Fisco, ladri e social network

Davvero, credevo di averle sentite sui rischi dei social network (o – come dicono qui, che tradurrebbero pure loro madre – dei réseaux sociaux). I nostri bambini sono in pericolo perché stanno tutto il giorno attaccati al computer, togliendo tempo alla lettura e all’aria aperta. Perché non esistono più dei rapporti reali e che quelli mediati da internet non sono veri. Perché, ovviamente, la rete è popolata di stupratori, pedofili e molestatori sessuali. Beh, nel contenitore mattutino di France 2 stamattina c’è un espertone tinto di nero corvino che racconta alla tontissima Sophie Davant quali sono i veri rischi non tanto per i bambini, ma per i genitori:

«I vostri figli adolescenti possono raccontare la vostra vita su internet: il tal giorno partiamo per le vacanze, mio padre ha comprato la tal auto o il tal orologio… Ecco, ci rendono vittime dei ladri che così possono scoprire quando svaligiarvi la casa senza essere disturbati! e ci rendono vittime anche del fisco, che può confrontare il nostro reddito dichiarato con le notizie e le foto che i nostri figli mettono su internet»

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5 pensieri su “Fisco, ladri e social network

  1. Beh in realtà sì, per un periodo era in funzione “please rob me” che ricavava dai messaggi di status di Twitter l’elenco delle case vuote in una certa zona

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