Astensionismo, idrografia e bel tempo

Ho scoperto una cosa, stamattina: sia in Italia che in Francia son tutti delusi dalla classe politica, maggioranza e opposizione, la Destra perché governa male e la Sinistra perché tentenna e non sembra una alternativa credibile, eccetera. Questa non è la scoperta.

La conseguenza di questo fatto è che sia in Italia che in Francia molte persone sono tentate dall’astensione, dal non andare a votare, insomma. Neanche uesta è la scoperta.

La scoperta è che se in Italia, almeno da quando Craxi ha provato a minimizzare i referendum che avrebbero portato al maggioritario, si dice che gli elettori hanno preferito andare al mare, in Francia, invece, si dice che hanno preferito aller à la pêche, cioè andare a pescare.

Non saprei dirvi, però, se la differenza ha una natura climatica (in Italia si va al mare già a giugno, in Normandia molto più tardi) o idrografica (la Francia è piena zeppa di fiumi, torrenti e ruscelli), ma credo nessuna delle due.

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8 pensieri su “Astensionismo, idrografia e bel tempo

  1. Beh, però molti Italiani ci vanno veramente, al mare. O in montagna. O a passare un week-end fuori. O comunque via da casa, la domenica.
    Non credo che in Francia ci sia tutta ‘sta mania per la pesca, invece 😐

  2. “aller à la pêche à la ligne”, per la precisione, cioé con la lenza. Eh sì, in molti vanno à la pêche à la ligne un peu partout.

    A proposito, hai visto che il tuo amico George Frêche (sul quale, se non ricordo male, avevi fatto un biglietto tempo fa) è andato “à la pêche à la ligne dans le Styx”?

    1. eh sì, volevo scrivere un istant post sul decesso, ma dedicargli pure un coccodrillo mi è parso esagerato…

      pêche à la ligne, quindi? ora bisogna capire sia perché a pesca sia perché alla pesca con la lenza…

  3. Dopo aver letto questo post, sono andato a controllare: le elezioni politiche in Italia sono sempre nella bella stagione. Mai a Novembre, sempre aprile, maggio e giugno, da quando c’e’ la repubblica. Strana coincidenza neh? Per quello noi diciamo andare al mare, in quel periodo possiamo. Se avessimo avuto piu’ elezioni a novembre, non avremmo sviluppato quel modo dire. La pesca forse si puo’ praticare un po’ tutto l’anno.
    Pero’ e’ inquietante che si voti sempre nello stesso periodo, considerando che quasi nessun governo arriva a fine mandato…
    http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_delle_elezioni_in_Italia

    1. beh, almeno le politiche del ’94 furono a fine marzo, che non era tempo di mare… e un tempo si votavano delle Amministrative a Novembre, ad esempio Genova fino a che non è stata fatta la riforma che portava a 5 anni il mandato dei sindaci. Per i referendum avevo letto che è obbligatorio votare tra aprile e giugno, anche se non ho mai capito per quale assurdo motivo, mentre per le politiche non so che altro pensare se non al caso e al fatto che c’è sempre una Finanziaria da approvare e che non si può andare all’esercizio provvisorio se no i mercati si incazzano….

      Però pure in Francia si vota sempre in primavera, dagli anni Sessanta… certo, in Normandia non è che a marzo puoi andare a fare il bagno al mare…

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