I vecchini e la pubblicità

Quando ero bambino io, i vecchi della pubblicità erano il crudele signor Bistefani (Ma chi sono io, Babbo Natale!?), la vecchina dell’Ace (Ma tu sbagli candeggio!), capitan Findus (Tutti insieme andiam con il nostro capitano…), Nino Manfredi (Più lo mandi giù…) e il nonno della pasta per dentiere (Che bella invenzione i nonni!). Pure in Francia, ovviamente, hanno i loro vecchi della pubblicità e l’ho scoperto perché il primo marzo scorso ne è morto uno, cioè André Aubert (qui l’omaggio del ministro della Cultura).

Aubert ha fatto l’imitatore, è stato in tourné con Marlene Dietrich ma è noto praticamente soltanto per aver recitato per anni la parte di don Patillo nelle pubblicità della pasta Panzani, che qui è come dire “la” pasta:

Come avrete notato, il riferimento è a don Camillo: don Patillo, con l’accento del Sud che ci si aspetta da un mangiatore di pasta, parla con dio per convincerlo che su, ber il vino o mangiare la pasta non è mica peccato! E dio dice che no, non è peccato purché sia Panzani. Altre vicende vedono don Patillo alle prese col nuovo medico del paese oppure vessato dal capo del paradiso che non è un santo e che gli ruba la pastasciutta. Bah.

La mia vecchia preferita della pubblicità francese d’antan però, è mère Denis. Mère Denis nasce in Bretagna nel 1893, poi si trasferisce in Normandia dove fa per ventunanni la lavandaia e poi la guardiana di un passaggio a livello. Devo dire che ce la vedo, rubizza e gioconda, seduta su una sedia, di quelle di metallo con il sedile di plastica intrecciata, da bar di provincia, a guardar passare i treni. La sua vita trascorre così, in totale anonimato, fino a quando il suo vicino di casa che fa il pubblicitario non le propone di diventare la faccia delle lavatrici Vedette. Ecco, io non so se in Italia siano mai arrivate, ma pare che in Francia fossero molto diffuse tra gli anni Settanta e gli Ottanta, soprattutto grazie a spot come questo:

Non è una vecchina adorabile? Qui sono andati pazzi per quel “ça c’est vrai ça!“, che è diventata una frase tormentone. Qui, invece, la vedete lavare al trogolo, come faceva da giovane, rendendo un lenzuolo assai più bianco di quello della vecchina dell’Ace. Pare che quando ha iniziato ad essere troppo vecchia, la ditta di lavatrici le ha offerto una rendita e un posto in una bella casa di riposo.

Chissà come si comporta la Findus con i suoi capitani…

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8 pensieri su “I vecchini e la pubblicità

  1. E’ famoso anche in Francia, don Camillo? 🙂

    Io ci sono rimasta malissimo quando hanno sostituito Capitan Findus con quell’idiota palestrato: giuro, ci sono rimasta MALE! 😛

  2. Se la Panzani non facesse circa ribrezzo mi avrebbero convinto ad acquistarla, sai? Anzi mi sa che non resistero alla tentazione di citare questo post: Ma secondo te Guareschi ed eredi saranno stati dovutamente pagati? (tra l’altro grazie che finalmente ho capito come si pronuncia pate con l’accent che in questa tastiera non ho!

      1. pero’ e’ malvagio quel video. Da ieri sera continuo a canticchiare des pates, des pates etc etc rischiando di essere defenestrata.
        Ma ho capito bene che Peppone e’ diventato Paston?

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