La crudeltà del brevilineo

Il brevilineo è crudele per legittima difesa, come un dendrobate pigmeo che deve essere velenosissimo perché è troppo piccolo per difendersi dai predatori. La sua crudeltà non è quoditidana, non è una costante della vita dei brevilinei così come lo è, putacaso, per i controllori sui tram di Zurigo, le maestre di nuoto o i bibliotecari: il brevilineo ha – certo! – una patina di acidula ostilità verso il mondo, ma senza essere necessariamente crudele.

Esistono momenti in cui il brevilineo si trasfigura e diventa sprezzante, violento, aggressivo e capace di qualsiasi colpo, ovviamente basso. Esempio principe è la prima settimana di saldi. Come i più verticalmente svantaggiati di voi sapranno, è molto difficile, durante l’anno, trovare vestiti che non ci facciano sembrare Charlot, il papa o Mondomarcio. Quando iniziano i saldi la cosa diventa tecnicamente impossibile perché le taglie S scompaiono un’ora dopo l’inizio dei saldi e ci sono diverse leggende a riguardo: 1) alcuni sostengono che i brevilinei sanno i pericoli che corrono, e la prima mattina dei saldi sono là a rubarti l’unico pantalone che potrebbe andarti bene (di vita, perché per la lunghezza c’è sempre una Chantal…); 2) altri dicono che ci si limiti ad avere più gusto degli altri (sempre per legittima difesa) e si arrivi prima alle cose belle; 3) c’è poi chi crede nella demenza delle case produttrici che continuano a sfornare quintali di XXL tralasciando le taglie piccole; 4) i più paranoici sostengono ci sia un gruppo di ricettatori brevilinei che si accaparrano tutte le microtaglie per poi venderle sul mercato nero a un prezzo decuplicato.

Ad ogni modo, se vi aggirate per un negozio durante i saldi, potrete notare che i brevilinei si tengono d’occhio l’un con l’altro, ben consci del fatto che ci sono troppi predatori e poche prede. Di solito capita così: uno si avvicina a una camicia coreana bianca, guarda subito se esiste la taglia, se esiste guarda il prezzo, se la appoggia sotto il collo per vedere quanto è lunga e poi la prende o la posa. Nel caso in cui la posi, inizia la processione degli altri brevilinei che si chiedono perché il cacciatore di prima non l’abbia comprata e, di solito, è a causa del prezzo. I momenti peggiori avvengono quando ci si avvicina in due allo stesso paio di jeans, allo stesso costume blu, allo stesso maglioncino a V: il primo che lo tocca ha il diritto di guardare taglia e prezzo, è la legge non scritta dei brevilinei, mutuata dal gioco del fazzoletto e da palla prigioniera. Quel che forse non sapete è che esistono brevilinei che non rispettano le regole e non aspettano che tu controlli taglia e prezzo ma cercano di incidere sulla tua scelta. Per direi, ieri c’era un brevilineo in camicia fighetta e origine nordafricana, capace del miracolo di essere allo stesso tempo più basso e più magro di me. Io conquisto il diritto di primogenitura su una camicia, con un inganno degno di Giacobbe con Esaù (lo supero sulla destra e gliela rubo da dietro una spalla), e guardo taglia e prezzo. Mi avvicino a uno specchio e me la appoggio sotto il collo e vedo riflesso uno splendido blogger raccolto che cerca di capire se gli sta bene una camicia mentre un fighetto del Maghreb lo guarda alza le sopracciglie e fa la faccia schifata.

Ora, ammettiamo anche che la camicia mi stesse male e che mi facesse sembrare un conduttore di MTV on The Beach (esiste ancora?), vi sembra onesto comportarsi così e minare l’autostima delle persone?

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8 pensieri su “La crudeltà del brevilineo

  1. “allo stesso costume blu”

    sei FUBAR, oramai.

    PS: ma il problema è la smilzezza, mica la brevilineità (visto che c’è sempre una Chantal). E poi non è vero che manca la S. Semmai la M e la L sono le taglie che ai saldi non si trovano mai.

  2. Molto divertente questo articolo!
    Ragazzi, siete dei principianti. Il segreto dei saldi a Parigi é passare il giorno prima, cercare quello che vi serve e nasconderlo in qualche angolino buio del negozio. Ritornare il mattino all’apertura e recuperare il malloppo. Voila.
    E adesso, siccome sono gentile, vi svelo anche un altro segreto: in molti centri commerciali i saldi li fanno cominciare la sera prima, per il semplice motivo che altrimenti dovrebbero passare tutta la notte a prezzare. Dunque voi seguite la commessa con i nuovi prezzi e vi accaparrate l’oggetto dei desideri (non la commessa).

  3. Ribadisco il concetto espresso tempo fa in altri commenti: non so se sono io o se sei tu, ma trovo che questo blog raggiunga, ultimamente, vette di eccellenza notevoli per davvero 😀

    1. A me pare che tu lo dica solo quando parlo del fatto che non sono particolarmente slanciato, quindi sei TU che sei particolarmente divertita dai diversamente alti, un po’ come le buone borghesi che andavano a vederi i nani al circo Barnum 😉

      1. No, non è vero: ad esempio ero morta dal ridere per le dita degli gnomi 😀
        (Tu potresti obiettare che anche gli gnomi in effetti sono bassi, ma va beh, allora quella sarebbe paranoia 😉

        Comunque, sai cosa? In realtà io non credo che sia così bello, essere alti. Ma per niente, eh.
        Ma anche solo proprio da un punto di vista estetico: da donna, dovendo scegliere, io mi sentirei molto più “appaiata” con uno della mia altezza, piuttosto che con uno che mi supera di venti centimetri. Non so se la cosa può servire a consolarti, ma tant’è 😀
        Esempio banale: io credo di essere attorno all’1,63 o giù di lì (quindi in effetti sono relativamente bassa, per dire), ed ho un amico che è un gigante che supera i due metri. Ora, ogni tanto mi capita di doverlo baciare (sulla guancia, tipo per salutarci quando non ci vediamo da tanto tempo eccetera): e in effetti ci sono queste scene oggettivamente ridicole, con io che mi metto in punta di piedi e lui che deve chinarsi (ma proprio visibilmente!) in modo da equilibrare le altezze. Non oso immaginare che scena grottesca ne verrebbe fuori se questo qua avesse una fidanzata molto più bassa di lui (mi immagino le foto nell’album del matrimonio… :-D).

        Insomma: non so se ti è stato utile il mio supporto psicologico, però io l’ho sempre pensato. Viva i bassi. Ecco.
        😛

        1. ecco l’immagine era quella: io 1,63 e il mio ex 1,97…una tragedia… cercavo sempre uno scalino per rialzarmi di 15 cm….:-P

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