Da grande leader a fanfarone, le cazzate del Corriere, il Giappone e come si vestono i politici

C’è una cosa che non si capisce mai, leggendo i giornali italiani: che cazzo succede nel mondo. Mi spiego: qualcuno viene eletto in qualche paese a qualche carica. I giornali dicono che è una grande svolta, che il leader che vince è un grande leader e che cambierà il paese, che tutti dovrebbero trarne degli insegnamenti. Poi non se ne parla più e qualche mese dopo in un nuovo articolo ci spiegano quanto sia coglione il leader di quel paese, come sia corrotto e fanfarone. Di solito succede a Est e Yushenko passa rapidamente da grande leader ucraino della rivoluzione arancione contro Yanukovic a fanfarone incapace. Oppure Saakashvili, lo lasciamo grande leader georgiano della rivoluzione delle rose contro Shevarnadze e lo ritroviamo fanfarone incapace (e guerrafondaio). Ma capita anche in Europa, pensate a Sarkozy che è passato da: 1) nazista incendiario della banlieue a 2) grande presidente moderno eletto da popolo moderno su programma moderno a 3) fanfarone incapace che perde e non sa che fare a 4) il marito di Carla Bruni. O a Zapatero che passa da 1) bambi che non vincerà mai BOOOM 2) grande presidente moderno eletto da popolo moderno su programma moderno (e che sconfigge la destra becera e menzognera) a 3) grandissimo leader che dà i diritti e che è campione della nuova sinistra (anche se (o anche perché) fa sparare agli immigrati) a 4) fanfarone incapace che perde e non sa che fare. Intendiamoci: non dico che uno degli stadî che i giornali ci riportano sia falso, il fatto è che manca sempre un articolo tra i due che ci tenga aggiornati, che ci spieghi come mai, cosa cazzo succede, perché il grande Alejandro Toledo, primo indio presidente del Perù e grande lottatore contro la dittatura di Fujimori, è alla fine un fanfarone incapace che perde.

Oggi tocca al Giappone, perché il Corriere online ci racconta di come sia brutta la camicia del premier Hatoyama e di quanto sia crollato nei sondaggi. Lo mette così, come se ci fosse un collegamento. Io l’avevo lasciato a settembre, appena eletto premier, quando era un grande leader giapponese vincitore dopo mille anni di opposizione contro i crudeli Liberaldemocratici. Lo ricordavo, ancora prima, fondatore dell’Ulivo giapponese, con Naoto Kan (quello che dicono dorma sempre durante le sedute della Camera). C’era un sacco di entusiasmo, tutti a dire che grande presidente moderno eletto da popolo moderno su programma moderno, tutti che dicevano quanto piaceva ai giovani. E oggi mi dicono che si veste male e che «lo scontento verso il suo governo supera il 60%», che in sei mesi di governo è un record. C’è qualcuno che sa dirmi perché si è già sgonfiato il fenomeno democratico giapponese?

Ad ogni modo, la camicia è davvero brutta e davvero non riesco a immaginare chi siano i suoi consiglieri, visto che l’ha sfoggiata durante un barbecue con i cittadini che avrebbe dovuto far alzare la sua popolarità. Direi è stato efficace circa come cantare C’era un ragazzo che come me… Il Corriere riporta anche l’opinione del «noto critico giapponese Don Koishi», che ovviamente non è un critico ma uno stilista e che ovviamente dice che la camicia fa schifo (anche se lui non si concia meglio, ne converrete).

Pensavo a come si vestono i politici italiani e ho isolato mentalmente alcune immagini che gridano pietà ma della maggior parte non si trovano reperti online. Un Lamberto Dini premier ad un vertice Asean a Giacarta con una incredibile coreana di seta blu. Un Romano Prodi a un G8 a Denver con il cappello da cowboy. Un Pierferdinando Casini con un piccolissimo asciugamano e un ancor più piccolo lasciamstare. I vari Pierî Fassini che chiudevano le Feste dell’Unità con i maglioncini blu. Un Sandro Bondi con la maglietta mentre nuota. Una Laura Balbo che giura da ministra con un vestito fatto con la Maglieria Magica. Un Roberto Calderoli con quella maglietta là. Un Umberto Bossi in canottiera e un Silvio Berlusconi con la camicia dalle finte mostrine. E poi un Silvio Berlusconi con la camicia nera, un Silvio Berlusconi il giubbotto di Putin, un Silvio Berlusconi col colbacco, un Silvio Berlusconi con la bandana….

da completare a piacere

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4 pensieri su “Da grande leader a fanfarone, le cazzate del Corriere, il Giappone e come si vestono i politici

  1. Ecco, ci sarebbero da fare un sacco di riflessioni sullo stato dell’informazione, e pure su quello dell’abbigliamento.
    Invece a me viene in mente solo una cosa.
    Quel BOOOM in mezzo al post: era la tua laurea, vero? O l’ictus di Bossi? 🙂

  2. Tu pensa che avevo visto la foto del premier giapponese, volevo scriverci un post, me ne sono tornato a casa, ho cenato, ben dimenticando che cosa volessi scrivere su chi e perchè, e poi ho letto il tuo post: che cosa comoda che è la blogosfera! 🙂

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