre mi pettinavo come Lou Diamond Phillips che interpreta Ritchie Valens, ma senza gel. Nell’altra mano, una gomma, con cui cancella i micro caratteri quando non è convinto, e un cellulare, con cui aggiorna facebook.

Speriamo che si emancipi, ‘sto matto di Parigi, speriamo lasci perdere facebook e scriva un blog-romanzo, speriamo che scopra, finalmente, da che coiffeur andare.

Detto questo ormai è sicuro: i matti più matti son sui mezzi pubblici. Oppure sul pianerottolo di casa mia, ma l’artiste internationelle che mi abita vicino ha bisogno di un post molto, molto più lungo e sarà quello il Vero Ritorno del Piccolo Elenco dei Matti di Parigi.

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6 pensieri su “Un romanzo sul tram, ovvero: Piccolo elenco dei matti di Parigi, il ritorno (non il ritorno in grande stile, che è rimandato perché non ho tempo, ma un ritorno comunque)

  1. E se invece stesse scrivendo una preziosa memoria di laurea? Ecco spiegato l’uso della minuscola carolina: ha paura che qualcuno sbirci e gli rubi le idee! 😉

    Ps: Sia lode a Dio per questo (quasi) ritorno del mio amatissimo “Piccolo elenco dei matti di Parigi”!

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