Cosa succede all’acqua del caffè, ovvero: Come Yahoo Answer, ma su questo blog…

Alle medie esisteva – forse esiste ancora – Educazione Tecnica e io non ho mai capito perché. Detestavo le matite con la mina a scatto, detestavo l’assonometria ortogonale, quella cavaliera, le squadre, il righello, le proiezioni ortogonali e pure quel coso verde con tutte le lettere che si usava per scrivere secondo la norma, ma non mi ricordo come si chiama. E poi detestavo la “descrizione tecnica“, in cui bisognava scomporre un oggetto nelle sue parti, disegnarlo come dopo un’esplosione nucleare  e descriverlo minutamente. Ricordo la prima descrizione tecnica che dovetti fare: una caffettiera.

Io non so, come chiede il Post, come me la caverei agli esami di terza media. So che di solito sono più bravo di un ragazzino di e so che, quando ho fatto la maturità, sono stato contento che non mi abbiano cambiato la seconda materia e mi abbiano lasciato inglese, tralasciando scienze e chimica (era un’altra maturità, giovani lettori, e c’era una specie di lotteria… un giorno, forse, vi racconterò…).

So che di tecnica, scienze e fisica non capisco praticamente un cazzo, quindi vi faccio una domanda idiota, sommessa e con la testa un po’ china: come mai se io metto sempre la stessa quantità d’acqua nella macchina per il caffè, fino alla valvola diciamo, una volta mi viene una caffettiera intera e una volta ne viene mezza tazzina? che succede a quell’acqua? è colpa del caffè? ma soprattutto: è un fenomeno che posso controllare?

E come si chiamava quel coso per scrivere?

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22 pensieri su “Cosa succede all’acqua del caffè, ovvero: Come Yahoo Answer, ma su questo blog…

  1. Si chiama Normografo!
    🙂
    La caffettiera dipende dal cffè, se ne metti di più passa meno acqua, che rimane un pochino sul fondo e viceversa..

    1. per il NORMOGRAFO grazie molte, hai pareggiato con un analogo commento su facebook e quindi non puoi prendere un premio…

      per la seconda risposta non mi convinci: la caffettiera è sempre la stessa, la quantità di caffè anche e pure il fornello su cui la riscaldo, alla stessa temperatura… mi capita anche con le caffettiere elettriche, quindi davvero, non son persuaso…

      su facebook mi dicono stregoneria, stai a vedere che è la risposta giusta e bisogna bruciare Lavazza sul rogo…

  2. secondo me c’entra la quantità di polvere di caffè che metti nel filtro: se ne metti meno, in genere, ne viene su di più. Troppo caffè nel filtro probabilmente ottura il condotto che porta alla parte superiore della moka, e così ti viene un caffè più forte ma in minor quantità.
    (era la mia pausa da Raimbaut d’Aurenga)

    1. no no, ripeto: uso un dosatore e il fenomeno si ripropone… deve esserci qualche variabile che non si considera… che ne so, l’attrito, l’umidità dell’aria, i risultati della Salernitana…

  3. Credo che il problema della caffettiera vada esaminato considerando uno spettro più ampio di variabili. Pressione atmosferica, umidità e temperatura ambientale, per esempio.

  4. Mmh… vediamo… la forza con cui chiudi la caffettiera? Se non e’ ben sigillata esce come vapore prima di mischiarsi al caffe’… Ho vinto qualche cosa?
    Ma poi come fai a dire che la quantita’ di caffe’ e’ sempre la stessa? Ci vuole metodo scientifico: suggerisco l’uso di una bilancia da farmacista. E anche per la compattezza, come fai a dire che e’ sempre uguale? Per quella pero’ non so con cosa la misurerebbe, il farmacista.
    Ma poi, come minchia funziona la caffettiera? Ora che mi ci hai fatto pensare ho piu’ dubbi di prima!

    1. ripeto: uso un dosatore, quindi quantità di caffè e compattezza restano costanti… però l’ipotesi chiusura caffettiera mi incuriosisce, potrebbe dipendere dalla quantità di vapore acqueo che bla bla bla e poi bla, non trovi?

        1. mah, se anche ci fossero differenze sarebbero impercettibili… continuo a considerare valida l’opzione “stregoneria” e tenere in considerazione “chiusura caffettiera”…

  5. Ah, un’altra cosa… usi sempre lo stesso caffe’? No perche’ anche la macinatura ha la sua importanza: rientriamo nella congettura compatezza ma piu’ per la pressione sul caffe’, quanto alla dimensione dei suoi grani…
    Se tu avessi un micrometro (e un pizzico di pazienza) si potrebbero catalogare i grani e mettere in relazione la distribuzione statistica delle loro dimensioni con la quantita’ di acqua affiorante nella camera superiore…

      1. Che fastidio questi datori di lavoro, ti disturbano continuamente con problemi che non hanno niente a che fare con la caffettiera. Ma io mi domando, come fa uno a concentrarsi?
        Se fosse possibile chiarire un punto penso che faremmo un grosso passo avanti: ma l’acqua mancante sparisce o rimane nella camera inferiore?

  6. Guarda io non sviluppo teorie in merito, ma capita anche a me… Leggende metropolitane dicono che dipende dal fatto che i buchi del filtro sono chiusi, per me è e resta un mistero…

    Ciao
    Carlotta

    1. eh, recentemente uso una caffettiera elettrica, quelle che programmi e ti svegli la mattina col caffè caldo e fragrante… quindi sì, anche se non è un fuoco è sempre costante…

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