Catfight! e lotta proletaria

Trovarsi, nello stesso momento, dentro Radici, Metello, La classe operaia va in paradiso, Malcom X, Norma Rae, Bread and Roses, Cenerentola e Pappa e Ciccia è abbastanza insolito. Soprattutto se capita in un Carrefour di rue Monge e tu sei là, imbarazzato, con una déjounette e un taboulé in mano, in fila a una cassa, mentre davanti a te si consuma una guerra tra signore.

No, non parlo delle vecchiette che la mattina vanno al supermercato: la guerra era tra la Cassiera (bionda, accento dell’Est, nei suoi tardi cinquanta, la bocca un po’ storta e un rossetto rosato) e la Responsabile delle cassiere (nera, attorno ai trenta, ma ne avrà avuti meno, in tailleur verdeblù Carrefour). Il casus belli era dei più tipici tra le donne sui luoghi di lavoro: il riscaldamento. Cassiera diceva di accendere il riscaldamento, Responsabile diceva che era già acceso. Cassiera diceva che allora il riscaldamento non funzionava, Responsabile diceva che invece sì. Cassiera diceva che comunque faceva troppo freddo e bisognava fare qualcosa, Responsabile diceva che no.

Il tutto gridando con ferocia:

Cassiera: Lo dicono tutte che fa troppo freddo, lo dice anche Caroline!
Caroline – codarda – tace e abbassa lo sguardo
Responsabile: Ma cosa dici! Sei l’unica che si lamenta non è affatto freddo! Lo vedi? lo vedi che riscalda? grida agitando le mani sotto il condizionatore che sputava timidamente aria calda
Cassiera: Ma ti sei mangiata una mosca stamattina per parlare così? Io non posso lavorare con il freddo che fa!
Responsabile: Ma ti rendi conto che stai gridando? eh?

La cosa più impressionante era che Cassiera continuava a dire i prezzi, ricevere i soldi, dare i resti e dire bonjour e aurevoir ai clienti, abbassando gli strilli di una qualche tonalità, come Mina che sottolinea se. Noi clienti sorridevamo intimiditi e imbarazzati, le colleghe di Cassiera, pavidamente, tacevano. Ecco, io voglio dirvi che faceva davvero, davvero freddo e che Cassiera aveva tutte le ragioni del mondo, mentre Responsabile, aguzzina dei padroni, si faceva forza dei silenzi delle cassiere crumire che le dan la forza che lei non avrebbe.

Ho pagato i miei due euro e ottanta e son andato a prendere l’autobus canticchiando O cara moglie e Son la mondina son la sfruttata.

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