Sarà come l’arca di Noé…

Alle elementari, come la maggior parte di voi, facevo religione. Era un’ora, il sabato mattina, ed era la mia maestra a raccontarci le storie della Bibbia. Facevamo tutti religione, tranne un testimone di Geova che, in un’epoca in cui la diversità religiosa non era delle nostre terre, sembrava bizzarro e che faceva “attività alternative”. Avevamo tutti un quaderno di religione, da un lato scrivevamo i dettati sull’Antico Testamento, dall’altro quelli sul Nuovo Testamento, accanto a ogni dettato facevamo un disegno che illustrava la vicenda.

Sarà per questo, immagino, che non riesco a digerire la colossale ignoranza dei francesi su Bibbia e dintorni. Non dei francesi comuni, intendiamoci: il fatto che non sappiano nulla di Abramo o Mosé fa il paio con  tutte le altre ignoranze, dovute principalmente al fatto che, a scuola, si parla solo di Francia e di Francia post XV secolo. Quindi pensano che il ’68 ci sia stato solo a Parigi e che Carlo Magno sia principalmente un re francese e poi qualcosa che c’entra col papa. Però quelli che si occupano di Medioevo e letteratura, a livelli più o meno specialistici, non possono permettersi di confondersi, non sapere, non considerare rilevante.

Passi che qualche mese fa un intero seminario si chiedesse se Pentecoste poteva cadere a settembre. Passi, anche se in Francia Pentecoste è festa. Passi. Però che ieri un dottorando parlasse di un Mystère, raccontando del Mar Rosso che si apre per far passare l’arca di Noé proprio no, non può passare.

Diosanto, almeno Cecil B. De Mille!

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7 pensieri su “Sarà come l’arca di Noé…

  1. Ah beh.
    Lezione di Filologia Romanza (così sei contento :-P): stiamo leggendo Le Couronnement de Louis. A un certo punto arriviamo al passo in cui il Papa, per convincere i cavalieri ad aiutarlo, promette loro l’indulgenza plenaria e la dispensa per poter mangiare carne tutto l’anno.
    Gelo nell’aula.
    Nessun commenta.
    Poi, nella disperazione più generale, una ragazza alza la mano e chiede angosciosamente spiegazioni. Che diamine è una indulgenza plenaria? E perché ci voleva il permesso del Papa per mangiare la carne? Cosa diamine vuol dire?.

    Io sto seriamente meditando di cominciare a offrire ripetizioni di Cultura Cristiana: conosco un buon numero di persone che ne avrebbero bisogno 😛

    1. Sai cos’è? L’indulgenza plenaria fa tanto decennio scorso e GP II ! Però, Noé! Come puoi confondere Noé e Mosé!? In realtà, a ben pensare, il problema è la chiesa cattolica… Passi secoli a mandare sul rogo chi legge la bibbia per i fatti suoi, magari pure tradotta in qualche lingua volgare, come puoi pretendere che alla fine i tuoi fedeli ne sappiano qualcosa!?

      1. Semmai, quello potrebbe valere per la scarsa abitudine dei Cattolici a leggere (certi libri della) Bibbia (vero), ma di fronte a uno che non sa cosa sia una indulgenza o un’astensione dalla carne… non c’è peggior ignorante di chi non vuol sapere 😉

        Comunque, se la cosa ti può consolare, sappi che la confusione fra Noé e Mosé è assolutamente UN MUST (certo, per un bambino: non per un medievista :-P). Tutti, e dico TUTTI i bambini piccoli con cui ho lavorato continuano a fare una confusione colossale fra Noé e Mosé (nomi troppo simili, immagino). Sono morta dal ridere quando un mio amico mi ha raccontato la sua disavventura con i suoi ragazzi del catechismo: un bambino gli chiede un disegno dell’Arca di Mosé e lui va nel panico, cercando disperatamente di fare uno schizzo dell’Arca dell’Alleanza. E solo alla fine, dopo che il poveretto si stava già affaccenando sulle ali dei cherubini, il bambino l’ha guardato come se fosse un idiota e gli ha detto “mannò, l’arca di Mosé, quella con tutti gli animali!” (sottinteso “ma sei cretino? E poi pretendi di farci da catechista?”).
        😛

        Ovviamente tutto ciò vale solo per i gagnetti, e NON per un dottorando 😛

  2. Il tuo catechismo era molto più didattico del mio. Il mio prete era meno ludico e più persuasivo. Ricordo il Natale consumistico (un evergeeeen) e il concetto spinoso di peccato. Ogni peccato che noi facevamo era come conficcare una spina nella corona di Gesù. Ma quali disegnini!!Poppanti in confronto del terrore del Nord-Est 😀

    1. Eh il problema è il catechismo, infatti… Alle elementari ci raccontavano la Bibbia come fosse l’Odissea e poi facevamo un sacco di disegni splatter… Non ti dico i fiotti di sangue che uscivano dal costato, stile Uomo Tigre!

      Ma quello era il Nord Ovest…

  3. Molto vero. Il problema è che nei paesi cattolici (o più o meno “ex cattolici”, come la Francia) non si distingue la cultura dalla dottrina religiosa, e quindi rigettando la seconda si finisce per eliminare la prima, mentre il vaticano preme sulla prima per imporre la seconda. La conseguenza è da una parte l’ossessione per il crocefisso, e dall’altra l’incapacità di cogliere i riferimenti culturali minimi per interpretare un testo o un dipinto. Non è una questione di catechismo, ma di leggere la bibbia come si leggono i miti classici; ma vallo a spiegare agli insegnanti di religione nominati dalla curia!

    Però l’immagine dell’arca di Noè che solca il Mar Rosso come uno yacht qualsiasi del Berlusca è fenomenale! 😀

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