BnF 2010: l’evacuazione

Se stai mangiando mezzo muffin al mirtillo e mezza mini cake al limone non ti viene in mente che il fischio che senti in sottofondo a discorsi sui rapporti tra le lingue slave del sud (ma il macedone è più serbo o bulgaro?) possa essere una sirena anti incendio. Non ti viene in mente perché da quando le case non son di legno non è che l’incendio sia in cima alle preoccupazioni della gente e poi perché nessuno ha mai davvero sentito una sirena anti incendio. Ad ogni modo, se ti si avvicina un tipo con un badge (e quindi autorevole) e ti dice che è il caso che tu esca al più presto dalle uscite di sicurezza perché c’è un incendio non localizzato in biblioteca e di lasciare stare libri e computer sul tavolo che non c’è tempo! beh, tendi a farlo.

Poi esci dal caffè e noti che stanno tutti salendo lentamente le scale ridacchiando l’un con l’altro e con la flemma di chi non ha mai letto Il nome della rosa e non sa che cosa fa il fuoco in una biblioteca. L’impressione che regna è che sia una seccantissima esercitazione anti incendio e vabbé, ci tocca farla che son le regole. Mais non! C’est vraiment vrai! dice una sorvegliante non molto allarmata: E’ scattato l’allarme anti incendio e stanno isolando le varie stanze, aspettiamo i pompieri che cerchino l’origine… Qualcuno ha fumato in bagno, ci scommetterei un piede. E se fosse terrorismo? e se fosse un argutissimo piano per rubare tutte le nostre ricerche da tutti i nostri computer? Ma tant’è, bisogna aspettare nella spianata ventosa davanti alla BnF, tutti insieme: noi filologi romanzi, i bibliotecari, i vari pazzi, una italiana che si lamenta, gli anziani a cui portano le sedie, quelli che parlano da soli… Ovviamente il cielo è grigio e minaccia pioggia, mentre un paio di Responsabili Evacuazione (lei lo è per il suo ufficio, pensate un po’ come si può stare tranquilli!) stanno in piedi con un segnale verde fosforescente e non si capisce perché ce ne sia bisogno. Le voci, ovviamente, si rincorrono: ci vorranno dieci minuti, potrebbe volerci tutto il giorno, potrebbe durare fino a domani! Ovviamente i responsabili danno informazioni contraddittorie: i pompieri stanno cercando, i pompieri non sono ancora arrivati, i pompieri cosa? E le nostre cose al piano di sotto? Non vi preoccupate, i libri resteranno sui tavoli. Sì, ma i nostri computer? Beh, potrete ritirarli domani! Anche se c’è chi aveva scaricato dei film che voleva vedere stasera. Ma io ho lasciato giù le chiavi di casa! Poi ci ripenso e no, sono al vestiaire che continua ad essere accessibile, come il primo piano.

Insomma, dopo un’ora scendiamo e tutto è come l’abbiamo lasciato, non c’è puzza di fumo, non c’è niente di bruciato, nessuno ha avuto paura, nessuna scena di isteria.

Certo che come prima evacuazione della mia vita è stata deludente, humpf.

Annunci

19 pensieri su “BnF 2010: l’evacuazione

  1. “ma il macedone è più serbo o bulgaro?”..se ti sentisse il mio amico serbo ti direbbe: come osi paragonare????:-)))) il bulgaro comunque ha perso molto delle caratteristiche sintattiche e morfologiche delle lingue slave. Nel corso dei secoli ha assimilato parecchio il romeno e l’armeno e forse per questo tra tutte le lingue slave, il bulgaro ha inglobato un ricco sistema verbale. Il sistema dei casi è praticamente scomparso credo ad eccezione di un caso che non mi ricordo quale fosse…
    se dovessi spararne una direi che il macedone è più serbo che bulgaro…:-P
    riguardo all’evacuazione io sarei morta sapendo di dover lasciare il mio computer. lo avrei afferato e salvato prima lui!:-)

      1. “loro” hanno potuto prendere la tazza di te, io sono uscito al volo! Non ho calpestato o spintonato altre persone, ma solo perchè più che di fumo la cosa puzzava di falso allarme.

    1. mi preme parafrasare questo commento che può essere frainteso: non è “Grazie per avermi immortalato, mr Oversizeme” ma “Grazie per avere immortalato per me mr Oversizeme”. Che non si immagini che io sia oversize.

  2. in una prova di evacuazione (essendo parte della squadra d’emergenza con tanto di patentino per la rianimazione e per l’uso delle raspe =_=) abbiamo scoperto che le porte d’emergenza dello stabile che ci ospita sono praticamente delle morse assassine. ahi ahi.

  3. Non per stare sempre a puntualizzare, ma tu mangi contemporaneamente mezzo muffin al mirtillo e mezza minicake al limone?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...