Scandalo miss Belgio in Belgio

Grande scandalo in Belgio, il paese che io amo. Procediamo con ordine, come farebbe una fiction di Raiuno. Alla fine dello scorso anno il Belgio elegge la propria miss per il 2010. Da noi, ogni anno, la domanda dei tg è “Sarà bionda o sarà mora?”, in Belgio è “Sarà fiamminga o sarà vallona?”. Quest’anno vince Cilou Annys, bella, bruna, diciottenne (è nata nel 1991, signori, a Prima Guerra del Golfo terminata), di Bruges o meglio di Brugge, peché è fiamminga. E anche brillante come vi immaginate, dichiara che per lei miss Belgio deve essere “una bella ragazza, femminile ed elegante ma anche comunicativa, non deve essere finta e deve sapersi adattare”. Vabbè.
Il popolo la ama quanto si può amare una miss. Ma solo fino a ieri mattina, quando nelle edicole del piccolo stato cuscinetto esce P Magazine, una specie di Chi o Novella più scollacciato (ah ah ah), con questa copertina:

Beh? direte voi, che vi aspettavate già nudità e perversione? Guardate alle spalle di Cilou, quell’ometto buffo con le forbici. E’ Bart De Wever, deputato al Parlamento e leader del partito para-nazi-fiammingo e separatista Niew-Vlaamse Alliantie (qui lo vedete col suo amico Jean Marie Le Pen). E sì, sta tagliando con le forbice la fascia di miss Belgio mentre lei calpesta il tricolore. No, non si fa, dico io, no, non si fa, dicono i belgi e la polemica, in questo paese sempre sull’orlo dell’implosione, cresce. Cilou, però, si spiega e fa un’esegesi della foto che, dice come se fosse un presidente del consiglio italiano, è stata mal interpretata: «Non sto calpestando la bandiera! Per me il tricolore rappresenta il territorio belga ed esseci sopra, fieramente tra l’altro, significa che son sul suolo belga e sono contenta di esserci. Invece Bart De Wever non è sulla bandiera, cioè sta fuori dal Belgio e cerca di tagliarmi la fascia, segno che vuol dividere in due il paese. E’ simbolica: Bart De Wever è contro il paese e io no, la gente non mi ha capita…»

Devo dire che io le credo, voi no? Ad ogni modo, una miss Italia che dovesse posare per una foto su Chi con Umberto Bossi è fortunatamente impossibile. C’è già miss Padania, fortunatamente.

Questo post è dedicato a lei che, anche se non diventerà mai miss Belgio, è una grande appassionata del Belgio e saprebbe cantarvi tutto l’inno, se glielo chiedete. Non chiedeteglielo, però.

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