Una famiglia d’oro zecchino, ovvero: Filologia, strepiti e appagamento a Roma Ciampino

A Ciampino una mamma e un papà cercano di intrattenere con canzoncine il figlio, litigando per la versione filologicamente corretta del testo di Volevo un gatto nero. Per la precisione, la mamma incenerisce con lo sguardo e con secchi NO il padre quando lui forza la metrica con innovazioni testuali spericolate. Il resto del popolo tace e aspetta che il bambino si addormenti. Io vorrei intervenire perché mi pare che anche la versione proposta dalla madre sia sbagliata, ma mi taccio perché, come si sa, non intervenire è già un intervento.
Attualmente la mamma canta a squarciagola Il coccodrillo come fa, con la gioia e la pulsione vitale di Bridget Jones al karaoke. Ora, però, partono per Alghero.

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5 pensieri su “Una famiglia d’oro zecchino, ovvero: Filologia, strepiti e appagamento a Roma Ciampino

  1. anche io mi arrabbio tantissimo quando sami sbaglia le parole delle canzoni! solo che noi si canta l’inno d’italia, garibaldi fu ferito, il fachiro casimiro, siamo la coppia più bella del mondo e katiuscia.

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