Il nonsense è un dipendente pubblico

Quando sei davanti alla BnF e ti rendi conto di esserti dimenticato a casa la tessera è una disdetta.

Suibhne: Scusi, dipendente dell’Orientation lecteurs, ho dimenticato a casa la tessera, non è che posso entrare lo stesso?
DaL: Dove abita?
Suibhne: … a Parigi
DaL: E allora è il caso che la vada a prendere. Il prossimo!
Suibhne: … beh sì… ma non è che vivo vicinissimo e poi è già pomeriggio, non vorrei perdere tutto il giorno…
DaL: Come si chiama?
Suibhne: … Suibhne
DaL: Uhm… scruta un computer
Suibhne:
DaL: La sua tessera sta scadendo…
Suibhne: Ah sì? e quando scade?
DaL: l’8 ottobre!
Suibhne: Beh, mi pare ci sia ancora del tempo comunque…
DaL: Sorrida!
Suibhne: Mi scusi?
DaL: Sì, sorrida che le sto facendo una foto per la tessera indica la webcam
Suibhne
: Ma… non voglio mica rifarla ora…
DaL
: No, gliene faccio un’altra, sto dichiarando che l’ha persa. Mi raccomando, non la perda più perché posso rifargliela solo una volta!
Suibhne: Ma io non l’ho persa!
DaL: Sorrida!
Suibhne
: Aspetti che mi metto a posto i capelli…
DaL: OK
Suibhne: Ma stavo scherzando, non è che ora mi metto a farmi i capelli…
DaL: Fa male, il look è importante. Sorrida!
Suibhne: sorrido Sì, è importante ma magari non sulle tessere della biblioteca…
DaL: Ma non è per niente vero! Io le conservo tutte le foto. I miei figli mi prendono in giro, dicono che sono buffo.
Suibhne: Non mi dica…
DaL: Ha la stessa camicia che aveva nella foto scorsa.
Suibhne: Già. Questo è imbarazzante.
DaL: Già. Il prossimo!

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11 pensieri su “Il nonsense è un dipendente pubblico

  1. ok, sto ancora piegata a metà…hahaha!
    DaL: Ma non è per niente vero! Io le conservo tutte le foto. I miei figli mi prendono in giro, dicono che sono buffo.
    Suibhne: Non mi dica… (questa è cinematografica:-))

  2. ah che bel dialogo blu bianco e rosso. A me è capitato un episodio simile in Italia: vado dalla magazzieniera della fabbrica e chiedo guanti, camice e cuffie per le orecchie. Lei mi tira addosso i guanti. Le chiedo gentilmente il camice e le cuffie, sbuffa e mi lancia il camice. Imploro le cuffie- se no entro tardi- e me le porge con aria ancor più sostenuta: e mi rimprovera. Perchè “oh, ma le cose devi chiedermele tutte insieme!”…sono tutti pazzi. Cosa ha di simile, boh fai te. E’ come la sensazione sorprendente che chi hai davanti sia di un altro mondo.

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