I nuovi matti

Tanto per ribadire che il tempo va a modo suo, si raggomitola, scappa, ritorna, si impenna come i quattordicenni col Ciao quando c’era ancora il Ciao e i ghiaccioli costavano 400 lire oppure frena come un intercity, con tutta la puzza di gomma bruciata degli intercity che frenano.

Insomma, manco da poco più di una settimana e mi sembra di mancare da decenni, in ‘sta BnF è successo di tutto:

1) ci si connette a internet attraverso un nuovo identificativo utente e la password non è più ATTENZIONE! la propria data di nascita, ma la propria data di nascita con giorno, mese e anno separati da sbarrette;

2) continua, invece, l’infestazione da scarp del tennis;

3) è comparso un utente vestito da matrimonio, con capello impomatato e con un completo, cravatta con spillone (!), panciotto tutto sulla tonalità del grigio perla ma con scarpe da lavoro MARRONI;

4) è comparso un utente ultrasettantenne con scarpe da corsa, pantaloncini lucidi da corsa, magliettina decathlon da corsa;

5) una ragazza si è sdraiata a dormire sulle scale di legno all’interno della biblioteca;

6) un tipo, che sente evidentemente la mancanza del palinsesto estivo di Rete 4 (e forse anche dei ghiaccioli a 400 lire), guarda sul computer un DVD di Aldo Fabrizi durante la pausa caffè.

Che sia cominciata l’estate?

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9 pensieri su “I nuovi matti

  1. 7) non ci sono io!
    però se ci fossi potrei esser quella che dorme sulle scale di legno.
    che voglia di raccontarti di questo convegno bizarre! ovviamente si sente la tua mancanza, però ho trovato una vecchia conoscenza e ne ho fatte di nuove..

  2. le biblioteche sono per i matti “sofisticati” quello che sono le stazioni per i matti poco istruiti. in questo momento, ad esempio, dal mio tavolo di studio riesco ad intravedere un noto mago che da circa una settimana circola con la stessa t-shirt (inutili i riferimenti al caldo umido di questi giorni); una bibliotecaria in minigonna, espadrillas rialzate e borsa da spiaggia (forse custodirà preziose miniature) e un giovane sfigato studente di giurisprudenza che da un mese a questa parte tenta approcci dei più improbabili.

    1. guarda, neanche tanto… la quantità di clochard ammattiti dalla vita, ragazzini asociali o dissociati, anziane totalmente scombiccherate… che ho incontrato nelle biblioteche….

      ad ogni modo, è evidente che sei all’Universitaria ed è evidente che dovrei davvero aprire una rubrica che raccoglie episodi di biblioteche scritti dai lettori di tutto il mondo…

      1. mi hai subito scoperto. avrei anche ottimi racconti dai miei viaggi nelle viscere delle biblioteche torinesi, tra professoresse lesbiche e anziani nazisti lettori di haaretz.

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